Unione degli studenti

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UdS - Unione degli studenti
Unionedeglistudentilogo.jpg
Coordinatore Danilo Lampis
Stato Italia Italia
Fondazione 12 marzo 1994
Sede Via IV Novembre 98 - Roma
Internazionale OBESSU
Basi confederali 130
Iscritti oltre 30 mila
Testata Underground
Sito web Sito Ufficiale

L'Unione degli studenti (UdS) è un'associazione studentesca italiana di ispirazione sindacale confederata alla Rete della conoscenza. Fa parte dell'OBESSU[1], rete che riunisce le principali associazioni studentesche presenti in Europa.

I principi del movimento sono: l'uguaglianza sociale, la democrazia, la laicità, la solidarietà e l'antifascismo[2].

L'organizzazione è parte della sinistra sociale in Italia. L'associazione è aperta a tutti gli studenti che ne condividano i principi ed i programmi, senza considerare differenze sulla religione, sull'opinione politica, sulla nazionalità, sulla professione o sul proprio orientamento politico - sessuale[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Unione degli studenti è stata fondata a Roma il 12 marzo 1994, dalla confluenza di varie entità studentesche italiane: gli «Studenti napoletani contro la camorra», le organizzazioni degli studenti siciliani contro le mafie sorte dopo la strage di Capaci, i sindacati studenteschi dell'Emilia-Romagna e gli appartenenti ad «A Sinistra», un'associazione nata nel 1992 dalla diaspora della FGCI e che si era sviluppata parallelamente ed indipendentemente alla «Sinistra Giovanile», organo giovanile dell'allora Partito Democratico della Sinistra.[3] Apartitica e apparteneva all'area progressista, l'Unione degli studenti era ispirata ai sindacati studenteschi francesi[4] e la sua nascita fu, nel giro di breve tempo, seguita da quella dell'Unione degli universitari (UdU).[5]

La prima mobilitazione delle due neonate associazioni fu il 22 ottobre 1994, quando — assieme a «Tempi Moderni», altro erede della FGCI[4] — manifestarono a Napoli contro il governo Berlusconi e la riforma del ministro della Pubblica Istruzione Francesco D'Onofrio, chiedendo «a tutte le associazioni, gruppi, forze sociali e sindacati di aderire e sostenere questa iniziativa per un patto di solidarietà tra generazioni contro la politica sociale del governo»: uno dei principali temi di protesta fu il caro tasse universitario.[6] L'anno seguente, il 1995, l'Unione degli studenti lanciò in varie città una seconda mobilitazione di piazza per il 26 ottobre e un corteo nazionale a Milano per l'11 novembre[7]; a questo punto, l'UdS si era consolidato ed era definito da La Repubblica «il settore di movimento [studentesco] più organizzato, di area progressista, riformista, [che] tende alla formazione del sindacato degli studenti».[8] Nel 1997 si ripeté la mobilitazione autunnale[9] ed ebbe inizio l'esperienza della «Rete studentesca», formata da UdS, UdU e dai Giovani Artisti,[10] che, in occasione delle proteste dell'autunno 1998 in 120 città italiane, accentrate attorno ai diritti degli studenti e ad una riforma di modernizzazione delle scuole superiori italiane, divenne «Rete delle associazioni giovanili e studentesche», in acronimo RAGS («stracci» in lingua inglese).[11][12] L'esperienza non ebbe seguito, ma può essere considerata l'antesignana della Rete della conoscenza che sarà fondata nel 2010. Nel 1999, l'Unione degli studenti appoggiò la riforma Berlinguer[13] e si oppose alla legge emiliana sulla parità scolastica fra scuole pubbliche e private e al finanziamento statale alle scuole private, da sempre uno dei temi cardine dell'organizzazione.[14]

Nel 2000, l'UdS criticò aspramente sia l'introduzione dei «buoni scuola» alle famiglie degli studenti di scuole private che la proposta dell'onorevole Francesco Storace di istituire una commissione che scrutinasse il contenuto politico dei libri di testo[15] e si interessò alla didattica, un altro dei temi destinati a diventare pilastro ideologico dell'associazione.[16] Il 2001 dell'UdS fu segnato prima dal G8 di Genova e poi dagli attacchi dell'11 settembre, rispetto ai quali adottò una posizione nettamente pacifista, condannando la risposta bellica occidentale.[17] Nello stesso anno, fu eletto il governo Berlusconi II che, in sostituzione della recente legge Berlinguer della scuola, varò la riforma Moratti, a cui l'Unione degli studenti oppose fin dall'inizio una strenua resistenza.[18] Il 2002 si aprì all'insegna della prosecuzione di questa protesta e della stipulazione di un Patto di Lavoro fra UdS e UdU e la CGIL, che formalizzò l'alleanza fra le due realtà sindacali;[19] comunque, l'UdS proseguì le sue consuete battaglie e si schierò nuovamente per la pace, stavolta in occasione della guerra in Iraq.[20]
Nel 2004, l'Unione degli studenti lanciò una mobilitazione studentesca contro la criminalità organizzata e guidò cortei e manifestazioni contro mafia e camorra a Napoli e Palermo, senza interrompere la contestazione del ministro Letizia Moratti.[21] Nel 2005, l'UdS bollò come «violazione della privacy degli alunni» la proposta d'introduzione del registro di classe elettronico[22] e fece scendere in strada oltre trecentomila persone in più di 70 città italiane per la giornata internazionale degli studenti il 17 novembre.[23][24] A questo periodo risale, inoltre, la prima proposta pubblicizzata del comodato d'uso dei libri di testo, che consiste in una sorta di «contratto» fra la scuola (che compra i libri di testo) e gli studenti, che si impegnano ad utilizzarli propriamente e a restituirli a fine anno.[25]

Dal 2006 l'Unione degli studenti ha raggiunto piena autonomia economico-organizzativa nel momento in cui fu sospeso il Patto di Lavoro con la CGIL, sottoscritto nel 2002. L'autunno caldo degli studenti passa parte dalla contestazione dei progetti di riforma del Ministro D'Onofrio alla protesta contro la legge finanziaria che culminerà con lo sciopero generale del 12 novembre e un milione e mezzo di persone in piazza. A novembre sono quasi seicento le scuole occupate dagli studenti e il 10 e l'11 dicembre si tiene a Milano un'Assemblea nazionale degli studenti promossa dall'associazione[26].

Nel 2007 da una scissione interna all'UdS nasce la Rete degli studenti (ReDS) che godrà fin da principio di un patto d'intesa con la CGIL. I tentativi di ricomposizione tra Rete degli studenti e UdS falliscono e in seguito a ciò, alcuni membri della direzione nazionale e i rispettivi territori abbandonano l'associazione dando vita all'ISIM (Idee studentesche in movimento), un'area politico - programmatica che continua il percorso unitario. Nello stesso anno ISIM, Rete degli studenti e Studenti di sinistra convergono nella Rete degli studenti medi.

Nel 2008 l'Unione degli studenti fa parte e promuove il movimento studentesco, denominato Onda studentesca, in contestazione alla riforma Gelmini e alla finanziaria Tremonti, per poi continuare a denunciare e a contestare i processi di privatizzazione della scuola pubblica.

Divisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

L'Unione degli studenti può costituire basi su livelli territoriali creando:[27]

  • coordinamenti regionali
  • coordinamenti provinciali
  • coordinamenti territoriali

Ogni realtà è libera ed autonoma e può creare Patti di Lavoro e collaborazioni con associazioni presenti sul proprio territorio per il raggiungimento dei fini statuari.

A livello nazionale è composta da vari organi associativi[27]:

  • il Congresso nazionale, che di norma si riunisce ogni 2 anni, detta le linee guida ed elegge la Direzione nazionale. È composto dai delegati eletti in ogni Coordinamento provinciale e dalla Direzione nazionale uscente;[27]
  • il Coordinamento nazionale, il massimo organo decisionale tra un congresso e l'altro, che elegge l'Esecutivo nazionale, il coordinatore nazionale e nomina cariche decadute, approva la creazione di Coordinamenti provinciali ed il bilancio preventivo e consultivo. È composto dai membri della Direzione nazionale e dai coordinatori di ogni realtà territoriale e di realtà confederate;[27]
  • la Direzione nazionale, il governo ordinario dell'UdS, che attua le scelte strategiche decise in Coordinamento nazionale, approva la creazione di Coordinamenti regionali e crea al suo interno dipartimenti e deleghe. È composta da 10 membri eletti in sede congressuale, più i Coordinatori regionali e i membri dell'Esecutivo Nazionale;[27]
  • l'Esecutivo Nazionale, che attiva le scelte prese dalla Direzione Nazionale e ne coordina le iniziative. È composto da un numero variabile tra 3 e 8 escluso il Coordinatore Nazionale in quanto membro di diritto;[27]
  • Il Coordinatore Nazionale, che rappresenta ed esprime l'unità dell'associazione, ne esercita il coordinamento politico, propone i membri dell'Esecutivo Nazionale ed è il rappresentante legale dell'associazione nazionale.[27]

Obiettivi[modifica | modifica sorgente]

Gli obiettivi dichiarati dall'Unione degli studenti sono[27]:

  1. Lotta alle diseguaglianze e ingiustizie;
  2. Il rispetto per i diritti degli studenti;
  3. Lotta, dove necessaria, all'autoritarismo di dirigenti e docenti;
  4. Valorizzazione della presenza degli studenti negli organi collegiali soprattutto tramite una commissione paritetica di stesura del POF;
  5. Diritto allo studio in tutte le sue forme (Trasporti; libri; musica; teatro)
  6. Piani pro edilizia scolastica, per una scuola sicura;
  7. Piena applicazione del D.P.R. 567/96;
  8. Una nuova didattica;
  9. Una cultura laica e pacifista;
  10. Una valutazione dei professori da parte degli studenti, come del resto avviene in altre nazioni europee.

Iniziative[modifica | modifica sorgente]

Nelle città in cui l'UdS è presente si svolgono attività mutualistiche, tese a sopperire a quelle che l'UdS considera carenze del sistema scolastico e formativo in Italia. Esempi di queste attività sono i Mercatini del libro usato e le ripetizioni a prezzi sociali.[28] Sono attivi sportelli sindacali a cui rivolgersi in caso di abusi od omissioni da parte dei professori, presidi o scuole. Sono tantissime le basi territoriali che organizzano anche attività sociali e culturali come cineforum, dibattiti, cene sociali, concerti e momenti di formazione.

Una delle iniziative dell'UdS è il Riot village[29], un campeggio estivo a cui partecipano studenti medi e universitari. Il campeggio a partire dal 2010 è organizzato in collaborazione con Link - Coordinamento Universitario e dal 2011 anche con la Rete della conoscenza.

Il primo campeggio nasce nel 2003 con il nome di "Zion Village", solo nel 2006 si arriva all'attuale "Riot village" che si svolge nel Salento a Frassanito.

Nell'estate del 2011 la sede del campeggio RIOT Village è stata spostata ad Ostuni, presso Lamaforca. Nel corso del campeggio si sono tenuti work-shop e momenti di approfondimento con esponenti della società civile e dei movimenti ed è stata lanciata la prima mobilitazione dell'autunno per il 7 ottobre " "I conti ora li fate con noi"

Rete della conoscenza[modifica | modifica sorgente]

Il 26 settembre 2010 a Terni nasce ufficialmente la Rete della conoscenza, un'associazione di secondo livello che fa convergere l'Unione degli studenti e Link-Coordinamento Universitario, mettendo insieme studenti medi, universitari, dottorandi, accademici.

L'obiettivo della Rete è quello di costruire uno spazio di rappresentanza sociale dei soggetti in formazione[30].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Members List | Obessu
  2. ^ a b Chi siamo | Unione degli studenti
  3. ^ Giulio Benedetti, Studenti impediscono ai prof di entrare nel liceo artistico in Corriere della Sera, 23 novembre 1994, p. 41. URL consultato il 16-11-2012.
  4. ^ a b Ecco le anime del movimento in La Repubblica, 20 novembre 1994, p. 11. URL consultato il 16-11-2012.
  5. ^ Unione degli Universitari: Chi siamo. URL consultato il 16-11-2012.
  6. ^ Maurizio Bologni, Studenti e caro - Università a ottobre corteo a Napoli in La Repubblica, 24 settembre 1994, p. 9. URL consultato il 16-11-2012.
  7. ^ Il ritorno degli studenti in La Repubblica, 27 ottobre 1995, p. 22. URL consultato il 16-11-2012.
  8. ^ Marina Cavaliere, Con kefiah e Internet tornano gli studenti in La Repubblica, 14 novembre 1995, p. 19. URL consultato il 16-11-2012.
  9. ^ Carlo Picozza, E nella mattina cortei con dodicimila in strada in La Repubblica (Roma), 1º ottobre 1997, p. 1. URL consultato il 16-11-2012.
  10. ^ Francesca Giuliani, La città degli under 30 il sogno è la normalità in La Repubblica (Roma), 13 giugno 1997, p. 5. URL consultato il 16-11-2012.
  11. ^ SCUOLA: RAGS, L'ITALIA E' ENTRATA IN EUROPA GLI STUDENTI NO in AdnKronos, 17 novembre 1998. URL consultato il 16-11-2012.
  12. ^ Scuola ancora in piazza È la carica degli studenti in La Repubblica, 20 novembre 1998. URL consultato il 16-11-2012.
  13. ^ Mario Reggio, Riforma dei cicli, guerra di assenze in La Repubblica, 17 settembre 1999, p. 9. URL consultato il 16-11-2012.
  14. ^ Mario Reggio, Scuola, Berlinguer approva Cofferati in La Repubblica, 9 febbraio 1999, p. 16. URL consultato il 16-11-2012.
  15. ^ Annalisa Camorani, Buono scuola e libri gli studenti in piazza in La Repubblica, 18 novembre 2000, p. 5. URL consultato il 16-11-2012.
  16. ^ Prof incapaci di insegnare in La Repubblica, 10 giugno 2000, p. 31. URL consultato il 16-11-2012.
  17. ^ Per dire no a guerra e terrorismo in La Repubblica, 25 settembre 2001, p. 5. URL consultato il 16-11-2012.
  18. ^ La nuova scuola dal 2002 in La Repubblica, 21 dicembre 2001, p. 8. URL consultato il 16-11-2012.
  19. ^ Protocollo d'intesa fra CGIL e la confederazione UdS-UdU. URL consultato il 16-11-2012.
  20. ^ Elena Laterza, Studenti in piazza per la pace in La Repubblica, 4 ottobre 2004, p. 1. URL consultato il 16-11-2012.
  21. ^ Duemila studenti sfilano in centro 'Signori mafiosi, non taceremo' in La Repubblica (Palermo), 16 dicembre 2004, p. 4. URL consultato il 16-11-2012.
  22. ^ Salvo Intravaia, Compiti, voti, assenze, rimproveri un clic, e i genitori sapranno tutto in La Repubblica, 25 novembre 2005, p. 6. URL consultato il 16-11-2012.
  23. ^ Daniele Semeraro, Decine di migliaia in Italia per il giorno mondiale degli studenti in La Repubblica, 17 novembre 2005. URL consultato il 16-11-2012.
  24. ^ Daniele Semeraro, "Noi, studenti e portatori di diritti" manifestazioni in 70 città italiane in La Repubblica, 17 novembre 2005. URL consultato il 16-11-2012.
  25. ^ Tullia Fabiani, Testi scolastici sempre più cari? Prendiamoli in "comodato d'uso" in La Repubblica, 2 novembre 2005. URL consultato il 16-11-2012.
  26. ^ Chiara Pradelli, I ragazzi del '94 - Viaggio nel movimento studentesco, Roma, Philos, 1995.
  27. ^ a b c d e f g h Statuto nazionale dell'Unione degli studenti. URL consultato il 18-11-2012.
  28. ^ Report - L'Onda giusta - studenti solidali - 22 marzo 2009
  29. ^ riotvillage - Riot village, il campeggio studentesco
  30. ^ Rete della Conoscenza: Chi siamo. URL consultato il 28-03-2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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