Una pagina d'amore

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Una pagina d'amore
Titolo originale Une page d'amour
Emil Zola.jpg
foto di Zola
Autore Émile Zola
1ª ed. originale 1878
Genere Romanzo
Lingua originale francese
Serie Ciclo dei Rougon-Macquart
Preceduto da L'ammazzatoio
Seguito da Nanà

Una pagina d'amore (Une page d'amour) è l'ottavo romanzo dello scrittore francese Émile Zola appartenente al ciclo dei Rougon-Macquart pubblicato nel 1878.

Il romanzo è ambientato alla periferia di Parigi ed è centrato sulla piccola borghesia durante il Secondo Impero. Esso è uscito a puntate sulla rivista "Le Bien public" tra l'11 dicembre 1877 e il 4 aprile 1878 prima di essere pubblicato in forma di romanzo dall'editore Charpentier nel mese di aprile del 1878.

Il personaggio principale del romanzo è la giovane vedova Hélène Grandjean nata Mouret, personaggio introdotto brevemente in La fortuna dei Rougon.

Hélène è la figlia di Ursule Mouret nata Macquart, figlia illegittima di Adelaide Fouque, la capostipite della famiglia Rougon-Macquart. I fratelli di Hélène sono François Mouret, il personaggio principale del romanzo La conquista di Plassans, e Silvère Mouret, la cui storia è raccontata in "La Fortune des Rougon".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia si svolge nel 1854-1855. All'inizio del romanzo Hélène è ormai vedova da 18 mesi e vive in una villetta alla periferia di Parigi con la figlioletta ammalata e molto legata alla madre. Per evitare alla bambina ogni inquietudine Hélène conduce una vita isolata sacrificando con serenità la sua bellezza e la sua gioventù.

Ma una notte Hélène si sente male e in preda alla paura chiama un suo vicino di casa, il dottor Henri Deberle, perché la vada a curare. Quella stessa settimana, ormai guarita, Hélène va a ringraziare il Dottor Deberle e fa amicizia con sua moglie Juliette e la sua cerchia di amici, tra cui il signor Malignon, un uomo bello e ricco, particolarmente ben visto nella società femminile.

Deberle si innamora di Hèlène che all'inizio cerca di resistere alla passione e rifiuta ogni incontro ma un caso fortuito vuole che i due s'incontrino. Purtroppo la bambina di Hélène, che fin dall'inizio aveva dimostrato una incontrollabile gelosia nei confronti di Deberle, per aspettare il ritorno della mamma si espone a lungo al freddo e, ammalatasi, muore.

Hèléne, colpita dai rimorsi, rinuncia quindi all'amore per Deberlene e qualche anno dopo ricomincia la sua vita incolore accanto ad un uomo, bravo e onesto, propostole da un abate amico di famiglia.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • trad. di L. Rocco, Treves, Milano 1879
  • trad. di P. De Colmar, Quattrini, Firenze, 1882; Salani, Firenze 1895; Geos, Roma 1944
  • trad. anonima, Bietti, Milano 1916
  • trad. di Ferdinando Bideri, Bideri, Napoli 1917
  • trad. di Arnaldo Luigi Cerani, Minerva, Milano 1935
  • trad. di Gino Marcora, Leda, Milano 1961

Adattamenti cinematografici e televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Questo romanzo è stato adattato per alcune versioni cinematografiche e televisive:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Una pagina d'amore in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  2. ^ (EN) Una pagina d'amore in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  3. ^ (EN) Une page d'amour (1995) in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  4. ^ (EN) Une page d'amour (1980) in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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