Unione Democratica (1996)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Unione Democratica
Leader Antonio Maccanico
Stato Italia Italia
Fondazione 1996
Dissoluzione 1999, confluito ne I Democratici
Ideologia Socialdemocrazia
Liberaldemocrazia
Liberalismo sociale
Collocazione Centro-sinistra a centro
Coalizione L'Ulivo
Partito europeo non definito
Seggi massimi Camera
5 / 630
(1996)
Seggi massimi Senato
1 / 350
(1996)
Seggi massimi Europarlamento mai presentato
Testata nessuno

L'Unione Democratica fu un movimento politico riformista di centro-sinistra fondato da Antonio Maccanico il 26 febbraio 1996 e composto più che altro da elementi provenienti dalla tradizione del Pri, del Psdi, del Psi e del Pli.

Fin dalla sua fondazione, il movimento aderì alla coalizione de L'Ulivo.

In realtà però "Unione democratica" era inizialmente una federazione di diversi movimenti, ma poco dopo la sua fondazione divenne partito unitario. Nel simbolo presentava una dicitura che sintetizzava la provenienza variegata dei suoi componenti: Democratici, Liberali, Socialisti.

Aderì all'Unione Democratica il gruppo di Alleanza Democratica (ex-pds, ex-psi, ex-psdi), movimento laico-socialista guidato da Giorgio Benvenuto e Willer Bordon. Aderiscono al progetto di Antonio Maccanico anche diversi personaggi politici provenienti dalle file socialiste e socialdemocratiche. In un primo tempo, fu interessato al progetto dell'Unione democratica anche il Partito Repubblicano Italiano. Nel 1998 poi confluiscono nel movimento alcuni esponenti del Partito Socialista, in polemica sia con l'Sdi che con la decisione di Gianni De Michelis di allearsi con il centro-destra.

Gli accordi federativi con il PPI[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni politiche del 1996 il gruppo si presenta nella parte maggioritaria nella coalizione di centrosinistra dell'Ulivo, guidata da Romano Prodi, mentre nella parte proporzionale presentò la lista Popolari per Prodi, assieme al Partito Popolare Italiano di Gerardo Bianco, al Partito Repubblicano Italiano e alla Südtiroler Volkspartei.

La lista ottiene in tutto 69 deputati, di cui 62 del PPI, 5 dell'Unione Democratica (Antonio Maccanico, Willer Bordon, Giorgio Benvenuto, Rocco Maggi e Fabio Ciani) e 2 del PRI (Giorgio La Malfa e Luciana Sbarbati). Il PPI e l'Unione Democratica costituiscono alla Camera il gruppo "Popolari e Democratici - L'Ulivo". Al Senato UD ottiene un seggio con Giuseppe Ayala poi però passato ai Democratici di Sinistra.

Successivamente, all'inizio del 1998 Giorgio Benvenuto lascia il gruppo per aderire al gruppo dei Democratici di Sinistra e Willer Bordon aderisce invece all'Italia dei Valori di Antonio di Pietro.

Nascono "i Democratici"[modifica | modifica sorgente]

Il 27 febbraio 1999 l'Unione Democratica sancisce il proprio scioglimento e conflusce da cofondatore ne I Democratici di Romano Prodi. Dei tre deputati rimasti, Maccanico e Maggi entrano nel gruppo de I Democratici, Ciani rimane invece con il PPI.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]