Unione Sportiva Latina Calcio

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U.S. Latina Calcio
Calcio Football pictogram.svg
USLatina.png
Leoni alati, Nerazzurri, Pontini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Nero e Azzurro (Strisce).png Nero-azzurro
Dati societari
Città Latina
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1945
Presidente Italia Pasquale Maietta[1]
Allenatore Italia Mario Beretta[2]
Stadio Domenico Francioni
(8 000 posti)
Sito web www.uslatinacalcio.it/
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Lega Pro Seconda Divisione
4 Campionati di Serie D/Interregionale
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Latina Calcio è la principale società calcistica della città di Latina, fondata nel 1945, e successivamente rifondata a più riprese fino al 2009, anno in cui adottò l'attuale denominazione. Nella stagione 2012-2013 ha disputato il torneo di Lega Pro Prima Divisione. Al termine del campionato è stata promossa, per la prima volta nella sua storia, in Serie B dopo aver battuto nella finale play-off il Pisa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1932, la città di Latina vede nascere la prima compagine calcistica locale soltanto al termine del secondo conflitto mondiale. Nel 1945 viene infatti fondata la Virtus Latina, denominazione cambiata, appena un anno dopo in La Pontina Latina, con l’obiettivo di trasformare la squadra in un vero e proprio punto di riferimento per tutta la provincia. Con la promozione in Serie C del 1949, la società assume il nome di Associazione Sportiva Latina ed ottiene due salvezze consecutive nella terza serie. Gli anni cinquanta non si riveleranno altrettanto proficui, segnati dalla doppia retrocessione nel biennio '52-'53 ed un ulteriore declassamento di categoria nel 1956, con la squadra che sprofonda in Prima Divisione Laziale, l'attuale campionato di Promozione. Le sette stagioni successive si susseguono tra alti e bassi, una nuova retrocessione, scongiurata grazie ad un ripescaggio e due nuovi cambi di denominazione societaria. Nel 1965 l'Unione Calcio Latina torna in Serie D, dopo aver dominato il Girone B della Prima Categoria davanti ad Alatri e Sezze, categoria che la compagine pontina saprà mantenere anche gli anni successivi, sfiorando perfino il doppio salto immediato nel 1966, beffata per un solo punto dai rivali storici del Frosinone.[3]

Nella stagione 1973-74 vestì la maglia nerazzurra un giovanissimo ragazzo di Sonnino, Alessandro Altobelli, che chiuse il campionato con 7 marcature e da lì a poco, nell'estate del 1974, fu notato dal Brescia che lo acquistò per sessanta milioni di lire. Tutt'oggi "Spillo" resta il più famoso calciatore del vivaio del Latina ad aver raggiunto altissimi livelli (tra l'altro, divenne campione del mondo in Spagna nel 1982).

Con il passar degli anni i risultati migliorarono gradualmente fino a raggiungere per la prima volta la Serie C1 nella stagione 1978-79, proprio nell'anno della riforma dei campionati che scisse la Serie C in due diversi livelli, la C1 e la C2, quest'ultima divenuta l'ultimo gradino del calcio professionistico. In quella stessa annata, tra l'altro, ha militato un giovane di Monte San Biagio, l'attaccante Andrea Carnevale, che all'inizio della stagione seguente finì all'Avellino, in Serie A. La società, nel frattempo, aveva di nuovo cambiato denominazione in Unione Calcio Latina. Subito retrocessa, dopo una quasi immediata risalita in C1, seguì un nuovo declassamento, cui farà seguito una lenta decadenza, caratterizzata da una costante permanenza in C2 in tutti gli anni '80. Sono anni in cui Piero Di Trapano fu il protagonista assoluto del positivo momento del Latina tra il 1983 e il 1987: dalla stagione della retrocessione al secondo posto in Interregionale, fino al ritorno in Serie C, con Giancarlo Sibilia in panchina. Poi l'ottimo terzo posto tra i professionisti.[4]

Fino ai primi anni novanta il logo distintivo era costituito da un semplice scudo contrassegnato da bande verticali di colore nero e azzurro, senza alcun simbolo distintivo. La sede societaria è sempre stata quella storica di Piazzale Prampolini, presso lo stadio Comunale, in seguito (dicembre 1996) intitolato a Domenico Francioni, storico Presidente del sodalizio neroazzurro.

Gli anni novanta e duemila: l'altalena tra Serie C2 e D e il fallimento[modifica | modifica sorgente]

In seguito si susseguirono varie stagioni tra la Serie C2 e la Serie D: nel 1992 la società sprofonda nei dilettanti, categoria che contrassegnerà il sodalizio latinense per tutti gli anni novanta. Nel 1996 il nome fu tramutato in Associazione Sportiva Latina, con una riorganizzazione ai vertici e il lancio di un nuovo logo tipo ovale che riportava l'effigie della torre comunale, storico simbolo della città. Dopo aver sfiorato la promozione nella stagione 1998–1999, impresa poi nuovamente accarezzata per altre due volte con due terzi posti all'inizio del nuovo millennio, si arrivò al ripescaggio del 2002 in Serie C2, fortemente voluto dal Presidente Antonio Sciarretta (imprenditore di Cori proprietario della televisione "Tele Etere", del quotidiano "Il Territorio" e del network "Musica Radio"[5]) a distanza di dieci anni esatti dall'ultimo campionato disputato nel professionismo dai nerazzurri.

La stagione 2003-2004 inizia con il riconfermato Pietro Santin. A novembre i nerazzurri perdono di misura nel derby con il Frosinone. Questa la formazione scesa in campo: Fimiani, Franchini, Pecorilli, Passalacqua (74' Pesce), Levanto, Martinelli, Marzio, Caputi, Polani, Pilleddu (76' Paniccia), Simonetti. A disposizione: Di Magno, Filocomo, Fioravanti, Ghilardi, Falso.

Nel 2005 il Presidente Sciarretta, fautore del ritorno tra i professionisti, lanciò un nuovo stemma, uno scudo con sfondo nero e azzurro e la testa di un leone stilizzato di colore giallo, altro simbolo del capoluogo pontino. Fu inoltre varata una campagna acquisti in pompa magna, con il Direttore Sportivo Gianni Rosati (ex Fermana, Pistoiese e Genoa) che portò a Latina molti ex arancioni e giocatori di categoria superiore, tra i quali l'ivoriano Ghislain Akassou, il centrocampista Davide Carfora e l'ex centravanti del Torino Edoardo Artistico, con propositi di promozione diretta. Ma la stagione si rivelerà un fiasco completo, con la squadra invischiata quasi subito nella lotta per non retrocedere. Gli scarsi risultati portarono anche ad un giro vorticoso di allenatori: dal riconfermato Giancarlo Favarin si passò al brevissimo interregno di Marco Ghirotto, che diresse la squadra in una sola gara, peraltro vinta contro il Giugliano, per poi passare il testimone a Fortunato Torrisi, che racimolò appena tre punti in otto partite, frutto di altrettanti pareggi. A seguire si tenterà la soluzione interna con la promozione in panchina del Capitano Dario Levanto, affiancato, in veste di Direttore Tecnico, dal veterano Pietro Santin, cavallo di ritorno.[6] Ma la stagione, iniziata male, finì ancor peggio, con la sconfitta contro il Rieti nei play-out e il conseguente ritorno in Serie D.

Nel corso dell'estate, dopo che fu annunciato come nuovo allenatore Pietro Infantino (a seguito del rifiuto di Paolo Beruatto,"[7] sorsero infatti problemi di natura economica che portarono al tracollo, culminato con la mancata iscrizione al campionato di Serie D ed alla conseguente scomparsa dell'A.S. Latina, poiché la società venne esclusa da ogni campionato per mancati versamenti ad alcuni giocatori - nello specifico, si trattava di omessi versamenti delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals per diverse mensilità - e dichiarata non più affiliata dalla FIGC. La maggior parte delle irregolarità riguardavano quindi contributi fiscali e previdenziali.

Nell'ottica di poter cedere il club, sperando in un ripescaggio in Eccellenza l'anno dopo, l'allora Presidente Sciarretta ha provveduto a saldare i debiti della società nel febbraio 2007, evitando il fallimento; ma tale ripescaggio non è mai avvenuto. Dopo vari ricorsi infatti, tutti respinti, non riuscì nemmeno ad iscriversi al campionato di Terza Categoria per decorrenza di termini. La società, pertanto, pur senza pendenze, ha cessato ogni tipo di attività, lasciando il capoluogo pontino senza calcio tra l'estate del 2006 e quella del 2007. Quella che passò alla storia come l'estate più nera nella storia del calcio latinense.

La rinascita del 2007 con il F.C. Latina[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre del 2006, la dirigenza della Viribus Cisterna Montello di Borgo Montello, frazione di Latina, esce allo scoperto annunciando di voler cambiare la denominazione del club, e di volersi spostare nel capoluogo. Per far ciò, la società avvia un processo di riorganizzazione sia amministrativa che tecnica, affidando la squadra (in fondo alla classifica) all'allenatore Massimo Bindi, con l'intento di mantenere la categoria Eccellenza Laziale. La squadra, a fine stagione, si salva con largo anticipo e così il Football Club Latina nasce ufficialmente presso uno studio notarile del capoluogo martedì 22 maggio 2007, per colmare il vuoto calcistico creatosi nella città di Latina in seguito alla mancata iscrizione dell'A.S.Latina per la stagione 2006-2007.

Il comune di Latina, nella stagione 2006-2007, dà la disponibilità dell'utilizzo dello stadio Domenico Francioni alle società sportive minori che ne hanno fatto richiesta, tra cui la già citata Viribus Cisterna Montello, la quale, dopo aver cambiato i colori sociali nel nero-azzurro, è smaniosa, tra le altre, di diventare la società calcistica cittadina di riferimento. Il comune però decide, con la delibera 687/2006 del 13 dicembre 2006, di dare lo stadio Francioni, in concessione per uso esclusivo, per la durata di 3 anni a partire dal 2007/08, alla società con il titolo sportivo maggiore: la Viribus Cisterna Montello, ovvero la neonata F.C. Latina.

Nel frattempo, nel maggio 2007 si è vociferato di una cessione dell'A.S.Latina di Sciarretta all'avvocato pontino Tony Bruognolo, trattativa che però non è andata a termine. Tuttavia, le prime mosse del Presidente Lucio Bruno convincono la tifoseria organizzata a passare dalla sua parte: organizza un incontro pubblico con stampa e tifosi il 23 giugno 2007, effettua una campagna acquisti di spessore, riapre dopo 3 anni la scuola calcio del club cittadino di riferimento, avvia la campagna abbonamenti, ripropone magliette che richiamano la storia del Latina Calcio (la terza maglia ad esempio è di colore arancione in memoria delle magliette indossate dai tifosi e dai giocatori nel derby vinto il 19 aprile 2003 contro i rivali storici del Frosinone) e della storia cittadina (sulle magliette campeggia il Leone Alato di San Marco, patrono cittadino), il 5 luglio 2007 fa ripristinare i bandieroni sui pennoni dello Stadio Domenico Francioni spogli per oltre 60 anni, apre il sito internet ufficiale della società, e presenta la squadra il 6 luglio 2007 giorno di Santa Maria Goretti (altra santa patrona cittadina) annunciando l'ingresso in società dell'imprenditore Rosettano Navarra, e della famiglia Cragnotti.

La rivalità con la Virtus Latina[modifica | modifica sorgente]

Nel frattempo, nel giugno 2007, il neonato comitato "Latina per il Latina" formato da vecchie glorie del Latina Calcio e appoggiato da sportivi locali affermati, decide di scendere in campo e di prendere in mano la gestione di un club cittadino. Fallita la trattativa con Lucio Bruno per l'F.C. Latina, il comitato si accorda con la società Real Latina di Borgo Santa Maria per l'acquisto del titolo sportivo della categoria Promozione, e viene così fondata la U.S. Virtus Latina, con presidente Vincenzo D'Amico. In breve tempo, nasce la polemica con l'F.C. Latina su quale delle due squadre abbia il diritto di utilizzare lo Stadio Domenico Francioni. L'F.C. Latina, forte della delibera ottenuta dalla precedente giunta comunale, inizialmente non sembra ben disposta verso i rivali cittadini, ma successivamente alla mediazione del neo-assessore allo sport Raimondo Tiero, decide di concedere, con riserva per il periodo invernale, l'utilizzo dello stadio per le giornate di campionato in cui il F.C. Latina è impegnata in trasferta.

Nella stagione 2007-2008 il Football Club Latina partecipa al campionato di Eccellenza Laziale Girone 'B' con la prima squadra, ed ai campionati giovanili con le formazioni: Juniores Regionali, Allievi Regionali, Allievi Coppa Lazio, Giovanissimi Provinciali, Giovanissimi Coppa Lazio ed Esordienti. In questa stagione il F.C. Latina parte con buoni propositi, ma un rendimento altalenante fa sì che la squadra non vada oltre il 6º posto in classifica.

Nella successiva stagione 2008-2009 si classifica al 2º posto nel Girone A di Eccellenza Laziale ed ottiene la promozione in Serie D attraverso gli spareggi nazionali.

Partendo dalla Promozione Laziale invece, la Virtus Latina riesce in due anni ad arrivare in Serie D, classificandosi 1º in Promozione nella stagione 2007-2008 e vincendo anche il campionato di Eccellenza nella stagione 2008/2009, battendo il 13 maggio 2009 il Pisoniano per 2-0 all'ultima giornata.[8]

La nascita dell'Unione Sportiva Latina Calcio[modifica | modifica sorgente]

La città di Latina quindi, nell'estate del 2009, aveva due compagini calcistiche a rappresentarla in Serie D, ed entrambe rivendicavano l'eredità calcistica dell'A.S. Latina. Dopo alcuni contatti e diversi negoziati andati a buon fine tra le due società, le stesse si resero conto che era meglio mettere da parte i dissapori ed unire le forze: pertanto avvenne la cessione del titolo del F.C. Latina al nuovo F.C. Rondinelle di Aprilia, per poter avere un solo team di Latina in Serie D, nato dal titolo sportivo della Virtus Latina e che ha preso il nome di Unione Sportiva Latina Calcio.[9]

Questo è quanto emerso da un comunicato stampa del 26 giugno 2009, in cui il Presidente dell'F.C. Domenico Capitani ha annunciato l'avvenuto accordo con il Presidente della Virtus, Michele Condò, in merito alla fusione. Alla base dell'accordo, fino a qualche tempo prima impensabile, il fatto che - come spiega lo stesso Capitani - "per l’F.C. non vi erano più le condizioni per fare calcio nella città di Latina in quanto, pur provando a cercare nuovi imprenditori, non c'è stato nessuno disposto ad affiancarmi in questa nuova avventura". L'ormai ex Presidente ha poi speso qualche parola che ha il sapore del commiato definitivo: "Il mio pensiero oltre a tutto lo staff, squadra e amici che mi hanno accompagnato in questa splendida avventura che mai dimenticherò, va ai ragazzi della Curva Nord che contro tutto e tutti ci sono sempre stati vicini non facendoci mai mancare il loro "fondamentale”" appoggio, soprattutto nei momenti difficili e per questo motivo che li ringrazio ufficialmente di cuore."[10]

L'era Sanderra: il ripescaggio, l'immediata promozione, la Coppa Italia e la Serie B[modifica | modifica sorgente]

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Triestina - Latina 2 - 2
28 maggio 2012 - Stadio Nereo Rocco, Trieste - ritorno Play-out

Triestina: Vigorito, Galasso (70' D'Agostino), Tombesi, Allegretti, Mannini, Gissi, Forò (46' Rossetti), Mattielig, Godeas, Pinares (68' Zamparo), Motta. A disposizione: Cristofoli, Pratolino, Cecchini, Evola.

Allenatore: Giuseppe Galderisi

Latina: Martinuzzi, Bruscagin, Maggiolini, Agius, Burzigotti, Farina, Falzerano (25' Tulli), Burrai, Bernardo (40' Giacomini), Ricciardi, Tortori (89' Citro). A disposizione: Radio, Gasperini, Giannusa, Jefferson.

Allenatore: Stefano Sanderra

Marcatori: 5' Allegretti (T), 34' Burrai (L) Rigore, 58' Allegretti (T), 68' Burrai (L)

Il fallimento di numerose società calcistiche di Lega Pro, ha spalancato le porte a numerosi ripescaggi in Prima e in Seconda Divisione, così il 4 agosto 2010 la squadra nerazzurra disputerà il campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2010-2011 dopo 5 anni di assenza. Dal 29 agosto 2010, è l'unica squadra di tutti i campionati professionistici d'Europa ad essere imbattuta, tuttavia questo record dura fino al 20 febbraio 2011, quando viene sconfitta dal Trapani per 3-2, senza perdere comunque la testa del campionato. Il 1º maggio 2011 conquista una storica promozione in Prima Divisione. Davanti a 950 tifosi che hanno seguita la compagine pontina allo stadio Guido D'Ippolito di Lamezia Terme, la squadra di Sanderra batte per 2-0 i padroni di casa della Vigor Lamezia, vincendo il campionato con 90 minuti di anticipo, concludendo un torneo terminato con solo una sconfitta e l'imbattibilità del Francioni. A fine gara centinaia di bandiere nerazzurre sventolano a Lamezia ma anche a Piazza del Popolo a Latina dove, davanti al maxischermo piazzato per l'occasione, migliaia di tifosi nerazzurri hanno visto la partita. Il Latina torna così in Prima Divisione a distanza di quasi trent'anni dalla sua ultima apparizione. Correva infatti l'anno 1982 quando i neroblù salutarono la terza serie nazionale. Appena un lustro fa il calcio era scomparso dal capoluogo pontino, ma poi si sono susseguite quattro promozioni consecutive.

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Latina - Viareggio 1 - 1
21 aprile 2013 - Stadio Domenico Francioni, Latina
Ritorno finale di Coppa Italia Lega Pro

Latina: Ioime, Milani (68' Giallombardo), Bruscagin, Cejas, Cottafava, De Giosa, Barraco, Burrai, Jefferson, (64' Schetter), Gerbo, Agoridin. A disposizione: Bindi, Giacomini, Addessi, Pagliaroli.

Allenatore: Stefano Sanderra

Viareggio: Gazzoli, Lamorte, Trocar, Pellegrini, Pizza, Martella, Gemignani (24' Sandrini), Maltese, Paparelli (76' Benedetti), Calamai (82' Guerra), Magnaghi. A disposizione: Furlan, Tomas, Conson, Peverelli.

Allenatore: Stefano Cuoghi

Marcatori: 43' Magnaghi (V), 98' rig. Burrai (L)

Nonostante l'iniziale entusiasmo, il Latina stenta ad affermarsi nella nuova categoria, dove invece svetta senza problemi il Trapani, l'anno precedente giunto alle spalle del club nerazzurro in Seconda Divisione. Dopo un campionato sempre condotto nei bassifondi della classifica, il Latina è costretto a giocarsi la permanenza nella categoria agli spareggi. Il 28 maggio 2012 vincendo i play-out di Lega Pro Prima Divisione contro la Triestina (2-0 a Latina nell'andata e 2-2 al ritorno a Trieste), ottiene la salvezza. Decisivo il giovane Salvatore Burrai, che risponde per due volte alla doppietta di Riccardo Allegretti, capitano dei giuliani, festeggiando anche la sua prima doppietta in carriera, facendo retrocedere una Triestina ormai allo sbando per i noti problemi societari che l'hanno portata al fallimento nel campionato in corso.

La stagione successiva in Prima Divisione, sotto la presidenza di Paola Cavicchi, prima donna alla guida del Latina, i neroazzurri prima sotto la guida di Fabio Pecchia e poi con Stefano Sanderra ottennero per la prima volta in assoluto la Coppa Italia Lega Pro battendo in finale il Viareggio oltre ad una prima storica promozione in Serie B a seguito della vittoria della finale play-off contro il Pisa per 3-1, il 16 giugno 2013.

L'esordio in Serie B avviene il 24 agosto 2013 con una sconfitta per 3-1 con l'Empoli, mentre la prima storica vittoria nella serie cadetta avviene il 28 settembre 2013 battendo per 2-0 il Brescia, grazie alle reti di Morrone e di Jonathas. Il Latina termina il campionato al terzo posto in classifica, con il quale ottiene il diritto a partecipare ai play-off per la promozione in Serie A. L'11 giugno 2014, battendo il Bari con un doppio pareggio per 2-2, ottiene lo storico accesso alla finale in virtù del miglior piazzamento in classifica. In finale il Latina affronta il Cesena venendo sconfitto sia all'andata che al ritorno per 2-1 perdendo i play-off.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Latina Calcio
  • 1945 - Fondazione della Virtus Latina, prima squadra calcistica della città pontina che al termine della Seconda Guerra Mondiale ha abbandonato l'originario nome di "Littoria".
  • 1945-1946 - 12º nel girone C della Prima Divisione Laziale.
  • 1946-1947 - 3º nel girone C della Prima Divisione Laziale. Green Arrow Up.svg Ammesso alla Lega Centro di Serie C a titolo promozionale.
  • 1947 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva La Pontina Latina.
  • 1947-1948 - 8º nel girone P della Lega Interreg. Centro di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-1949 - 1º nel girone I della Lega Interreg. Centro di Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1949-1950 - 15º nel girone C della Serie C.
  • 1950 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Latina.

  • 1950-1951 - 14º nel girone C della Serie C.
  • 1951-1952 - 18º nel girone D della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 16º nel girone G della IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione Regionale.
  • 1953-1954 - 2º nel girone B della Promozione Laziale.
  • 1954-1955 - 7º nel girone B della Promozione Laziale.
  • 1955-1956 - 15º nel girone B della Promozione Laziale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1956-1957 - 1º assoluto nella Prima Divisione Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Dilettanti.
  • 1957-1958 - 10º nel girone B del Campionato Dilettanti Laziale.
  • 1958-1959 - 16º nel girone B del Campionato Dilettanti Laziale. Retrocesso e successivamente ripescato poiché capoluogo ed ammesso alla nuova Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 10º nel girone D della Prima Categoria Laziale.
  • 1960 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Kalorgas Latina.

  • 1960-1961 - 5º nel girone D della Prima Categoria Laziale.
  • 1961-1962 - 10º nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1962-1963 - 7º nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1963 - Cambia denominazione in Unione Calcio Latina.
  • 1963-1964 - 4º nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1964-1965 - 1º nel girone B della Prima Categoria Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1965-1966 - 2º nel girone D della Serie D.
  • 1966-1967 - 5º nel girone D della Serie D.
  • 1967-1968 - 5º nel girone F della Serie D.
  • 1968-1969 - 1º nel girone F della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1969-1970 - 19º nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.

Quarti di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979 - Cambia denominazione in Latina Football Club Polisportiva S.p.A.
  • 1979-1980 - 7º nel girone C della Serie C2.
Ottavi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.

Ottavi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1983-1984 - 17º nel girone D della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1984 - Il Latina Football Club Polisportiva fallisce e il titolo sportivo viene rilevato da una nuova società denominata Unione Sportiva Latina S.p.A.
  • 1984-1985 - 2º nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 1º nel girone G del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1986 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Latina 1932 S.p.A.
  • 1986-1987 - 3º nel girone D della Serie C2.
 ?? della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
 ?? della Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 19º nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 7º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 14º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 9º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 14º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996 - L'Associazione Sportiva Latina 1932 fallisce e il titolo sportivo viene rilevato da una nuova società denominata Associazione Sportiva Latina 1996 mantenendo la categoria.
  • 1996-1997 - 12º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-1998 - 6º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999 - 2º nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000 - 8º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso al nuovo campionato di Serie D.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 3º nel girone F della Serie D.
Sedicesimi di Finale della Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 3º nel girone G della Serie D. Green Arrow Up.svg Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
Trentaduesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 2005-2006 - 17º nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out con il Rieti.
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
  • 2007 - Il club non viene ammesso alla Serie D e non partecipa a nessun campionato. Il 22 maggio 2007 viene fondato il Football Club Latina per cambio societario della Viribus Cisterna Montello di Cisterna di Latina che parteciperà l'anno seguente al campionato di Eccellenza. Nel mese di luglio dello stesso anno viene fondata la Virtus Latina, che l'anno dopo prenderà il posto del Real Latina nel campionato di Promozione.
  • 2007-2008
F.C. Latina - 6º nel girone B dell'Eccellenza Laziale.
Virtus Latina - 1ª nel girone C della Promozione Laziale. Green Arrow Up.svg Promossa in Eccellenza Lazio.
  • 2008-2009
F.C. Latina - 2º nel girone A dell'Eccellenza Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
Fase a gironi della Coppa Italia Dilettanti-Fase Regionale.
Virtus Latina - 1ª nel girone B dell'Eccellenza Laziale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
Fase a gironi della Coppa Italia Dilettanti-Fase Regionale.
  • 2009 - Alla fine del campionato di Eccellenza Lazio 2008-2009 le società Football Club Latina e Virtus Latina si fondono dando vita all'Unione Sportiva Latina Calcio, cedendo il titolo sportivo del F.C. Latina alla neonata F.C. Rondinelle di Aprilia, che partecipa al campionato di Serie D.
  • 2009-2010 - 9º nel girone G della Serie D. Green Arrow Up.svg Ripescato in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Fase a gironi della Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno della Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno della Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Lega Pro (1º titolo).
Secondo turno della Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione dello stemma
Stemma del Latina usato dal 2009 alla fine della stagione 2013-2014
Stemma del Latina in uso dal 2014

Inno[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 esce Cuore Nerazzurro, CD che contiene Forza Latina (Napoli-Ruoppolo-Verrengia), dedicato ai tifosi e alla squadra, interpretato da Marco Napoli, cantautore pontino e tifoso. Viene distribuito gratuitamente ai tifosi, in aperta polemica con la gestione Sciarretta. Nel 2011, in seguito ad un contenzioso con la S.I.A.E., la società decide di non trasmettere più l'inno dagli spalti del Francioni prima di ogni partita.[12] Nella stagione 2012-2013, che vede la squadra conquistare la storica promozione in serie B, l'inno viene trasmesso nuovamente dagli altoparlanti dello Stadio Francioni prima dell'annuncio delle formazioni.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Domenico Francioni.

Il Latina disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Domenico Francioni. Ha una capienza di 7.191 posti a sedere, di cui 2.207 coperti, 5.721 per la squadra di casa e 1.470 per quella ospite.

L'impianto già previsto nel piano regolatore di Littoria del 1932, è stato inaugurato nel 1935 sul progetto iniziale dell'architetto Oriolo Frezzotti per l'Opera Nazionale per i Combattenti come Stadio Comunale di Latina, ed era l'unico impianto sportivo della città.

Nel dicembre 1996, lo stadio venne intitolato allo storico ed indimenticabile presidente della società pontina Domenico Francioni.

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

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Staff dell'area amministrativa
  • Italia Pasquale Maietta[1] - Presidente
  • Italia Fabrizio Colletti - Vicepresidente
  • Italia Pasquale Maietta - Vicepresidente
  • Italia Davide Lemma - Direttore generale
  • Italia Paola Balestrieri - Amministrazione
  • Italia Giovanni Francavilla - Segretario generale
  • Italia Nicola Avolio - Segreteria
  • Italia Gianpiero Terenzi - Responsabile comunicazione
  • Italia Fabrizio Ziroli - Responsabile sicurezza e rapporti coi tifosi

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1984-1985 Idrosanitaria
  • 1985-1986 Sicil Market
  • 1986-1987 nessuno sponsor
  • 1987-1988 PGold
  • 1988-1990 A.L.G. Italia
  • 1990-1992 nessuno sponsor
  • 1992-1993 Laziale Distribuzione
  • 1993-1994 nessuno sponsor
  • 1994-1996 Aikon Tiki
  • 1996-1997 Fini
  • 1997-1998 nessuno sponsor
  • 1998-2000 Emas Ambiente
  • 2000-2001 nessuno sponsor
  • 2001-2003 Superauto Latina-Velletri
  • 2003-2004 Avio Interiors
  • 2004-2005 Latina Città del '900[13] - Cori Città d’Arte - Lepinia
  • 2005-2006 Il Territorio
  • 2006-2008 nessuno sponsor
  • 2008-2009 Picca Prefabbricati
  • 2009-2010 Antares
  • 2010-2011 Di Lenola
  • 2011-2012 King's Fruit & C.
  • 2012-2013 Rizzato Trasporti e Logistica - Bricofer
  • 2013-2014 Bricofer - RE.CO.MA - NGM[14]

Il Latina nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 l'attrice Ilaria Spada è la madrina ufficiale dei nerazzurri[15], seguita nel 2009 dalla showgirl Carolina Marconi.[16]

È di un calciatore del Latina, Lorenzo Mattu, il primo caso in Italia di denuncia civile per mobbing nel calcio e per mancato rispetto delle pari opportunità.[17]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Latina Calcio.

Antonio Sciarretta, Presidente del club dal 2002 al 2006, in aperta polemica con le istituzioni politiche cittadine (cui contestava il disinteressamento per le sorti societarie della squadra), in occasione di una partita interna, per dimostrare che avrebbe potuto disporre a suo piacimento del titolo sportivo, della squadra e dei colori sociali, fece scendere in campo il Latina con una maglia bianca con strisce verticali giallo-rosse in richiamo ai colori della Roma, sua squadra del cuore. Infatti dichiarò che «la squadra è mia e siccome sono tifoso della Roma, sulla maglietta ci metto quello che voglio. Chissà, magari domenica prossima renderò omaggio alla Lazio». Lo stesso Sciarretta minacciò di trasferire il Latina Calcio nel suo paese di origine, Giulianello.[18]

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Allenatori
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Presidenti
  • 1945: Gaetano Loffredo
  • 1947: Gaetano Loffredo
  • 1950: Candido Morelli, Aurelio Biondi
  • 1952: Ettore Simoneschi
  • 1956: Domenico Francioni (Commissario Straordinario)
  • 1958: Nello Picarozzi, Eugenio Falconi (Commissari Straordinari)
  • 1959: Ezio Lucchetti (Commissario Straordinario)
  • 1963: Biagio De Pasquale
  • 1968: Alfredo Loffredo
  • 1970: Pietro Berti
  • 1971: Fernando Giorgi
  • 1972: Biagio De Pasquale
  • 1973: Luigi Gallo
  • 1974: Salvatore Garsia (Commissario Straordinario)
  • 1974: Ezio Fioravante, Alberto Luciani
  • 1975: Tommaso Cifra
  • 1975: Gianni Palumbo
  • 1976: Augusto La Gioia
  • 1978: Franco Bassoli - Pasquale Papa - Mario Pandozy
  • 1979: Franco Bassoli - Pasquale Papa - Guido Girolami
  • 1980: Renzo Lorenzi
  • 1983: Italo Pinna
  • 1984: Umberto Tovalieri
  • 1986: Egidio Gino Palumbo[28]
  • 1989: Franco Pompili
  • 1990: Roberto Papaverone
  • 1996: Giovanni Gasparoni
  • 1996: Luciano Giungarelli
  • 2000: Angelo Deodati
  • 2001: Bruno Canini
  • 2002: Antonio Sciarretta
  • 2006: -
  • 2007: Lucio Bruno (F.C. Latina) - Vincenzo D'Amico (Virtus Latina)
  • 2008: Domenico Capitani (F.C. Latina)
  • 2009: Michele Condò (Virtus Latina)
  • 2009: Michele Condò
  • 2012: Paola Cavicchi
  • 2014: Pasquale Maietta[1]

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Latina Calcio.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

2012-2013
2010-2011 (girone C)
1968-1969 (girone F), 1972-1973 (girone F), 1976-1977 (girone F)
1985-1986 (girone G)
1948-1949 (Lega Interregionale Centro girone I)

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1956-1957
1964-1965 (girone B)

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Campionato nazionale Dante Berretti: 1

2012-2013

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Terzo posto: 2011

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 2 2013-2014 2014-2015 2
Serie C 7 1947-1948 1977-1978 11
Serie C1 2 1978-1979 1981-1982
Lega Pro Prima Divisione 2 2011-2012 2012-2013
IV Serie 1 1952-1953 26
Serie D 10 1965-1966 1976-1977
Serie C2 14 1979-1980 2005-2006
Lega Pro Seconda Divisione 1 2010-2011
Campionato Interregionale 2 1984-1985 1985-1986 13
Campionato Nazionale Dilettanti 8 1992-1993 1999-2000
Serie D 3 2000-2001 2009-2010

Campionati regionali[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 2 1945-1946 1947-1948 16
Promozione 4 1948-1949 1955-1956
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 6 1959-1960 1964-1965
Eccellenza 2 2007-2008 2008-2009
Prima Divisione 1 1956-1957 1

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Curva Nord, cuore pulsante della tifoseria pontina
La curva nord vista dall'esterno

La tifoseria del Latina proviene per la stragrande maggioranza dalla città pontina, il seguito nelle zone limitrofe all'interno della provincia è buono ma condizionato dall'esistenza di diverse realtà calcistiche nei comuni confinanti. Gli ultras occupano attualmente la curva Nord dello stadio Francioni (alcuni in passato si stabilirono anche in gradinata), mentre alcuni gruppi di tifosi organizzati occupano la gradinata. La prima forma di tifo organizzato al seguito della squadra è risalente al 1968 quando i "Fedelissimi" organizzano la famosa trasferta di Olbia.

Per vedere la nascita del movimento ultras a Latina bisognerà aspettare 4 anni dopo, quando nasce il "Club Ultras" che negli anni ottanta verrà intitolato a Sante Palumbo divenendo "Ultras Sante Palumbo". Originariamente il Club si posiziona in gradinata ed occupa la curva in particolari occasioni, dagli anni duemila in poi il gruppo si sposta in curva sotto il nome "Ultras Latina 1972" abbreviato in "UL '72".

Durante uno dei periodi d'oro del latina, nel 1977, nascono i "Commandos" gruppo ultras con molto seguito nella tifoseria pontina. Occuperanno in periodi diversi sia la Curva Nord che la gradinata centrale. Nel 1978 nasce la "Falange", che traina la curva nord fino al 1990. Lo striscione del gruppo in quegli anni attraversa gli stadi di tutta Italia e vengono create diverse sezioni.

Nel 1984 si affacciano in Curva diversi gruppi: i "Warriors Ultrà" che si scioglieranno a fine anni '80, gli "Indians", e infine gli "Ultrà Gescal Korps Fighters" che si scioglieranno, dopo una breve parentesi, nel 1986. Nel 1987 nasce il "Gruppo Sabaudia" che tra i club o gruppi extracittadini è quello più noto, raggruppa i tifosi del Latina provenienti dalla vicina città di Sabaudia e segue la squadra nelle gare casalinghe e in qualche trasferta.

Il 1990 è un altro importante anno per la curva Pontina, nascono infatti i "Ragazzi della Nord" nome abbreviato in RdN. Il gruppo è il risultato della fusione tra la "Falange", i "Commandos" e una parte del "Club Ultras". È il maggiore gruppo presente in curva durante gli anni novanta. La particolarità del gruppo è l'enorme striscione esposto nelle partite casalinghe di circa 90 metri (lungo quasi come tutta la curva). Da un costola del gruppo nel 1998 nascerà il "Feudo Neroazzurro" (sciolto tra il 2001 e il 2002 e successivamente noto come "Latina Scalo Neroazzurra"). I ragazzi della nord si scioglieranno all'inizio degli anni duemila e fino al 2002 ritorneranno in curva gli storici striscioni "Commandos '77" e "Falange".

Durante gli anni '90 nasce il gruppo delle teste matte e nel 1999 nasce anche un altro gruppo, la "Vecchia Guardia", entrambi presenti in Curva Nord fino alla stagione 2001-02. Nel 2002 nasce un altro storico gruppo della curva, la "Brigata Littoria 1932" gruppo di riferimento degli ultras pontini e al comando della nord negli anni 2000. In gergo si chiamerà semplicemente "Brigata" e si identificherà con la sigla "BL '32"; tra le iniziative portate avanti dal gruppo si ricordano ad esempio l'organizzazione di un'edizione del torneo di calcio tra gruppi ultras "U8" (organizzato per un'iniziativa di beneficenza) e la fondazione di una società calcistica direttamente gestita dal gruppo, nota come "A.S.D. Atletico Littoria" che disputa i campionati regionali. Nello stesso anno nasceranno anche i "Mascalzoni" che si posizioneranno in gradinata e negli anni a seguire altri gruppi affiancheranno la Brigata in Curva Nord tra di essi vi sono l'"Opposta Fazione", i "Wild Dogs", il "Clan '04" il "Fronte Nord" il gruppo "Piazza Moro" e il gruppo "Leone Alato", quest'ultimo è il più recente (nato nel 2007). Gli striscioni della maggior parte dei gruppi sopracitati scompariranno dalla curva pochi anni dopo, il gruppo Leone Alato al contrario è ancora presente.

Tra il 2007 e il 2010 il tifo pontino vive un periodo segnato da divisioni interne e gruppi di sostenitori che decidono di non seguire più la squadra, il tutto causato dalle scellerate gestioni societarie che coinvolgono la squadra e che porteranno dapprima alla scomparsa del calcio dal capoluogo pontino e poi alla formazione di due squadre, la Virtus Latina e l'FC Latina, entrambe militanti nei bassifondi del calcio italiano tra l'Eccellenza e la Promozione Laziale. In questi anni la parte della Curva rimasta attiva si schierò dalla parte dell'FC Latina sostenendo la squadra in casa e in trasferta e garantendo un seguito invidiabile per la categoria disputata. Un primo passo verso la risoluzione dei problemi interni del tifo Neroazzurro si ha solo con la nascita dell'Us Latina e il ritorno ala normalità con una sola squadra a rappresentare la città e i gruppi Brigata Littoria,Gruppo Sabaudia ed Opposta Fazione che attraverso vari comunicati esprimono la volontà di tornare a fare il tifo per la squadra (questi ultimi due però spariranno dalla curva poco tempo dopo). Bisognerà aspettare la stagione 2010-11, con il ritorno tra i professionisti, per vedere ricompattata la curva Nord; i gruppi presenti sono la "Brigata Littoria", il gruppo "Leone Alato" e infine gli "Ultras '72".

Sul Fronte Gradinata invece,i primi gruppi a nascere sono: nel 2011 il gruppo "XVIII Dicembre 1932" e nel 2012 i "Veterani Latina". Questi due gruppi, in particolare il primo, seguiranno il Latina in trasferta già dalla prima stagione in Prima Divisione inclusa la gara di ritorno dei i play-out a Trieste contro la Triestina. Solo successivamente nel 2013 nascerà anche il gruppo "Bonificatori". Nel corso della stagione 2012-13 la curva Pontina si divide nuovamente: a causare la spaccatura è (oltre a problemi interni ai gruppi) la questione sulla Tessera del tifoso. La Brigata Littoria lascia la curva, per problemi interni, al gruppo Leone Alato e ad un gruppo di non affiliati ed ex appartenenti alla BL. Dopo poco tempo il secondo gruppo citato emana un comunicato firmato "Curva Nord" in cui invita tutti i tifosi non tesserati a sottoscrivere la nuova "Supporters Card" (una particolare tessera del tifoso differente dall'originale e simile a quella introdotta ad esempio dall'AS Roma, denominata Club Away) appena introdotta dalla società. In seguito a vari comunicati si evincerà la contrarietà del Gruppo Leone Alato (che si distacca dal gruppo favorevole al tesseramento e che seguirà le partite in casa separatamente dal resto della curva) e della maggior parte dei componenti della Brigata Littoria che abbandonano la curva senza però emettere alcun comunicato riguardo allo scioglimento del gruppo. Il Latina quindi disputa le ultime giornate del campionato 2012-13 con la curva divisa in due gruppi.

Prima dell'inizio del campionato il Leone Alato emana un altro comunicato con cui annuncia la dissociazione dalle iniziative della curva per via del tesseramento della maggior parte di essa e la sospensione temporanea dell'attività del gruppo. A fine agosto la Brigata Littoria fa pervenire il comunicato ufficiale dello scioglimento del gruppo, dopo 11 anni di attività al comando della curva Nord, insieme al gruppo diversi ultras decidono di abbandonare la curva.

Nella stessa estate nasce un altro gruppo in gradinata, si tratta dei "Bonificatori", il nome del gruppo è chiaramente ispirato alla storia dell'Agro Pontino negli anni di fondazione della città di Latina.

Dalla presentazione della squadra per la prima stagione tra i cadetti in poi, la maggior parte di ciò che è rimasto della curva si riconosce dietro lo striscione "CURVA NORD LATINA". Con la nascita del suddetto gruppo si riordina il tifo organizzato in curva, la squadra dopo anni torna ad avere un seguito in trasferta da parte degli Ultras; il gruppo utilizza come simbolo uno scudetto tricolore con all'interno il numero 32 (richiamo all'anno di fondazione della città). Il gruppo Leone Alato, spostato nel settore identificabile come "Distinti", si riconosce dietro alcuni stendardi dedicati ad ultras pontini scomparsi per la prima parte della stagione, per poi stabilirsi in gradinata.

Insieme al neonato gruppo portante della curva, si formano altri gruppi di sostenitori, tra questi quello più organizzato si riconosce dietro lo striscione "Quelli di sempre". Il gruppo si forma ufficialmente solo all'inizio della stagione 2013-14 ma il nome campeggia in curva già dalla metà della stagione precedente. Altro gruppo di ultras che si aggrega alla curva successivamente è la Vecchia Guardia, formata da tifosi con molti anni d'esperienza nella militanza ultras; entrambi i gruppi seguono la squadra in trasferta insieme a tutta la nord.

Oltre agli striscioni dei già citati gruppi (curva nord e "quelli di sempre") sulla balconata principale della curva è assiduamente presente lo striscione "GESCAL", dal nome del quartiere popolare in cui si ritrovano le radici di buona parte del movimento ultras cittadino.

L'orientamento politico della tifoseria pontina è sempre stato di destra o estrema destra in relazione all'origine fascista della città pontina e viene manifestato negli anni anche nel nome dei gruppi ultras (Falange e Brigata Littoria in primis). In passato, negli anni in cui ciò era possibile, nella curva nord si faceva largo uso di simbologia politica come croci celtiche, fasci littori e raffigurazioni di Mussolini.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

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Il derby del Basso Lazio

La squadra del Latina è stata protagonista di numerose sfide contro il Frosinone che, nel corso del tempo, è divenuta la rivale storica della formazione pontina; il derby tra Frosinone e Latina è molto sentito dalle due tifoserie e dalla due città. Il primo derby del Basso Lazio si disputò nella stagione 1946-47 nell’allora Prima Categoria (26/12/1946, Frosinone-La Pontina 0-0). Tra le partite storiche se ne ricorda uno che rese meno amara una retrocessione: la vittoria per un goal a zero, con rete segnata da Di Carlo il 19 maggio 1974. Per il Latina resta memorabile ancora oggi il derby del 19 aprile 2003 con vittoria di misura al "Matusa", grazie alla rete di Simonetti su rigore che fece precipitare i «canarini» in zona retrocessione. Quel giorno è passato alla storia poiché curiosamente l'orda dei tifosi nerazzurri (un migliaio) si presentò in Ciociaria indossando magliette di colore arancione. Negli ultimi anni le strade delle due squadre si sono nettamente separate: mentre il Frosinone ha giocato per anni in Serie B, il Latina dopo essere retrocesso in Serie D, non è stato ammesso al campionato ed è ripartito dalla Promozione. Nella stagione 2011-12 le due squadre tornano ad incrociarsi in I Divisione di Lega Pro. Storico il derby dell'11 marzo 2012 quando i nerazzurri, in nove uomini, si imposero per 2-0 eliminando le ultime speranze play-off per i ciociari e conquistando un importante tassello per la lotta salvezza. Il derby del 14 ottobre 2012 del "Francioni", invece, è quello di maggior prestigio tra i due club, in quanto valeva il primato del Girone B, considerato che entrambe le formazioni erano appaiate solitarie al primo posto in Lega Pro Prima Divisione. La gara, tuttavia, disputata davanti a ben 6 250 spettatori,[29] finisce a reti bianche.
Statistiche

  • La vittoria più pesante per il Latina è quella per 4-0 nel 1961, per i ciociari il 6-1 in coppa del 1982.

Bilancio in campionato (aggiornato alla stagione 2012/13):

  • 14 vittorie Frosinone (ultima: 03/03/2013, Frosinone-Latina 2-1),
  • 11 vittorie Latina (ultima: 11/03/2012, Latina-Frosinone 2-0),
  • 21 pareggi (ultimo: 14/10/2012, Latina-Frosinone 0-0),
  • 41 reti segnate dal Frosinone,
  • 39 reti segnate dal Latina.

Bilancio in Coppa (aggiornato alla stagione 2012/13):

  • 7 vittorie Frosinone (ultima: 29/11/2000, Frosinone-Latina 6-5 d.c.r., 1-1 t.r.),
  • 5 vittorie Latina (ultima: 07/09/1988, Latina-Frosinone 2-0),
  • 6 pareggi (ultimo: 15/11/2000, Latina-Frosinone 1-1),
  • 24 reti segnate dal Frosinone,
  • 17 reti segnate dal Latina.

La tifoseria del Latina è gemellata sin dagli anni ottanta con gli ultras di Reggina e Siracusa. Le tre tifoserie sono state reciprocamente gemellate fino al 1994, anno in cui le tifoserie di Reggio Calabria e Siracusa ruppero il loro gemellaggio. Tra le ragioni del gemellaggio delle tifoserie vi era sicuramente il fatto che tutte e tre professavano gli stessi ideali politici. I due gemellaggi sono tuttora molto sentiti dalla tifoseria pontina e sono stati rinsaldati ulteriormente con la presenza dei reggini e degli aretusei nella finale dei play-off (per la Serie B) del 16 giugno 2013.

Più recente è invece il gemellaggio con la tifoseria del Foggia, il rapporto con la tifoseria pugliese però si è incrinato dopo le vicende del 2013 inerenti alla supporters card e alla tifoseria neroazzurra: gli "Ultras 1980" infatti emettono un comunicato annunciando di mantenere rapporti di amicizia e reciproco rispetto solamente con la compagine non tesserata della tifoseria pontina (Leone Alato). Molte le visite reciproche tra le tifoserie.

Abbastanza recente è anche il gemellaggio con la tifoseria della Viterbese, maturato in seguito agli incontri dei gruppi quando entrambi erano al seguito della Nazionale di calcio, tra le ragioni del gemellaggio avvenuto nei primi anni duemila vi è sicuramente la concordanza politica delle due curve. In principio il gemellaggio si è consolidato tra i gruppi "Brigata Littoria" e "Questione Di Stile" per poi essere esteso alle intere curve.

Amicizie più locali si riscontrano con gli ultras di Aprilia e Anziolavinio. Quest'ultima è stata rinsaldata ulteriormente, con la partecipazione dei gruppi "Brigata Littoria" e "Leone Alato" al secondo memorial in ricordo di Fabio Pistilli organizzato dalla "Vecchia Guardia Anzio" nel 2012 per ricordare il tifoso anziato morto nel 2004 allo stadio durante una partita, precipitato dal parapetto della gradinata.

Altra amicizia molto sentita della Curva Nord è quella con il gruppo juventino "Tradizione Antichi Valori" ex Fighters nonché storico gruppo portante della curva bianconera fino a pochi anni fa. L'amicizia si è dapprima sviluppata ai tempi della Brigata, sancita definitivamente con la partecipazione dei torinesi al torneo U8 organizzato appunto dalla Brigata, e sviluppata ulteriormente anche dopo la fine del suddetto gruppo. Le tifoserie si sono incontrate diverse volte recentemente sia a Torino che a Latina ma anche in trasferte effettuate dalla curva latinense come quella di Pisa per la finale di andata dei play off della stagione 12/13 o di Novara durante la stagione successiva. I rapporti tra le due compagini hanno subito una battuta d'arresto nel gennaio 2014 dopo l'esposizione da parte di un gruppo della curva juventina di uno striscione non firmato (poi attribuito al gruppo milanese dei VIKING) offensivo nei confronti dei pontini (definiti infami e lamentosi). Lo striscione allude ai fatti del torneo U8 del 2011 a Latina e agli episodi di violenza commessi dagli ultras milanisti in quell'occasione, da sempre condannati dalla tifoseria pontina. La risposta Pontina allo striscione non tarda ad arrivare e in seguito all'esposizione a Latina di striscioni controffensivi il caso si chiude con uno striscione esposto a Torino da "Tradizione" che si dissocia dal contenuto di quello esposto in precedenza e che tra le altre cose recita "...onore agli amici di Latina".

Buoni rapporti si intrattenevano anche con i tifosi della Juve Stabia, quest'amicizia non particolarmente sentita da ambo le parti si è venuta a creare principalmente per il gemellaggio dei siracusani con gli stabiesi durante gli anni 80' e 90' e si è incrinata durante i primi anni 2000 quando le tifoserie vennero alle mani in diverse occasioni, per poi rompersi definitivamente nel novembre 2013 durante la partita di campionato Latina-Juve Stabia.

La rivalità per eccellenza è quella con gli ultras ciociari del Frosinone che dà vita al Derby del Basso Lazio. Questioni storiche, militanza per tanti anni negli stessi campionati e la notevole vicinanza delle due città hanno contribuito negli anni ad aizzare questa rivalità che non si è mai raffreddata. Le partite tra le due squadre vengono sempre considerate altamente pericolose per l'ordine pubblico e in molte occasioni le due tifoserie non hanno perso occasione di scatenare risse, disordini ed episodi di violenza. Uno dei derby più infuocati di sempre fu quello svolto a Latina nel 2002 ove nei violenti tafferugli scatenatosi tra le due tifoserie rimasero feriti 5 agenti tra le forze dell'ordine successivamente trasportati in ospedale. in questi anni e specialmente in quelli precedenti si verificano i derby che passano alla storia più per i fatti accaduti fuori che dentro il campo. Le città vengono blindate in occasione dei confronti tra le due squadre ma nonostante ciò i tafferugli si verificano regolarmente e l'intervento delle forze dell'ordine spesso produce l'effetto contrario a quello voluto con scontri prolungati tra le tifoserie e le F.d.o. che durano diverse ore e che vengono repressi solamente mediante il massiccio ricorso a cariche e lanci di lacrimogeni.

Un'altra rivalità è quella con gli ultras campani della Paganese gemellati con gli ultras frusinati, con i quali nella stagione 2012-2013 si sono verificati episodi di violenza. Più precisamente prima della partita Latina-Paganese, quando gli ultras paganesi entrati nel settore ospiti furono bersagliati da un lancio di pietre e fumogeni da parte di alcuni ultras pontini successivamente arrestati e sottoposti a Daspo.

Altra infuocata rivalità è quella con i tifosi della Nocerina, con i quali non sono mancati tafferugli e disordini, sia all'inizio degli anni 2000 sia negli ultimi anni. I ripetuti problemi di ordine pubblico e la massiccia presenza dei tifosi Campani in trasferta in terra pontina hanno provocato l'inasprimento dei provvedimenti di sicurezza durante le gare, ormai considerate alla stregua del derby con il Frosinone.

Da segnalare è anche l'odio degli ultras pontini nei confronti degli ultras milanisti, colpevoli di aver provocato gravi scontri conclusi con accoltellamenti e feriti durante il torneo di beneficenza "Ultras & Oltre" svolto a Latina nel 2011. Di conseguenza a ciò si è venuta a creare un'altra rivalità con gli ultras Bresciani (incontrati durante la stagione di Serie B 2013/2014), gemellati da anni con i Milanesi. Le forze dell'ordine riescono ad evitare disordini sia a Latina che a Brescia.

Altra importante rivalità è quella con i tifosi della Sambenedettese con i quali vi furono gravi disordini nel 2001 sia dentro che fuori lo stadio (gli scontri per poco non raggiunsero il centro della città pontina), la rivalità con i marchigiani è anche di natura politica.

Sempre nella stagione di serie B 2013/2014 si viene a creare un'altra rivalità, quella con gli ultras Pescaresi. La rivalità, seppur di poco conto, si origina prima della partita tra Latina e Pescara con gli ospiti che, per raggiungere il settore a loro riservato, transitano indebitamente sotto i settori casalinghi ingaggiando lo scontro in strada con i locali, la polizia intervenuta dopo diversi minuti di scontri disperde i facinorosi. le forze dell'ordine eviteranno poi scontri nel dopopartita disperdendo gruppi di ultras pontini in attesa degli ospiti in zone periferiche della città.

Altre inimicizie si hanno con i tifosi della Fidelis Andria,del Trapani, del Barletta, della Ternana, del Grosseto, del Perugia, della Cavese, della Vastese, del Campobasso, del Real Marcianise, del Gladiator e della Turris, quest'ultima e quella con la Cavese scaturite per via di due gemellaggi rotti.

Rivalità di poco conto si hanno con i tifosi del Benevento, del Cosenza, del Catanzaro, del Civitavecchia, del Crotone e del Cassino. Molte di queste rivalità sono ormai lontane nel tempo e abbastanza sopite.

Sono invece scaturite da rivalità sportive le inimicizie con i tifosi di Avellino e Pisa. Con questi ultimi a scaldare il clima vi è anche la netta contrapposizione politica.

Rivalità locali si hanno poi con i tifosi di Formia, Terracina e Fondi, tra queste tre la più sentita è quella con gli ultras terracinesi con i quali nel passato si verificarono ripetuti episodi di violenza.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Latina Calcio 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 28 gennaio 2014.

N. Ruolo Giocatore Uslatinacalciostemma.png
2 Italia D Federico Blandino
3 Italia D Matteo Bruscagin
4 Italia D Marcello Cottafava
5 Italia C Alessandro Bruno
8 Italia C Marco Crimi
10 Italia C Alberto Gerbo
11 Italia A Michele Paolucci
16 Italia D Andrea Milani (capitano)
17 Portogallo A Fábio Nunes
19 Ghana C Masahudu Alhassan
20 Italia C Simone Addessi
27 Italia D Andrea Esposito
28 Italia C Luca Ricciardi
30 Italia D Alberto Massacci
31 Algeria A Abdelkader Ghezzal
N. Ruolo Giocatore Uslatinacalciostemma.png
32 Italia D Giuseppe Figliomeni
34 Italia P Matteo Forzati
35 Italia D Federico Celli
36 Italia A Gianmarco Peressini
Italia P Raffaele Di Gennaro
Italia P Simone Farelli
Italia D Alberto Almici
Italia D Riccardo Brosco
Italia D Paolo Hernán Dellafiore
Italia D Andrea Rossi
Brasile C Ângelo
Italia C Francesco Valiani
Italia A Doudou Mangni
Italia A Andrea Petagna
Italia A Nicola Talamo

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Uslatinacalciostemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Mario Beretta[2] - Allenatore
  • Italia Mauro Facci - Direttore sportivo
  • Italia Gianfranco Mannarelli - Direttore tecnico
  • Italia Lorenzo Cassia - Allenatore in seconda
  • Italia Luca Gentili - Preparatore dei portieri
  • Italia Giuseppe Di Mauro - Preparatore atletico

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Serie B: Latina, Pasquale Maietta è il nuovo presidente. URL consultato il 30 giugno 2014.
  2. ^ a b c Latina, il futuro ha il volto di Mario Beretta. URL consultato il 26 giugno 2014.
  3. ^ La storia del Latina Calcio - La fondazione Tuttolatina.com 07-08-2013
  4. ^ È morto Piero Di Trapano, uomo simbolo del calcio pontino Latina24ore.it 23-03-2009
  5. ^ Il Latina lascia fuori i giornalisti sgraditi «Scritte troppe falsità» Corriere della Sera 12-08-2005
  6. ^ Fabio Benvenuti - Esonerato Torrisi dopo l'ennesima giornata senza vittoria. Squadra affidata ad un duo molto particolare IlTempo.it, 14-02-2006.
  7. ^ Pietro Infantino e' il nuovo allenatore del Latina Telefree.it 27-07-2006
  8. ^ Conquistata dalla Virtus Latina la promozione in Serie D Q4Q5.it 14-05-2009
  9. ^ Nasce l'U.S. Latina Calcio Latinanotizie.it, 26-06-2009.
  10. ^ Nasce l'US Latina Calcio Ilcorrierelaziale.it, 26-06-2009.
  11. ^ Piergiorgio Renna, Storia sociale del Latina Calcio, Multimedia, 2004.
  12. ^ http://www.sportlatina.it/calcio/lega-pro/item/3002-inno-del-latina-la-replica-dell’autore
  13. ^ Il Sindaco Zaccheo incontra Sciaretta per i termini della sponsorizzazione dell’A.S. Latina Sabaudiain.org, 12-09-2004.
  14. ^ Il top sponsor NGM comparirà su tutte le maglie della Serie B 2013-2014 Passionemaglie.it, 22-08-2013.
  15. ^ Ilaria Spada è la madrina della squadra: «Sono contenta. Spero di portare fortuna» Parvapolis.it, 25-07-2003.
  16. ^ Latina Calcio, Carolina Marconi madrina della festa promozione H24notizie.com, 06-05-2011.
  17. ^ Non gioca mai e denuncia la sua squadra per mobbing Corriere della Sera, 10-03-2003.
  18. ^ Gianluca Atlante - Latina Oggi, 11-06-2006
  19. ^ Calcio. Angelo Carrano torna a sedere sulla panchina del Latina Parvapolis.it 23-06-2002
  20. ^ Calcio. Latina, Roberto Rambaudi è il nuovo coach: «Mi impegnerò per vincere» Parvapolis.it 18-06-2004
  21. ^ Quattro le promozioni in serie D conquistate dal mister calabrese Il Tempo 19-06-2008
  22. ^ Carmelo Condemi lascia l'FC Latina Corriere Laziale 15-09-2008
  23. ^ La Virtus Latina esonera Ghirotto: al suo posto arriva Sibilia Corriere Laziale 27-10-2008
  24. ^ Serie D, il Latina ha scelto: Maurizio Raggi sarà il nuovo tecnico della squadra nerazzurra Corriere Laziale 16-11-2009
  25. ^ Latina Calcio: presentato Mister Sanderra Parvapolis 07-07-2010
  26. ^ Latina e Sanderra di nuovo insieme Parvapolis 24-05-2010
  27. ^ Il Latina ha scelto Gaetano Auteri, uslatinacalcio.it. URL consultato il 24 giugno 2013.
  28. ^ Calcio. Oggi i funerali dello storico presidente del Latina Calcio dimmidipiu.com 05-03-2011
  29. ^ Latina-Frosinone, il derby finisce 0-0 Latina24ore.it, 15-10-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]