Unione Nazionale Africana Zimbabwe

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L'Unione nazionale africana Zimbabwe (o ZANU, acronimo di Zimbabwe African National Union) è stato un movimento politico dello Zimbabwe.

La ZANU nasce da una scissione dell'Unione del popolo africano dello Zimbabwe (ZAPU), ad opera di Ndabaningi Sithole, Herbert Chitepo, Edgar Tekere, Leopold Takawira e Robert Mugabe. Sithole, infatti, si era opposto alla decisioni di Joshua Nkomo, leader della ZAPU, di costituire un governo in esilio per opporsi al governo della Rhodesia. Sithole, invece, riteneva necessario che si continuasse l'opposizione dall'interno del paese.

La ZANU era, del resto, espressione delle etnie rurali della Rhodesia, mentre la ZAPU vedeva il prevalere delle componenti urbane. Mentre la ZAPU era sostenuta direttamente dall'Unione Sovietica, la ZANU trovò sostegno nella Repubblica Popolare Cinese. Entrambe le formazioni politiche erano, infatti, apertamente social-comuniste.

Nel 1976 la ZANU, guidata da Mugabe, decise di dar vita ad un accordo-paramilitare con la ZAPU: il Fronte Patriottico. Ciò determinò la frattura fra Mugabe e Sithole, che si opponeva all'uso della lotta armata. Mugabe creò, pertanto, l'Unione Nazionale Africana Zimbabwe - Fronte Patriottico e Sithole diede vita alla Unione Nazionale Africana Zimbabwe- Ndoge.

Alle elezioni del 1980 la ZANU-PF ottenne il 63% dei consensi e 57 seggi su 100. Lo ZANU-Ndonga ottenne appena il 2% dei consensi e non elesse alcun deputato.