Unione Sportiva Vibonese Calcio
| U.S. Vibonese Calcio 1928
stemma kit y=56 |
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| Ipponici, Leoni, Rossoblu | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | Leone | ||
| Inno | Vibonese alè Rino Putrino |
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| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Lega Pro Seconda Divisione | ||
| Fondazione | 1928 | ||
| Presidente | Giuseppe Caffo | ||
| Allenatore | Luigi Elio Ferrante | ||
| Stadio | Stadio Luigi Razza (6.000 posti) |
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| Sito web | www.usvibonese.com/ | ||
| Palmarès | |||
| Trofei nazionali | 1 Coppa Italia Regionale
1 Supercoppa Italiana Regionale |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
L'Unione Sportiva Vibonese Calcio è la principale società calcistica di Vibo Valentia, capoluogo della provincia omonima. Gioca le gare interne nello Stadio Luigi Razza di Vibo Valentia ed è iscritta al girone B della Lega Pro Seconda Divisione, quarta serie del campionato italiano. I colori sociali sono il rosso e il blu che fanno parte dello stemma della città.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Dagli albori alla fine degli anni quaranta
Da una costola di due identità precedenti l'Ischia Monteleone e la "Luigi Razza" sorge nel 1928 l'U.S. Vibonese che nella prima fase della sua attività partecipa a gare, tornei e competizioni non ufficiali. Dopo un veloce cambio di denominazione in Diavoli Rossi Vibo si torna alla primaria "U.S. Vibonese" che nel 1945-1946 disputa il primo torneo ufficiale: il Campionato Regionale Iª Divisione conquistando il 7º posto finale ed il Premio Disciplina. Da allora, per sessanta interrotti anni, la navicella rossoblu ha solcato i mari del calcio calabrese ed interregionale. Due gli immutabili comuni denominatori da sempre presenti nella storia della Vibonese: i colori sociali e lo stadio. La maglia, filo conduttore di quasi ottanta anni, indossata ed onorata da tanti attori, protagonisti e comprimari, con il suo fascino via via sempre più intrigante ed oggi quasi magico, è stata capace di galvanizzare l'atleta, di farlo sentire imbattibile solo per il fatto di averla addosso. La maglia, si diceva, a due tinte: il rosso e il blu. Rosso come il sangue dell'atleta che porta a significarne la tempra. Più realisticamente il rosso ed il blu perché sono i colori della città fedelmente riportati nel gonfalone comunale. L'altra costante della storia della Vibonese è lo stadio, l'arena, il teatro in cui negli anni si sono svolte le gesta dei protagonisti in casacca rossoblu. Sia dal suo primo esistere, ancorché non ufficiale, la Vibonese ha giocato sempre e soltanto nel suo Stadio di Piazza d'Armi ben presto intitolato a Luigi Razza, illustre Vibonese, Ministro fascista della Real casa perito nel 1935 in un incidente aereo nei cieli d'Egitto.
[modifica] Anni cinquanta/settanta
Il primo Campionato vinto nel 1950-1951 alla guida mister Sacco, la festa promozione con la Cariatese il primo luglio del 1951. L'accesso all'interregionale da disputarsi la prima volta e ancora l'arrivo di tanti giocatori dell'Arsenal Messina, Lanzafame, Falei, Rodilosso, Fucà Villari e D'Andrea capaci di far innamorare intere generazioni di tifosi rossoblu. Accanto a queste icone, la maglia ed il campo sportivo, si dipana dunque una storia lunga quasi ottantanni capace di far vivere momenti esaltanti ed altri più tristi, nella consapevolezza però che in ognuno di essi, positivo o negativo, vi è sempre un elemento sostanziale che lo rende unico. Cosi, sfogliando le pagine ingiallite dal tempo, si vivono la seconda promozione del 1957-1958 con Riccardo Silvestri alla Presidenza e Ulisse Giunchi alla guida tecnica, e la successiva prima esperienza in quarta serie. La Vibonese negli anni sessanta, infarcita di giovani ambiziosi provenienti dal vivaio del Milan e guidata dall'avvocato Attilio Pata prima illude e poi deprime i tifosi che rivivono l'inferno dei campionati regionali attraverso le sfide storiche con Gioiese, Palmese, Polistena, Locri, Tropea, Nicotera vero esempio del campanilismo più esasperato, ma anche più vivo e sano. Ed ancora la grande magica Vibonese del 1972-1973 che, guidata da Walter Costa, trionfa negli spareggi thriller di Palmi e Gioia, superando la Paolana e il Morrone ed acquisendo la promozione in serie D. Il magico storico pomeriggio del 17 giugno 1973 è sembrato interminabile. Le streghe della sconfitta furono allontanate all'ultimo istante dal goal di Franco Cittadino che sancì il trionfo e diede la stura ai festeggiamenti in piazza con un unico interminabile serpentone che accompagnò il pullman della squadra fino a Vibo, invasa nelle strade e nelle piazze da migliaia di persone in festa. La Serie D appunto divenne la casa stavile della Vibonese per sette anni consecutivi, scanditi da imprese leggendarie e da partite di cartello quali quelle contro il Messina, il Cosenza e l'Igea Virtus, nonché dalle gesta di tecnici che hanno segnato un'epoca quali Rodolfi e soprattutto De Pietri, e di calciatori che per la loro capacità sono diventati il simbolo vivente della maglia rossoblu. Come non ricordare, fra gli altri, Nilo, Nisticò, capitan Cosentino, Cortese, Cantagalli, Di Fatta, D'Ascola, Laurendi, Pidone, De Vito, Scibetta, Beccaria e il bomber Christian La Grottería.
[modifica] Anni ottanta/duemila
L'Interregionale a cavallo degli anni ottanta che segna l'epoca di Jacoboni, De Pietri e Baroncini in panchina e l'esplosione dei vari Trapasso, Codispoti, De Grazia, De Sensi, Sacchetti e Consoli in campo. Poi la caduta in verticale all'indietro dalla Serie D alla seconda Categoria Regionale, e poi la risalita vertiginosa a recuperare il tempo perduto ed il blasone impolverato ma mai annullato. La vittoria contemporanea in Promozione e Coppa Italia, il successo in Eccellenza del 1997-1998 con la riconquistata Serie D del rientrante Jacoboni e con una schiera di calciatori dal grande cuore e dalle indubbie qualità: Marino, Rosati, Musumeci, Cordiano ed il goleador Cambareri. Da allora, dal 1998-1999 ininterrottamente in Serie D con annate travagliate ed altre esaltanti, sempre però nel rispetto delle regole e nella consapevolezza di rinnovare giorno dopo giorno una storia con la "S" maiuscola che fa della Vibonese una realtà elogiata e perfino invidiata nel panorama calcistico regionale. Lo stadio è ancora lì, abbellito nella struttura e nel fondo campo, ma testimone di un passato che deve essere monito per il presente e sprone per il futuro. A salire sul palco attualmente una società giovane ed ambiziosa guidata da un presidente vibonese doc, l'Avvocato Gurzillo, che sogna di realizzare un'impresa inseguita per tanto tempo e finora mai centrata: la serie C e con essa l'accesso al professionismo, al calcio che conta.
[modifica] La serie C2 (Lega Pro Seconda Divisione)
La Serie C viene centrata nel 2006, allorquando la società rossoblu venne ripescata in Serie C2, al termine di un campionato di Serie D concluso al secondo posto alle spalle del Sorrento e con la vittoria nei play-off contro il Sapri prima e il Cosenza dopo ne sancisce l'entrata nel calcio professionistico dopo quasi 80 anni di storia. Nel campionato 2006-2007 la compagine rossoblu ha raggiunto una tranquilla salvezza dopo una stagione caratterizzata da numerose vicissitudini culminate con l'esonero di mister Zampollini (il mister della promozione in C2) e l'arrivo in panca di mister Salvatore Di Somma. Nella stagione 2007-2008 la Vibonese non riesce ad evitare i play-out per evitare la retrocessione. Il doppio confronto con l'Andria si chiude con due speculari vittorie esterne per 1-0, che grazie al miglior risultato nella regular season valgono la salvezza per la Vibonese. Nella stagione 2008-2009 il campionato di serie C2 cambia denominazione diventento campionato di Lega Pro Seconda Divisione, In questo campionato la Vibonese chiude il girone di andata con 24 punti restando così nell'alta-media classifica, ma nel girone di ritorno conquista solo 10 punti che la fanno sprofondare al 16º posto in classifica e la condannano per il secondo anno consecutivo ai play-out. Questa volta per evitare la retrocessione si presenta di fronte alla Val di Sangro. Il doppio confronto con la squadra abruzzese si conclude con due vittorie, la prima partita la Vibonese la gioca in casa allo stadio Luigi Razza di Vibo Valentia e riesce a conquistare la vittoria per 1-0, una settimana dopo la Vibonese va ad Atessa e riesce nuovamente a battere la Val di Sangro questa volta per 2-1 che vale la salvezza per la squadra allenata da mister Galfano. Nella stagione 2009-2010 la Vibonese arriva al 16º posto in classifica, ed al termine di una stagione tribolata, per la Vibonese è arrivata la certezza della permanenza in Seconda Divisione passando per il terzo anno consequtivo dai play-out. Sul campo neutro di Monopoli, i calabresi hanno saputo gestire al meglio l'ampio vantaggio di 3 reti a 0 conquistato nella prima partita contro il Noicattaro. Attualmente la squadra è affidata all'allenatore toscano Marco Tosi e lotta per rimanere per il sesto anno consecutivo in Lega Pro. Obiettivo centrato con il minimo sforzo: il penultimo posto con più di sei punti di vantaggio sul Football Club Catanzaro, poi comunque salvatosi per la retrocessione a tavolino del Pomezia Calcio, ha consentito ai rossoblù di mantenere sul campo il professionismo. Nel campionato 2011/2012 la Vibonese sposa la politica dei giovani infatti la maggior parte dei giocatori sono under 20. Tra questi c'è anche Soulemany Doukura giovane promessa del calcio francese. Il girone d'andata si conclude con un piccolo vantaggio sulle squadre coinvolte per la salvezza.
[modifica] Rosa 2011-12
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[modifica] Staff Tecnico & Societario
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Unione Sportiva Vibonese Calcio | |
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[modifica] Campionati disputati
Ha preso parte a 6 campionati di Serie C (2 in Serie C2, 4 in II Divisione) arrivando al massimo al 12 posto nel campionato 2006-07
- Serie C 6
Ha preso parte in totale a 23 campionati nazionali dilettanti di Serie D (1 in Promozione Interregionale, 1 in Quarta Serie, 7 in Interregionale, 2 in C.N.D. e 12 in Serie D), arrivando al massimo al secondo posto nel campionato 2000-01, 2005-2006.
- Serie D 23
[modifica] Palmarès
- 1 promozione: 2005/2006
- 6 promozioni: 1950/51, 1957/58, 1966/67, 1972/73, 1980/81, 1997/98
- vincitore: 1996/1997
- vincitore: 1998
[modifica] Allenatori
[modifica] Presidenti
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[modifica] Lo stadio
Lo stadio di Vibo Valentia è intitolato a Luigi Razza, Ministro dei lavori pubblici a Vibo Valentia, scomparso il 7 agosto del 1935, a 15 miglia dal Cairo, muore in un incidente aereo. In origine il campo di gioco era dell'adiacente scuola di polizia, in seguito a numerosi ampliamenti e adattamenti assunse l'attuale immagine di struttura moderna e adatta agli spettacoli da ospitare. L'impianto, si trova in via Piazza D'armi (Vibo Valentia). La capienza totale si aggira attorno alle 6.000 unità suddivise in tre settori: Curva Est: 1.500, Tribuna: 2.500, Gradinata: 2.000. Lo stadio è dotato di un impianto di illuminazione e il fondo erboso ha un'estensione di 105m x 62m. Il Luigi Razza è la sede di gioco e d'allenamento dell'U.S. Vibonese Calcio 1928, esso ha avuto l'onore di ospitare inoltre la nazionale Under 21 nel 2006 con la partita Italia - Lussemburgo 2-0 (13º Lupoli, 83º Paonessa).
[modifica] Tifoseria organizzata
La tifoseria di Vibo Valentia è composta da 5 gruppi ultras. Pur non numerosissima si è sempre fatta rispettare e apprezzare. Con il passare degli anni e con la successiva promozione in C2 la tifoseria è cresciuta, organizzandosi meglio e accogliendo la squadra sempre con ottime coreografie e roboanti cori di sostegno. Gli ultras di Vibo purtroppo nell'ambiente vengono nominati più per la loro indole intemperante che per il resto. Nel passato si sono caratterizzati per violenti scontri con opposte fazioni. Infatti se famigerati sono gli scontri con cosentini, lametini e castrovillaresi, i supporters vibonesi, ovunque vadano hanno sempre creato intemperanze Milazzo, Lentini, San Bonifacio, Siderno, Sorrento e non ultimo Andria sono solo alcuni dei casi. Va sottolineato un profondo odio verso le forze dell'ordine un odio così forte e intransigente da portare la stessa curva est in alcuni casi estremi a cantare più contro la divisa che a sostenere i rossoblu, per queste ragione, anche, non sono mancati scontri. La tifoseria che negli anni è stata falcidiata da diffide e arresti è tuttavia sempre rimasta sulla cresta dell'onda nonostante tutto, tendardi.
Gruppi Ultras'
- Ultras Vibonese 1995
- Irriducibili 2001
- Ultras Lions 2009
- Old Fans
- Vecchia Guardia
I tifosi rossoblu hanno un rapporto di stima e di amicizia reciproca, con i tifosi del:
Catanzaro,
Siracusa,
Rossanese,
Rosarno
La rivalità sentite in modo maggiore sono con i tifosi del:
Cosenza,
Vigor Lamezia,
Milazzo
Castrovillari