Unione Sportiva Dilettantistica Cavese 1919

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S.S.Cavese 1919
Calcio Football pictogram.svg
Cavese stemma.png
Aquilotti, Metelliani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png bianco e blu
Simboli aquilotto
Inno Aquila in viaggio
Aquilotti siete forti

Dati societari
Città Cava de' Tirreni (SA)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione 1991
Rifondazione 2011
Presidente Italia Giovanni Monorchio
Allenatore Italia Francesco Chietti
Stadio Simonetta Lamberti
(15.200 certificati 5.200[1] posti)
Sito web www.cavesecalcio.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Scudetto Serie D Scudetto.svg
Trofei nazionali 1 Supercoppa di Lega Serie C2
Si invita a seguire il modello di voce

La U.S.D. Cavese 1919 è una società calcistica campana ed è il principale club di Cava de' Tirreni, cittadina in provincia di Salerno.

Fondata nel 1919, i suoi colori sociali sono il bianco ed il blu, il simbolo della squadra è l'Aquila e disputa le partite casalinghe allo Stadio Simonetta Lamberti di Cava de' Tirreni.

Nell'estate del 2011, in seguito a gravi inadempienze finanziarie, la Cavese è esclusa dal campionato di Lega Pro Seconda Divisione, così sorgono due ulteriori realtà calcistiche a Cava[2][3]: l'A.S.D. Aquilotto Metelliano Cavese, militante nel girone F di Prima Categoria ed il Vis San Giorgio, già militante in Eccellenza, che cambia denominazione in A.S.D. Città de la Cava 1394[4] e che nella stagione 2011-12 ha disputato il girone B del campionato di Eccellenza Campania. Al termine della stagione si classifica al 3º posto, ma, vincendo i play off nazionali, ottiene la promozione in Serie D.

In seguito, la squadra assumerà la denominazione di U.S.D. Pro Cavese, e, con il ritorno del presidente Gino Montella, la squadra si fonderà con A.S.D Aquilotto Cavese; dopo aver raggiunto l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 srl, Michele Angelo Sica, la nuova società acquisisce anche i beni immateriali della vecchia Cavese[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Come in altre parti d'Italia, anche a Cava de' Tirreni il calcio nasce come fenomeno prevalentemente borghese che, solo successivamente, trova un consenso più popolare. Nel maggio del 1919, grazie all'interesse di alcuni giovani borghesi, viene fondata l'Unione Sportiva Cavese.[6] Almeno inizialmente, essa è concepita come una sorta di polisportiva in cui viene praticato, oltre al calcio, anche podismo e ciclismo. Le prime partite si disputano su campi di fortuna e rientrano, in genere, fra i tornei con compagini locali.

Gli anni venti[modifica | modifica sorgente]

Il primo presidente della Cavese è Michele Coppola, un illustre e facoltoso cittadino metelliano, che offre alla squadra la possibilità di misurarsi su un vero e proprio campo di gioco, l'impianto "Arena", inaugurato nel 1921 con un'amichevole contro il Naples.

Nello stesso anno il club disputa gli spareggi per la qualificazione in Prima Divisione, corrispondente all'attuale Serie A, perdendoli contro la Nocerina, che poi non sarà comunque ammessa a causa di una controversa decisione della Confederazione.

Nella stagione 1921-22 gioca ancora una volta gli spareggi con la Nocerina: gli avversari, però, non si presentano in campo per la "bella" e la Cavese è promossa in Prima Divisione, grazie anche alle mancate iscrizioni alla stessa di Unione Sportiva Puteolana e Unione Sportiva Salernitana. Da evidenziare, oltre a conferme locali, la presenza in squadra di Giovanni Gallina, che aveva militato nel Casale campione d'Italia del 1914 e collezionato due presenze in Nazionale.[7] In agosto il club si fonde con la Libertas Sporting Club Cava, altra squadra locale.

Nella partita del debutto in Prima Divisione, la Cavese perde in casa, per 4 a 2, contro lo Stabia Sporting Club. Anche se il riscatto non tarda ad arrivare, con le affermazioni sui campi di FBC Internaples (antenato del Napoli odierno) ed Ilva Bagnolese. Tuttavia la squadra metelliana, eccezion fatta per la gara di ritorno con la Bagnolese, perde tutte le restanti gare di campionato, segnata dalla tragica scomparsa del suo allenatore-giocatore, Pietro Bensi, assassinato in circostanze mai del tutto chiarite. Termina, al fine, quarta nel girone campano dietro Unione Sportiva Savoia, Internaples e Stabia.

Nella stagione 1923-24 la Cavese, manca di un punto la qualificazione alle semifinali di Lega Sud in seguito alla decisione della F.I.G.C. di trasformare l'1 ad 1 casalingo contro lo Stabia in un 2 a 0 a tavolino a favore degli ospiti. Da segnalare, inoltre, i primi derby ufficiali contro la Salernitana, vinti entrambi, contraddistinti tuttavia dai disordini creati dalle tifoserie sugli spalti[senza fonte].

La stagione successiva, la Cavese si ritrova ai nastri di partenza ancora più ambiziosa, con una serie di acquisti importanti, su tutti l'ungherese Mayer[8] ed il boemo Stejskal,[9] i primi due stranieri mai ingaggiati dalla squadra, e soprattutto, con la scelta del simbolo societario che l'avrebbe accompagnata per il prosieguo della sua storia, l'aquilotto. La Cavese giunge seconda nel girone campano, riuscendo a qualificarsi alle semifinali di Lega Sud, dove viene inserita nel girone B, che comprende Foot-Ball Club Liberty Bari (ascendente dell'attuale Bari), Alba Roma (poi Roma) e U.S. Messinese (il corrente Messina); al fine si classificherà seconda dietro l'Alba Roma, qualificata alla finale.

Col ritiro della famiglia Coppola dall'avventura calcistica, viene meno il principale motore economico della Cavese che deve ridimensionare di molto le proprie aspirazioni. Cosicché, nell'estate del 1925, dopo tre stagioni disputate ai massimi livelli del panorama calcistico nazionale, la squadra non riesce ad iscriversi alla massima serie, non disputando nessun campionato per quella stagione. Riparte quindi nel 1926, dalla Seconda Divisione, l'attuale Lega Pro Prima Divisione, ma con una squadra composta principalmente da giovani, non riuscendo ad evitare la retrocessione, terminando ultima con appena tre punti. Rimasta nel frattempo anche senza campo (lo stadio "Arena" è sacrificato in nome del progresso), la Cavese esce di scena, con la totale mancanza di fondi che la costringe ad un certo periodo di inattività[6].

Gli anni trenta[modifica | modifica sorgente]

Dopo circa un decennio, in cui la Cavese ha preso parte soltanto a competizioni a carattere ufficioso, nella stagione 1937-38 gli aquilotti riescono a ripartire dalla Seconda Divisione (declassata, nel frattempo, a quinto livello), categoria disputata anche nell'anno seguente. Sono dei campionati, per così dire, "interlocutori", in cui gli aquilotti si riaffacciano timidamente sul proscenio, essendo ancora sprovvisti, tra l'altro, di un proprio rettangolo di gioco e costretti a chiedere, talvolta, ospitalità ai comuni limitrofi.

La svolta avviene nel 1939, in concomitanza dell'inaugurazione di un nuovo campo sportivo, il "Francesco Palmentieri" (intitolato, su pressione del regime fascista, ad un cittadino cavese morto nella guerra civile spagnola), quando le redini societarie sono prese dall'ex aquilotto Pio Accarino e dal presidente Vincenzo Luciano, che riesce a reclutare oltre 400 soci. Per la stagione 1939-40, i dirigenti metelliani riescono ad ingaggiare Virgilio Felice Levratto che, sebbene a fine carriera, si rivela fondamentale nell'aiutare la squadra a vincere il campionato e risalire in Serie C.[6]

Gli anni quaranta: la Cavese di Virgilio Felice Levratto[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione successiva la Cavese paga l'impatto con un campionato molto competitivo, iniziando male la sua avventura e terminando ultima nel girone d'andata. In quello di ritorno, però, trascinata da Levratto, riesce a salvarsi senza fatica, giungendo settima in classifica.

Nella stagione 1941-42 gli aquilotti disputano un ottimo campionato arrivando terzi dietro Salernitana e Ternana mentre la stagione seguente si classifica ottava. Nei due anni successivi, 1944 e 1945, vengono interrotte temporaneamente le attività sportive a causa della guerra. Quando i campionati riprendono, nel 1945-46, la Cavese dovrebbe partecipare al campionato di Serie C ma non riesce ad iscriversi per mancanza di fondi[senza fonte].

La squadra metelliana torna a disputare un campionato ufficiale soltanto nel 1948-49, quando si iscrive in Seconda Divisione. Nell'occasione, vince il campionato, venendo promossa in Prima Divisione. Anche la stagione successiva la Cavese vince il proprio girone, qualificandosi agli spareggi; la squadra campana vince anche gli spareggi ed è promossa in Promozione. Facente parte della rosa, lo slavo Petar Manola, con dei trascorsi nella Lazio e nel Napoli.[6]

Gli anni cinquanta: la Cavese di Antonio Nonis[modifica | modifica sorgente]

Antonio Nonis, allenatore della Cavese negli anni cinquanta e sessanta

La Cavese, in vista della stagione 1950-51, si rinforza ma non riesce ad andare oltre un ottavo posto. Tuttavia la stagione successiva vince il campionato, staccando di sei punti la Nocerina. A causa di una riforma dei campionati però, non è promossa in Serie C ma nella neo costituita IV Serie, dove resta fino alla stagione 1954-55.

In quella stagione, la Cavese, indebolita dalle partenze di Biondo e Willicich, arriva ultima con soli 13 punti e viene retrocessa in Promozione dove gioca dal 1955-56 al 1968-69. Dopo un campionato anonimo chiuso al sesto posto, nel 1956-57 sfiora la promozione in IV Serie, arrivando seconda a pari merito con la Nocerina, ad una sola lunghezza dalla capolista Nola. Seguono campionati anonimi, sfiorando addirittura la retrocessione nella categoria inferiore nelle stagioni 1958-59 e 1959-60.[6]

Gli anni sessanta: il ritorno di Nonis[modifica | modifica sorgente]

Dopo un'altra salvezza stentata nel 1960-61, nel 1961-62 la Cavese chiude al terzo posto dietro a Battipagliese e Nocerina. Nella stagione seguente sfiora di nuovo la promozione, arrivando seconda ancora dietro la Battipagliese. Nel 1963-64, nonostante la penalizzazione di tre punti, vince il proprio girone e si qualifica alle finali regionali per la Serie D, perdendole.

Dopo alcuni campionati anonimi, nella stagione 1967-68 la Cavese arriva terza con tre punti in meno del capolista Sorrento. Il capocannoniere aquilotto è Cuomo, che segna 14 reti. Nel 1968-69 termina la regular season al secondo posto dietro il Portici ma la Lega decide di ripescarla in Serie D per meriti sportivi. Bomber della squadra Valerio Franchini, che segna 29 reti. Nella stessa stagione è inoltre inaugurato un nuovo stadio, il "Comunale", al tempo uno degli stadi più capienti e moderni della Campania.[6]

Gli anni settanta: la Serie D e il ritorno tra i professionisti[modifica | modifica sorgente]

Tornata in IV Serie, la Cavese si rinforza in modo da raggiungere la salvezza, acquistando Varljen, Brivio, Spolaore e Scarano. Grazie a questi nuovi acquisti termina la stagione al decimo posto.

Nel 1970-71 il club, allenato da Antonio Pasinato, nonostante le partenze di Franchini, Raccuglia, Lasaponara e Ferraro e gli innesti di alcuni calciatori del settore giovanile, tra cui il promettente Aiello, arriva ottavo. Nella stagione seguente, invece, arriva ultima in Serie D ma non retrocede grazie alla fusione con la Pro Salerno, in seguito alla quale assume la denominazione di Pro Cavese[senza fonte]. Con un rinnovato gruppo societario, la squadra inizia un nuovo periodo; al sesto e nono posto delle stagioni, rispettivamente, 1974-75 e 1975-76, fa seguito, infatti, nel 1976-77, allenata da Francisco Lojacono, la promozione in Serie C.

Partito Lojacono e messo sotto contratto Corrado Viciani, il "profeta del gioco corto", la Pro Cavese disputa tre campionati da centro classifica (uno in Serie C, due nella neonata Serie C1), partecipando anche al Torneo Interleghe 1980 Anglo-Italiano Semiprofessionisti.[10]

L'anno successivo è uno dei più significativi della storia della Cavese. La società infatti, tornata l'anno precedente alla sua vecchia denominazione[senza fonte], vince il campionato ed è promossa per la prima volta nella sua storia in Serie B. A guidare i metelliani dalla panchina è il tecnico Rino Santin, mentre sul campo si mette in luce soprattutto l'attaccante Claudio De Tommasi, capocannoniere del torneo con 17 reti.[11] Nella stessa stagione, inoltre, la Cavese giunge in semifinale di Coppa Italia di Serie C, perdendola con la Ternana.[6]

Gli anni ottanta: la Cavese approda in Serie B[modifica | modifica sorgente]

La prima stagione in Serie B per la Cavese si conclude con un sedicesimo posto che permette alla squadra di salvarsi soltanto in base alla classifica avulsa. Quella successiva, invece, è indubbiamente la migliore della storia degli aquilotti: la squadra di Santin, infatti, sfiora la promozione in Serie A, vanificata soltanto da un girone di ritorno non all'altezza di quello d'andata, chiuso al terzo posto. Il torneo è ricordato soprattutto per la prestigiosa vittoria a San Siro per 2 a 1 contro il Milan[12], unico stop casalingo per i rossoneri in quel campionato,[13] che valgono ai metelliani il soprannome di "Real Cavese".[14][15] Anche nella sfida di ritorno i meneghini non hanno vita facile, non andando oltre il 2 a 2, cosa che rende la Cavese l'unica squadra, insieme alla Sambenedettese, imbattuta in campionato contro il Milan.

I fasti dell'82-83 non si ripetono nella stagione successiva, quando la Cavese ritorna in terza serie: decisiva la sconfitta contro la già retrocessa Pistoiese. Da allora non riuscirà più a risalire in cadetteria.

Nel 1986, il club subisce l'onta della retrocessione per illecito sportivo.[16]

Al termine della stagione 1989-90, la Cavese è posta in liquidazione[senza fonte] e comincia la nuova stagione con il nome di Pro Cavese.[6]

Gli anni novanta: l'incubo dell'Eccellenza e il ritorno in C2[modifica | modifica sorgente]

Fallita definitivamente nel 1991[senza fonte], la compagine metelliana riparte dall'Eccellenza con il nome di Intrepida Cavese, dopo la fusione con la Intrepida di Lanzara presieduta da Pasquale Sorrentino, riuscendo in poche stagioni a risalire la china.

È della stagione 1993-94 la vittoria del campionato di Eccellenza con il ritorno in Serie D. Pochi anni dopo, nella stagione 1996-97, con alla società come presidenti Franco Troiano e Gino Montella e sotto la guida tecnica di Ezio Capuano, riesce a tornare tra i professionisti, vincendo il Campionato Nazionale Dilettanti, girone G. Quella squadra mise a segno 58 reti con il bomber Prisciandaro, venuto a stagione in corso e autore di 10 reti in 21 partite, gol quasi tutti decisivi. Ezio Capuano si contraddistinse per il notevole numero di giocatori che fece acquistare alla società nei suoi tre anni, ben 71. Lasciò Cava nell'estate del 1999. Nel 1997-1998 la Cavese ottenne il dodicesimo posto in classifica mentre nel 1998-1999 ottenne l'ottavo posto.

Nel 1999 morì Franco Troiano e la Cavese si trovò alla guida il solo Gino Montella che lasciò la società per insostenibili condizioni economiche, dopo la vittoria in casa contro il Foggia per 2-0 il 23 dicembre 2000, (con 6 vittorie e 5 pareggi e zero sconfitte a 2 punti dai play-off e 4 dai play-out) nelle mani di Antonio Della Monica che non partì bene stravolgendo l'intera rosa della Cavese e portandola in zona retrocessione a fine campionato.

Gli anni duemila: lo scudetto serie D e la Supercoppa di Serie C2[modifica | modifica sorgente]

I primi scricchiolii arrivano durante il campionato di Serie C2 2000-01. La Cavese, dopo aver perso gli spareggi play-out contro il Sant'Anastasia, retrocede in Serie D, salvo essere poi ripescata in C2 dalla federazione.

Nella stagione successiva, invece, accade praticamente l'inverso: gli aquilotti vincono gli spareggi play-out contro il Nardò, ma retrocedono per illecito sportivo[senza fonte], ritornando tra i dilettanti su delibera della CAF.[17] Tuttavia l'anno successivo la compagine biancoblu, allenata dall'emergente Mario Somma,[18] vince il campionato, ritornando in Serie C2. La stagione è coronata, tra l'altro, dalla vittoria della Poule Scudetto contro l'Isernia, laureandosi Campione d'Italia Dilettanti.

Nella stagione 2003-04 conquista la salvezza senza passare per la lotteria dei play-out, vincendo in trasferta all'ultima giornata.[19]

Nel 2004 il presidente Della Monica cede la società, per la prima volta, ad un imprenditore non cavese[senza fonte], Ottavio Cutillo;[20] le scelte come ds ed allenatore ricadono, rispettivamente, su Nicola Dionisio e Salvatore Campilongo. La Cavese, con una squadra costruita con pochi soldi e tanti giovani,[21] disputa un duiscreto campionato ma crolla nel finale scivolando dal primo al quinto posto, piazzamento tuttavia utile per disputare i play-off dove, dopo aver vinto la semifinale con la Juve Stabia, è sconfitta dal Gela in finale.

Nell'estate del 2005, in seguito alle dimissioni del presidente Ottavio Cutillo, la Cavese rischia di sparire nuovamente ma, grazie all'intervento di Antonio Della Monica, che presenta proprio nell'ultimo giorno utile la fideiussione bancaria, la compagine biancoblu riesce ad iscriversi in extremis alla Serie C2. La promozione si concretizza nella stagione 2005-06: la Cavese vince agevolmente il campionato e ritorna, dopo 21 anni, in Serie C1. Tuttavia, la sera stessa dei festeggiamenti per il salto di categoria, un tragico evento gela la Cava sportiva mentre ancora si gioisce per il traguardo appena raggiunto. Difatti Catello Mari, difensore della Cavese da due stagioni, perde la vita in un incidente stradale all'uscita del casello autostradale di Castellamare di Stabia, sua città natale.[22] A Cava, successivamente, viene dedicato un graffito al calciatore scomparso,[23] mentre a Castellamare è promosso un "Memorial" a ricordo della sua figura;[24] inoltre è girato il lungometraggio Ciao Catello amico, calciatore e fratello, in gara al "26th Milano International Ficts Festival 2008".[25]

Per la stagione 2006-07, la Cavese è inserita nel girone B della C1, dove si ripropone, dopo ventuno anni, il derby con la Salernitana, storica rivale dei metelliani. Un campanilismo tra le due tifoserie vissuto, stavolta, in maniera meno accesa, proprio per la scomparsa di Catello Mari. La Cavese sfiora la promozione in Serie B, perdendo la semifinale play-off contro il Foggia al 95º minuto, dopo aver recuperato tre gol di svantaggio alla squadra pugliese[26][27] (l'andata era finita 5 a 2 per i dauni[28]).

Nella stagione 2007-08 Campilongo lascia la Cavese, firmando proprio con il Foggia. Alla guida della squadra è chiamato Renato Cioffi, reduce da due campionati (Serie D e Serie C2) vinti consecutivamente col Sorrento; la squadra non riesce a ripetere la stagione dell'anno precedente, racimolando pochi punti nel nuovo campionato. Quest'avvio costa la panchina al giovane Cioffi, che è sostituito dal navigato Aldo Ammazzalorso. La situazione, pur senza grossi salti di qualità, sembra migliorare, sennonché, a metà gennaio, l'argentino rassegna le dimissioni, snervato da una politica-mercato cervellotica da parte della società. L'ultima fase del campionato vede la Cavese affidarsi ad Aldo Papagni che la conduce alla salvezza dopo un torneo del tutto anonimo.[29]

Il campionato 2008-09 parte sotto la guida tecnica di Andrea Camplone ed un'ossatura - almeno inizialmente - quasi intatta rispetto alla stagione precedente. I principali nuovi innesti, al ritiro pre-campionato, provengono dal Messina e sono il portiere Petrocco e gli esterni Bernardo e Schetter (quest'ultimo di ritorno da un prestito annuale); in chiusura di calciomercato, poi, giungono anche le firme del mediano Anaclerio dall'Ancona, del difensore centrale Ischia in prestito dal Frosinone,[30] del terzino Lacrimini dal Napoli[31] e del portiere Marruocco, svincolatosi dal Cagliari.[32] Da segnalare, infine, nel mercato invernale, la firma dell'attaccante Alessandro Romeo, in comproprietà con la Sampdoria.[33] Partita con l'obiettivo della salvezza, la squadra metelliana resta, invece, a lungo in zona play-off, fallendo la qualificazione agli stessi soltanto nel finale di campionato, terminando, poi, sesta. In occasione dei 90 anni di storia della società, inoltre, sono presentate delle divise celebrative,[34][35] di cui una, la blu, indossata dalla squadra nell'ultima gara della stagione.[36]

Nel 2009-10 la Cavese disputa il suo tredicesimo campionato di Lega Pro Prima Divisione della sua storia, classificandosi decima e mantenendo, dunque, la categoria. In estate non viene rinnovata la fiducia ad Andrea Camplone, sostituito in panchina da Agenore Maurizi, proveniente dalla Scafatese, dopo la firma un contratto annuale.[37] Si concretizzano anche un avvicendamento a livello dirigenziale, con Giuseppe Pavone che prende il posto di Nicola Dionisio,[38] dimessosi dopo un mandato di cinque anni,[39] come direttore sportivo, e l'arrivo di due nuovi soci: Giovanni Lombardi, già presidente della Scafatese, e Pasquale Casillo, imprenditore,[40] che con il ds Pavone, va a ricomporre un duo che fu la "mente" del cosiddetto Foggia dei miracoli. Gli stessi nuovi soci, però, lasciano dopo pochi mesi, probabilmente per divergenze in merito ad alcun scelte tecniche.[41][42] La stessa società, inoltre, in risposta ad alcuni comportamenti lesivi della tifoseria, comunica la decisione, a fine campionato, di rimettere il titolo sportivo nelle mani del sindaco.[43] Sul piano tecnico, pur senza una vera e propria rivoluzione, la società punta a ringiovanire la rosa lasciando partire alcuni membri della "vecchia guardia". L'inizio di campionato non è positivo e l'allenatore Maurizi viene sostituito da Paolo Stringara.[44] Questi riesce a ottenere la salvezza all'ultima giornata: il decimo posto finale è il frutto di un girone di ritorno positivo, dopo l'ultimo posto di quello d'andata. Da menzionare, inoltre, l'eliminazione al primo turno di Coppa Italia per mano del Varese[45] e quella al secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro contro il Potenza.[46]

Gli anni duemiladieci: il secondo fallimento e il ritorno di Gino Montella[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2010-11, dopo aver concluso il campionato all'ultima posizione, la Cavese si ritrova esclusa dai campionati per dissesto economico-finanziario. Non perde, però, l'affiliazione alla FIGC[4] e si iscrive al Campionato campano di Attività Mista[3]. Allenata da Mario Saulle, allenatore emergente che nel campionato precedente ha allenato la Scafatese Calcio nel campionato di Terza Categoria vincendo tutte le partite del proprio girone.

In seguito all'esclusione della Cavese, sorgono due ulteriori realtà calcistiche a Cava, l'A.S.D. Aquilotto Cavese, militante nel girone C della Terza Categoria Salerno, e il Vis San Giorgio, già militante in Eccellenza Campania, che cambia denominazione in A.S.D. Città de la Cava 1394,[47] che nella stagione 2011-12 si classifica al terzo posto nel Girone B, riuscendo comunque a conquistare la promozione in Serie D vincendo dapprima i play-off regionali, battendo la Palmese in semifinale ed il Montecorvino Rovella in finale, e poi quelli nazionali, battendo l'Audace Cerignola in semifinale e l'Akragas Calcio in finale. In seguito, la squadra assumerà la denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Pro Cavese.[48]

La società ha però difficoltà ad iscriversi alla Serie D, perché il presidente Di Marino non dispone della somma di 31.000 euro per l'iscrizione al campionato[49], e, dopo svariati tentativi di vendere la società, le speranze sembrano svanire quando, con il contributo dei soci e con l'intervento avvenuto in extremis di Gino Montella, si è potuto provvedere all'iscrizione al campionato, ritornando alla presidenza del club dopo la guida della Cavese dal 1995 al gennaio 2001, in seguito alle dimissioni del presidente Alessandro Di Marino.[49]

Il 31 luglio 2012 l'U.S.D. Pro Cavese raggiunge l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 srl, Michele Angelo Sica, per l'utilizzo dei beni immateriali di quest'ultima. Il presidente Gino Montella, infatti, è giunto ad un accordo con Riccardo Tanimi, presidente dell'Aquilotto Metelliano Cavese, il quale, ha accettato il progetto unitario propostogli e pertanto la compagine sociale dell'Aquilotto Metelliano Cavese confluirà all'interno del sodalizio metelliano. Convince, inoltre, le tifoserie della città di ritornare allo stadio per incitare la propria squadra che per un anno hanno deciso di tenere la curva sud Catello Mari chiusa. I vice-presidenti di questa nuova società sono: Francesco Montella, e Riccardo Tanimi. Consigliere della società Peppe Di Lorenzo. La squadra invece è allenata in un primo momento da mister Tommaso Volpi e il nuovo direttore sportivo è Mario Cianciulli, poi con l'ingresso in società di Giuseppe Giugliano con la carica di presidente insieme a Montella arrivano come allenatore Vincenzo Di Maio e come direttore sportivo Francesco Vitaglione.[5]

Lo sforzo del presidente Montella di riunire i tifosi, di dare alla città una squadra, di portare giocatori di categoria superiore come Gerardo Alfano e Sergio Ercolano non viene premiato: infatti per impossibilità di operato dovuta al mancato passaggio delle carte tra la società vecchia e quella nuova, il 13 ottobre Montella e il nuovo socio Giugliano lasciano la società anche su invito della tifoseria metelliana per mancanza di risultati dovuta alla tardiva preparazione fisica dei giocatori. Al loro posto ritornano gli ex dirigenti del Città de la Cava, con presidente Alessandro Di Marino[50]. I calciatori dopo quest'improvviso cambio di vertice giocano fino alla nuova sessione di mercato che li vede partire quasi tutti, tra cui Gerardo Alfano che in seguito conquisterà lo Scudetto Dilettanti con l'Ischia Calcio, mentre rimane fino al suo infortunio la giovane promessa classe 1994 Vincenzo De Luca.

Ritorna Pietropinto come allenatore e il 13 dicembre 2012 la presidenza passa da Alessandro Di Marino all'imprenditore partenopeo Salvatore Manna mentre diventano Tonino Simonetti direttore sportivo, Gennaro Artigiano vicepresidente e dirigente Luca Ciminiello. Nel gennaio 2013 mister Pietropinto e Simonetti vengono esonerati e al loro posto arrivano mister Francesco Chietti e il direttore sportivo Salvatore Casapulla alla loro prima esperienza. Dopo aver cambiato in una sola stagione calcistica ben tre presidenti, quattro allenatori e tre direttori sportivi, la Cavese riesce a strappare i punti necessari per la salvezza.[51]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Unione Sportiva Dilettantistica Cavese 1919
  • 1919 - nasce l'Unione Sportiva Cavese.
  • 1920-1921 - in Promozione, perde gli spareggi-promozione contro la Nocerina.
  • 1921-1922 - vince gli spareggi di Seconda Divisione C.C.I. contro la Nocerina. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.
Si fonde con la Libertas Sporting Club Cava.
  • 1922-1923 - 4º nella Prima Divisione campana;
  • 1923-1924 - 3º nella Prima Divisione campana.
  • 1924-1925 - 2º nella Prima Divisione campana. accede alle semifinali interregionali di Lega Sud, ma giunge 2º nel girone B.
  • 1925-1926 - Inattiva.
  • 1926-1927 - 7º nel girone C di Seconda Divisione Sud. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Terza Divisione.
  • 1927-1930 - Inattiva.

  • 1930-1937 - Inattiva.
  • 1937-1938 - ?° in Seconda Divisione campana.
  • 1938-1939 - ?° in Seconda Divisione campana.
  • 1939-1940 - 1º nel girone unico di Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
Trophy.jpg Vince la Coppa Campania (1º titolo).


  • 1950-1951 - 8º nel girone M di Promozione.
  • 1951-1952 - 1º nel girone M di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 6º nel girone H di IV Serie.
  • 1953-1954 - 11º nel girone G di IV Serie.
  • 1954-1955 - 18º nel girone H di IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1955-1956 - 6º nel girone B di Promozione Campana.
  • 1956-1957 - 3º nel girone B di Promozione Campana.
  • 1957-1958 - 6º nel girone D del Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 - 10º nel girone D del Campionato Dilettanti.
  • 1959-1960 - 14º nel girone D di Prima Categoria campana.

  • 1960-1961 - 10º nel girone D di Prima Categoria campana.
Cambia denominazione in Gruppo Sportivo Tirrenia.[52]
  • 1961-1962 - 3º nel girone D di Prima Categoria campana.
Assume la denominazione di Polisportiva Cavese.[53]
  • 1962-1963 - 2º nel girone C di Prima Categoria campana.
  • 1963-1964 - 1º nel girone C di Prima Categoria campana, perde gli spareggi con Savoia e Caivanese.
  • 1964-1965 - 2º nel girone C di Prima Categoria campana.
  • 1965-1966 - 4º nel girone C di Prima Categoria campana.
  • 1966-1967 - 6º nel girone C di Prima Categoria campana.
 ? della Coppa Italia Dilettanti.
  • 1967-1968: 3º nel girone B di Promozione campana.
 ? della Coppa Italia Dilettanti.
  • 1968-1969: 2º nel girone B di Promozione campana. Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie D dalla Lega.
 ? della Coppa Italia Dilettanti.

Cambio di denominazione in Associazione Sportiva Pro Cavese S.p.a.. Dopo essersi fusa con l'A.C. Pro Salerno.[54][55][56]
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Partecipa alla Coppa Anglo-Italiana.
Cambio di denominazione in Società Sportiva Cavese[57][58].

Semifinalista in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Primo turno della Coppa Italia.
Primo turno della Coppa Italia.
Primo turno della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
 ? della Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
 ? della Coppa Italia Serie C.
Cambia denominazione in Pro Cavese Calcio S.r.l..[59]

Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Si fonde con la S.S. Intrepida Lanzara di Lanzara di Castel San Giorgio (SA) (Promozione girone C) e diventa S.S. Intrepida Cavese[60][61]
  • 1991-1992 - 2º nel girone B di Eccellenza campana.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Regionale (1º titolo).
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1992-1993 - 3º nel girone B di Eccellenza campana.
 ? in Coppa Italia Regionale.
  • 1993-1994 - 1º nel girone B di Eccellenza campana. Green Arrow Up.svg Promossa al C.N.D..
Trophy.jpg Vince la Supercoppa di Eccellenza Regionale (1º titolo).
 ? in Coppa Italia Regionale.
Cambio di denominazione in S.S. Cavese Calcio.[62]
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Cambia La denominazione in S.S. Cavese Calcio 1919 S.r.l..[63]
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.

Fase ad eliminazione diretta della Coppa Italia Serie C.
Fase ad gironi della Coppa Italia Serie C.
Scudetto.svg Vince lo Scudetto Serie D (1º titolo).
Fase a gironi della Coppa Italia Serie D.
Cambia di denominazione in S.S. Cavese 1919[64][65]
Fase ad gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 2004-2005 - 5º nel girone C di Serie C2. Vince la semifinale dei play-off contro la Juve Stabia, ma perde la finale con il Gela.
Fase ad gironi della Coppa Italia Serie C.
Trophy.jpg Vince la Supercoppa di Serie C2 (1º titolo).
Primo turno della Coppa Italia.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
  • 2006-2007 - 3º nel girone B di Serie C1. Perde la semifinale dei play-off contro il Foggia.
Secondo turno della Coppa Italia.
Secondo turno della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Secondo turno della Coppa Italia.
Secondo turno della Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno della Coppa Italia.
Secondo turno della Coppa Italia Lega Pro.

Primo turno della Coppa Italia.
Secondo turno della Coppa Italia Lega Pro.
Esclusa dai campionati per dissesto economico-finanziario. Il Vis Sangiorgio cambia denominazione in A.S.D. Città de la Cava 1394.
  • 2011-2012 - 3º nel girone B di Eccellenza Campana Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D dopo aver vinto gli spareggi play-off nazionali[66].
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Dilettanti - Fase Regionale.
Turno preliminare della Coppa Italia Serie D.
Cambia denominazione in U.S.D Pro Cavese e fusione con l'A.S.D. Aquilotto Cavese[5][48][67].
  • 2013-2014 - 7° nel Girone I della Serie D.
Trentaduesimi di finale della Coppa Italia Serie D.
Cambia denominazione in U.S.D. Cavese 1919.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Cavese stemma.png
Cronologia di colori e denominazioni
  • 1919-1960: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png Unione Sportiva Cavese
  • 1960-1961: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png Gruppo Sportivo Tirrenia Cava
  • 1961-1974: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png Polisportiva Cavese
  • 1974-1979: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png Società Sportiva Pro Cavese S.p.a.
  • 1979-1989: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png Società Sportiva Cavese S.p.a.
  • 1989-1991: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png Pro Cavese Calcio S.r.l.
  • 1991-1993: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png S.S Intrepida Cavese
  • 1993-1997: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png S.S. Cavese Calcio
  • 1997-2011: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png Società Sportiva Cavese Calcio 1919 S.r.l.
  • 2011-2012: 600px Bianco e Blu3 (Strisce Orizzontali).png A.S.D. Città de la Cava 1394
  • 2012-2013: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png U.S.D. Pro Cavese
  • 2013-oggi: 600px Bianco e Blu3 con Aquila.png U.S.D. Cavese

Dal 1919 i colori della Cavese sono il blu e il bianco. La squadra nasce nel 1919 con la prima denominazione come Unione Sportiva Cavese. Nel 1922 si fonde Con il Libertas Sporting Club Cava, e nella stagione 1960-1961 cambia la denominazione in Gruppo Sportivo Tirrenia, ma già nella stagione successiva assume la denominazione Polisportiva Cavese. Nel 1974, la Polisportiva Cavese cambia nuovamente denominazione in Associazione Sportiva Pro Cavese S.p.a., ma assume già nella stagione 1979-1980 la denominazione di Società Sportiva Cavese S.p.a.. Ma già nella stagione 1989-90 assume la denominazione definitiva in Pro Cavese Calcio S.r.l. In seguito al fallimento del 1991 si fonde con l'Intrepida Lanzara di Castel San Giorgio e assume la denominazione di S.S Intrepida Cavese. La denominazione cambia nuovamente nel 1993 in S.S. Cavese Calcio, e ancora dal 1997 al 2011 in Società Sportiva Cavese Calcio 1919 S.r.l. Dopo il fallimento del 2011 viene fondata la A.S.D. Città de la Cava 1934 e iscritta nel girone B di Eccellenza Campania. In seguito alla promozione della nuova squadra in Serie D, il presidente Gino Montella affitta per tre anni i vecchi simboli, permettendo così il ritorno alla denominazione di U.S.D. Cavese[5].

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma ufficiale della Cavese è l'Aquilotto. il primo logo utilizzato, rappresenta un'aquila che poggia le sue zampe su un pallone e uno scudo con sopra scritto Cavese e 1919.

Dagli anni ottanta, viene adottato un nuovo simbolo, composto da un'aquila che abbraccia un pallone, e tale resterà fino al fallimento del 2011. Dopo il fallimento, viene creato un nuovo simbolo in attesa del fallimento della S.S. Cavese 1919: esso ricorda il primo simbolo, è presente analogamente un'aquila che tiene tra le zampe un pallone, e in alto compare la scritta Città de la Cava e in basso Cava de' tirreni.

Dal 2012, in nuovo presidente Gino Montella riacquisterà i vecchi beni immateriali tramite l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 fallita nel 2011[48].

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Simonetta Lamberti.
Il terreno di gioco, la curva nord, parte dei distinti visti dalla curva sud “Catello Mari”

La Cavese gioca le partite casalinghe allo Stadio Comunale Simonetta Lamberti di Cava de' Tirreni. A fronte di una capienza effettiva di 15.200 posti[1] di cui sono certificati solamente 5.200 posti[1]. È formato da un unico anello, tranne il settore tribuna che ne dispone di due, di cui quello superiore coperto.

Lo stadio è dotato di un impianto di illuminazione per le manifestazioni in notturna e di una pista di atletica (l'unica nella provincia di Salerno ad 8 corsie[1] insieme a quella presente nello stadio "Dirceu" di Eboli), oltre ad una pedana per il salto in alto di recente costruzione.

Il “Lamberti” è poi dotato di: sala stampa e riprese video[1], palestra[1], sala interviste[1], quattro spogliatoi per atleti[1], due per gli arbitri[1], sala antidoping[1] e parcheggio atleti[1].

La struttura è facilmente raggiungibile poiché è situata a circa cento metri dall'uscita autostradale dell'A3 sulla tratta Napoli-Salerno.

Società[modifica | modifica sorgente]

Il presidente della Cavese è Gino Montella, i vicepresidenti sono Francesco Montella, Riccardo Tanimi, Giuseppe Giugliano e Peppe Di Lorenzo.[5] L'avvocato Gino Montella è subentrato dopo che il neo presidente del U.S.D. Pro Cavese, Alessandro Di Marino, non era riuscito a versare la fidejussione di 31.000 euro[49]Serie D. Il 31 luglio 2012 La Pro Cavese, dopo aver conseguito l'accordo con l'amministratore unico della S.S. Cavese 1919 srl, Michele Angelo Sica, per l'utilizzo degli storici beni immateriali di quest'ultima, è giunto ad un accordo con Riccardo Tanimi, presidente dell'Aquilotto Metelliano Cavese, il quale ha accettato il progetto unitario propostogli e pertanto la compagine sociale dell'Aquilotto Metelliano Cavese confluirà all'interno del sodalizio metelliano.

Il 13 ottobre 2012, il presidente Gino Montella e Giuseppe Giugliano danno le dimissioni, e al suo posto, ritornano gli ex dirigenti del Città de la Cava come presidente Alessandro Di Marino[50].

Il 13 dicembre 2012 la presidenza passa da Alessandro Di Marino all'imprenditore partenopeo Salvatore Manna[68]. Tonino Simonetti direttore sportivo; Gennaro Artigiano vicepresidente; dirigente Luca Ciminiello. Sono solo alcune delle persone da cui parte la nuova società metelliana, dopo l’acquisizione di tutto il pacchetto ad opera della cordata napoletana, che ha voluto fortemente cimentarsi nel calcio partendo dalla D[68]

[modifica | modifica sorgente]

Cavese stemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1920-2008 ????
  • 2008-2011 Royal
  • 2011-2012 Legea
  • 2012-oggi Mass[69]
Cavese stemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1920-2008 ????
  • 2008-2010 De Sio L'Ortofrutta Cavense
  • 2010-2011 Pastificio Oro Giallo
  • 2011-2012 Magaldi life e Magaldi Power[70]
  • 2012-2013 Okpubblicità.com[71]


Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Il settore giovanile della Cavese, prima del fallimanto del 2011, era formato da squadre che giocano nei campionati "Berretti", "Allievi Nazionali", "Allievi Regionali", "Giovanissimi Nazionali" e "Giovanissimi Regionali". Dopo il fallimento, la S.S. Cavese presentava la rosa solo del settore giovanile, infatti la juniores nell'anno 2011-12 ha partecipato al campionato di attività mista, allenata da Mario Saulle. Con l'arrivo del nuovo presidente Gino Montella la Juniores è diventata nazionale e, dopo un cambio d'organico, è passata sotto la guida tecnica di Pietro Matafora.

La Cavese nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La società di Cava de' Tirreni è citata in una battuta del film Yuppies - I giovani di successo e rappresentata nei film Eccezzziunale veramente, Al bar dello sport e L'allenatore nel pallone.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S.D. Cavese 1919.

Alcuni nomi degli allenatori non sono disponibili.[72][73]

Cavese stemma.png
Allenatori
Cavese stemma.png
Presidenti
  • 1920-1925 Italia Michele Coppola
  • 1939-???? Italia Vincenzo Luciano
  •  ????-1978 ????
  • 1978-1980 Italia Mario Cipriano
  • 1980-1981 Italia Giuseppe Violante
  • 1981-1982 Italia Isidoro Sica
  • 1982-1983 Italia Giuseppe Violante
  • 1983-1984 Italia Andrea Cotugno
  • 1984-1987 Italia Guerino Amato
  • 1987-1988 Italia Luigi Altobello
  • 1988-1989 Italia Adolfo Albano
  • 1989-1990 Italia Stefano Provenzani
  • 1990-1991 Italia Adolfo Albano (amm.re unico)
  • 1991-1995 Italia Pasquale Sorrentino
  • 1995-1999 Italia Gino Montella & Italia Franco Troiano
  • 1999-gennaio 2001 Italia Gino Montella
  • 2001-2004 Italia Antonio Della Monica
  • 2004-2006 Italia Ottavio Cutillo
  • 2006-2010 Italia Antonio Fariello
  • 2010-2011 Italia Giuseppe Spatola
  • 2011-2012 Italia Alessandro Di Marino[49]
  • 2012-ott.2012 Italia Gino Montella e Giuseppe Giugliano
  • ott.2012-dic-2012 Italia Alessandro Di Marino[50]
  • dic.2012 Italia Salvatore Manna[68]


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S.D. Cavese 1919.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1980-1981
2005-2006
1939-1940
1996-1997
2002-2003
2005-2006
2002-2003

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1993-1994
1939-1940
1993-1994
1991-1992

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima Stagione Totale
Prima Divisione 1 1924-1925 1
Serie B 3 1981-1982 1983-1984 3
Seconda Divisione 1 1926-1927 15
Serie C 4 1940-1941 1977-1978
Serie C1 7 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 3 2008-2009 2010-2011
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 26
IV Serie 3 1952-1953 1954-1955
Serie D 8 1969-1970 1976-1977
Serie C2 13 1986-1987 2005-2006
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1994-1995 1996-1997 6
Serie D 3 2002-2003 2013-2014

La Cavese ha disputato tre stagioni nell'allora massima serie (Prima Divisione) degli anni venti, quando era ancora dilettantistica e a suddivisione regionale, qualificandosi alle semifinali di Lega Sud in un'occasione (1924-25). La Cavese ha disputato 44 stagioni sportive tra i professionisti o tra i semiprofessionisti: 13 tornei di Serie C2, 15 campionati al terzo livello (Seconda Divisione (D.D.I.S.), Serie C, Serie C1 e Lega Pro Prima Divisione), 3 in Serie B, e infine 13 stagioni della Serie D/IV Serie/Promozione Interregionale quando era ancora semiprofessionistica (solo nel 1981 la Serie D fu affidata alla gestione della Lega Nazionale Dilettanti, prima di allora era gestita, insieme alla Serie C, dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti, l'odierna Lega Pro). Tra i dilettanti ha invece disputato 6 Stagioni al 5º livello (Serie D dopo la creazione della C2), l'odierna massima serie dilettantistica, e 18 stagioni ai campionati regionali (Eccellenza, Campionato Dilettanti e Prima Categoria)

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

La Cavese ha ottenuto nella sua storia una promozione in serie B, ed ha disputato 3 campionati consecutivi nella serie cadetta. In più, ha disputato due campionati di massima serie, prima che si creasse la serie A. Inoltre ha disputato sia il primo campionato della neonata Serie C1 che il suo ultimo campionato prima che diventasse Lega Pro Prima Divisione.

Campionati nazionali

Serie A / Prima Divisione

  • Stagioni disputate: 3
  • Miglior piazzamento: 2º posto nelle semifinali di Lega Sud (nella stagione 1924-25)

Serie B

  • Stagioni disputate: 3
  • Miglior piazzamento: 6º posto (nella stagione 1982-83)

Serie C1

  • Campionati vinti: 1 (1980-81)
  • Promozioni in Serie B: 1 (1980-81)

Serie C2

  • Campionati vinti: 1 (2005-2006)
  • Promozioni in Serie C1: 2 (1977-1978; 2005-2006)

Serie D

  • Campionati vinti: 3 (1996-97; 2002-2003) 1976-77)
  • Promozioni in Serie C2: 2 (1996-97; 2002-2003)
  • Scudetti Dilettanti: 1 (2002-2003)
Campionati regionali

Seconda Divisione Campania: 3

Promozione in Prima Divisione (massima serie): 1 (1921-22)

Prima Divisione Campania: 1

  • Promozioni in Serie C (unica): 1 (1939-40)

Eccellenza Regionale Campana

  • Campionati vinti: 1 (1993-1994)
  • Promozioni in Serie D / C. N.D: 2 (1993-1994; 2011-2012)
Partite record in Serie B

Vittoria più larga (1981-1982)

Sconfitta più larga (1981-1982)

  • Bari Bari - Cavese Cavese 5-0

Partita con più gol (2013-2014)

Le vittorie più importanti

  • Milan Milan - Cavese Cavese 1-2 (1982-1983)
  • Bologna Bologna - Cavese Cavese 1-1 (1982-1983)

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Cavese stemma.png
Record di presenze
Cavese stemma.png
Record di reti
  • 30 Italia Antonio Schetter (2004-2011)
  • 29 Italia Valerio Franchini (1968-1969)
  • 29Italia Giuseppe Aquino (2005-2009)
  • 28 Italia Claudio De Tommasi (1979-1982)
  • 26ItaliaVittorio Torino(1995-1996)
  • 22ItaliaMassimiliano Scichilone(2003-2005)
  • 21ItaliaSergio Ercolano(2006-2008)
  • 20ItaliaGerardo Alfano(2004-2009-2010-11 e 2012-2013)
  • 16Italia Alessandro Ambrosi (1997-1998)
  • 14 Italia Cuomo (1967-1968)
  • 12 Italia Costante Tivelli (1982-1983)


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Campania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Salernitana-Cavese 0-0, campionato 1985-86

I principali gruppi ultras che colorano la curva sud “Catello Mari” sono gli Acid Boys, NDC, Viking, Nucleo Mods e gli Ultra. La tifoseria è gemellata con quella del Messina e amica delle tifoserie di Crotone, con quella dell'Avellino dagli anni della permanenza in Serie A della squadra campana, e con la squadra Pescara. Invece, si registrano cattivi rapporti con la maggior parte delle squadre Campane, soprattutto con i rivali storici della Salernitana.

Gemellaggi e Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Amicizie[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Stadio Simonetta Lamberti, campaniatour.it, 10/10/2013.
  2. ^ Comunicato Ufficiale n. 18/a, lnd.it, 18/07/2011.
  3. ^ a b SS Cavese 1919 e Aquilotto Cavese si presentano in laCavese.it, l'Albero, 27 ottobre 2011. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  4. ^ a b Cavese³ in laCavese.it, l'Albero, 14 settembre 2011. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  5. ^ a b c d e Pro Cavese, Aquilotto Metelliano Cavese e Sogno Cavese uniti: «Si realizza l'Unione calcistica di Cava de' Tirreni», cavareporter.it.
  6. ^ a b c d e f g h laStoria, lacavese.it.
  7. ^ Convocazioni e presenze in campo, figc.it.
  8. ^ Hungarian Players and Coaches in Italy, rsssf.com, 09/01/2001.
  9. ^ Austrian Players and Coaches in Italy, rsssf.com, 09/01/2001.
  10. ^ Anglo-Italian Cup 1980, rsssf.com, 30/08/2001.
  11. ^ Italy - Serie C1 Top Scorers, rsssf.com, 12/06/2009.
  12. ^ Trent'anni fa la Cavese espugnava San Siro. URL consultato il 7 novembre 2012.
  13. ^ / milan Cavese, porticando.it, 31/03/2005.
  14. ^ Real Cavese, quel miracolo a Milano, cavaexplorer.it, 07/11/2007.
  15. ^ Milan Cavese 1 - 2, youtube.com, 16/10/2006.
  16. ^ Italy Championship 1985/86-Sentences of the C.A.F. (Federal Court of Appeal) on the betting scandal. URL consultato il 7 novembre 2012.
  17. ^ 18.07.02 Sentenza Disciplinare, cavese.it, 18/07/2002.
  18. ^ 3.10.02 Arriva Mario Somma, Di Fusco esonerato, cavese.it, 03/10/2002.
  19. ^ 9 maggio 2004 Rutigliano-Cavese 0-1, cavese.it, 09/05/2004.
  20. ^ 20 giugno 2004: Chi è Ottavio Cutillo, cavese.it, 20/06/2004.
  21. ^ 5 luglio 2004: La nuova Cavese ai raggi X, cavese.it, 05/07/2004.
  22. ^ Dramma Cavese: muore Mari, tgcom.mediaset.it, 16/04/2006.
  23. ^ 16 giugno 2006 Fantastico murales per Catello Mari, cavese.it, 16/06/2006.
  24. ^ I Memorial Catello Mari, lacavese.it, 17/05/2008.
  25. ^ CIAO CATELLO, AMICO CALCIATORE E FRATELLO, sportmoviestv.com.
  26. ^ 3 giugno 2007 Cavese-Foggia 3-1, cavese.it, 03/06/2007.
  27. ^ Cavese - Foggia 3-1, panoramatirreno.it.
  28. ^ 27 maggio 2007 Foggia-Cavese 5-2, cavese.it, 27/05/2007.
  29. ^ CLASSIFICHE COMPLETE C-1, lega-calcio-serie-c.it.
  30. ^ LE OPERAZIONI DI MERCATO DEL FROSINONE, frosinonecalcio.com, 01/09/2008.
  31. ^ Aronica in azzurro, Domizzi in comproprietà all'Udinese, sscnapoli.it, 01/09/2008.
  32. ^ Partono Del Grosso e Cotza, cagliaricalcio.net, 01/09/2008.
  33. ^ comunicato 25/2009 - alessandro romeo arriva a cava de' tirreni, lacavese.it, 02/02/2009.
  34. ^ Presentata la maglia dei 90 Anni, lacavese.it, 15/05/2009.
  35. ^ 90 anni della Cavese, nuova maglietta per l'ultima partita, cavareporter.it, 15/05/2009.
  36. ^ sscavese1919.it, il sito ufficiale della SS Cavese 1919 - Photo Gallery - CAVESE-Pescara, lacavese.it.
  37. ^ comunicato 118/2009 - nomina allenatore, lacavese.it, 05/06/2009.
  38. ^ comunicato 121/2009 - giuseppe pavone nuovo ds, lacavese.it, 24/06/2009.
  39. ^ comunicato 115/2009 - dichiarazioni del ds dionisio, lacavese.it, 19/05/2009.
  40. ^ comunicato 124/2009 - presentati i nuovi soci, ds ed allenatore., lacavese.it, 28/06/2009.
  41. ^ Casillo lascia!, lacavese.it, 11/11/2009.
  42. ^ Lombardi lascia la Cavese, da ora solo sponsor, lacavese.it, 18/12/2009.
  43. ^ comunicato 247/2009 - titolo sportivo, lacevse.it, 03/12/2009.
  44. ^ comunicato 239/2009 - comunicazioni dal presidente, lacavese.it, 22/11/2009.
  45. ^ Cavese-Varese 2-2 (5-7 dcr), lacavese.it.
  46. ^ comunicato 214/2009 - coppa italia. Potenza vs. cavese, lacavese.it, 23/10/2009.
  47. ^ Nasce L'A.S.D Città de la cava, lacavese.it.
  48. ^ a b c Ritorna la cavese titolo affittato per tre anni, sportvesuviano.com.
  49. ^ a b c d Pro Cavese: Il presidente Di Marino si dimette, http://www.lacaveseaquilainvolo.com.
  50. ^ a b c Montella lascia, tornano Di Marino e soci, lacavese.it.
  51. ^ Cavese, Manna il nuovo presidente, tuttomercatoweb.com.
  52. ^ Liste di trasferimento dei primi giorni di agosto allegate alla "Ristampa del Bollettino Ufficiale FIGC", op. cit., pag. 214.
  53. ^ Liste di trasferimento dei primi giorni di agosto allegate alla "Ristampa del Bollettino Ufficiale FIGC", op. cit., pag. 147.
  54. ^ Annuario FIGC, op. cit., pag.87.
  55. ^ Almanacco illustrato del calcio, op. cit., pag.326.
  56. ^ I libri citati non lo riportano, ma secondo il "Bollettino Ufficiale F.I.G.C." alla fusione del 1974 la Pro Cavese ha fatto anche cambio di tipologia diventando S.p.a.
  57. ^ Annuario FIGC, op. cit., pag.51.
  58. ^ solo cambio denominazione , op. cit., matricola 61754
  59. ^ Annuario FIGC, op. cit., pag.69.
  60. ^ Almanacco illustrato del calcio 1995, op. cit., pag.397.
  61. ^ Uomini e gol - Stagione 1994/95, op. cit., pag.375.
  62. ^ Annuario FIGC, op. cit., pag.113.
  63. ^ Annuario FIGC, op. cit., pag.33.
  64. ^ Annuario FIGC, op. cit., pag.50.
  65. ^ Uomini e gol, op. cit., pag.461.
  66. ^ Spareggi playoff Eccellenza: la Cavese torna in serie D. Gladiator resta in Eccellenza.
  67. ^ La usd pro cavese nel girone I, lacavese.it.
  68. ^ a b c SALVATORE MANNA NUOVO PATRON DELLA CAVESE.IN DUE ANNI RITORNEREMO TRA I PROFESSIONISTI, .positanonews.it. URL consultato il 18 dicembre 2012.
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  72. ^ Gli allenatori della Cavese, lacavese.it.
  73. ^ Molti nomi degli allenatori mancanti al sito della Cavese sono stati tratti dai ruoli allenatori pubblicati dall'"Almanacco illustrato del calcio", Rizzoli Editore (volumi dal 1939 al 1963) nelle pagine Inquadramento dei "tecnici". Quelli mancanti sono comunque reperibili presso l'archivio cartaceo dell'A.I.A.C. a Coverciano (Firenze).
  74. ^ Pietropinto guarda avanti: "Il mio Citta de la Cava deve pensare solo alla Libertas Stabia", resport.it.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ristampa del Bollettino Ufficiale F.I.G.C. pubblicato dalla F.I.G.C. a Roma dal 1949 al 1983, conservato dalle maggiori Biblioteche Nazionali e dai Comitati Regionali F. I.G.C.
  • Annuario F.I.G.C., Roma, F.I.G.C., dal 1951-1952 al 1957-1958 e dal 1962 al 2003. Conservato dalle maggiori Biblioteche Nazionali (vedi ricerca sull'OPAC SBN inserendo: Annuario FIGC).
  • Almanacco illustrato del calcio volumi dal 1940 al 1963 editi da Il Calcio Illustrato - Rizzoli Editore, Milano.
  • Almanacco illustrato del calcio volumi dal 1964 al 1970 editi dalla Edizioni Carcano, Via Masotto 4 e Via Archimede 129 - Milano.
  • Almanacco illustrato del calcio volumi dal 1971 a oggi editi dalla Edizioni Panini, Modena.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]