Una notte da leoni 3

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Una notte da leoni 3
Notte leoni.png
Il logo del film
Titolo originale The Hangover Part III
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2013
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia
Regia Todd Phillips
Sceneggiatura Todd Phillips, Craig Mazin
Produttore Todd Phillips, Daniel Goldberg, David Siegel, Jeffrey Wetzel, Joseph Garner
Produttore esecutivo Scott Budnick, J. C. Spink, Thomas Tull
Casa di produzione Legendary Pictures, Green Hat Films
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Lawrence Sher
Montaggio Jeff Groth, Debra Neil-Fisher
Musiche Christophe Beck
Scenografia Maher Ahmad
Costumi Louise Mingenbach
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Una notte da leoni 3 (The Hangover Part III) è un film del 2013 diretto da Todd Phillips e con protagonisti Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha e Ken Jeong. È il sequel del film del 2011 Una notte da leoni 2 ed è il terzo e ultimo capitolo della saga cinematografica.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Chow, approfittando di una rivolta scoppiata nel carcere di massima sicurezza in cui era stato rinchiuso alla fine del film precedente, riesce a evadere grazie a un tunnel nel muro.

Alan ha smesso di prendere da circa sei mesi i suoi farmaci. L'ultimo disastro che combina (bloccare un'intera autostrada poiché la giraffa che trasportava viene decapitata da un cavalcavia troppo basso) costa un pesante sfogo al padre, che colto da infarto muore poco dopo. Sua madre e sua sorella decidono quindi di farlo ricoverare in un istituto psicoterapeutico in Arizona, perciò Doug si rivolge a Phil e Stu affinché il "branco" accompagni Alan nel viaggio.

In autostrada, però, i quattro vengono assaltati da uno squadrone di sicari guidati da Doug, lo spacciatore di colore del primo film, e il suo capo Marshall (citato nel primo film). Questi ordina al "branco" di ritrovare Chow in quanto quest'ultimo gli ha rubato un carico di ben ventuno milioni di dollari in lingotti d'oro, frutto a loro volta di una rapina a un magnate arabo (i soldi rubati da Chow sono solo metà del colpo, l'altra metà è nelle mani di Marshall stesso). Marshall inoltre, come garanzia dello scambio, decide di prendere in ostaggio Doug, dando tre giorni per ritrovare Chow altrimenti Doug sarebbe morto. I tre, ancora una volta, si trovano dunque costretti a vivere un'esperienza infernale.

Stu, Phil e Alan riescono a incontrare Chow a Tijuana, in Messico, poiché Alan si era tenuto in contatto con lui tramite email e i due si sentivano regolarmente. Chow aveva chiesto ad Alan di venire rigorosamente da solo, ma all'incontro Chow scopre Phil e Stu, ma dopo averlo convinto, lo strampalato criminale asiatico si calma.

I quattro si dirigono quindi in un bar dove i tre tentano di drogare Chow (sotto consiglio di Alan) e condurlo così da Marshall; l'asiatico, tuttavia, scopre la droga nel drink e, minacciando Stu con un coltello, si fa spiegare la situazione, per poi accettare di aiutare i tre.

Chow conduce dunque il branco a quella che afferma essere la sua ex villa messicana, messa sotto sequestro dalla polizia: qui, infatti, si trova la refurtiva, nascosta dietro un muro. Dopo essersi intrufolato nella villa con la complicità dei tre, Chow li tradisce e scappa con il malloppo, chiudendo i tre nella casa, facendo scattare l'allarme e rubando l'auto di Phil.

I tre scoprono così che la villa non era di Chow, ma di Marshall stesso, il quale afferma che Chow non ha ripreso la sua parte, ma si è preso la metà che non aveva rubato a Marshall, intascandosi così tutti i quarantadue milioni. Il criminale, dopo aver ucciso il suo sottoposto Doug per non essere riuscito ad impedire il furto alla sua villa, intima ai tre di ritrovare Chow al più presto.

Grazie allo smartphone di Alan, che rintraccia quello di Phil (che si trova nella sua stessa macchina, rubata da Chow) via GPS, i tre scoprono che l'asiatico è tornato a Las Vegas. I tre quindi vi ritornano e ritrovano l'auto davanti a un negozio di pegni, nel quale Chow ha venduto uno dei lingotti. La proprietaria, Cassie, non collabora molto con Phil e Stu, ma Alan, esercitando su di lei un incredibile fascino, riesce a farsi dare il nome della agenzia di escort che Cassie aveva consigliato a Chow.

I tre, quindi, chiedono aiuto a Jade, l'escort sposata da Stu nel primo film, la quale ora si è ritirata dall'attività, ha sposato un chirurgo, è di nuovo incinta e cresce felicemente il figlio Tyler. Con questi Alan stringe un rapporto particolare e quando i tre stanno per lasciare casa di Jade, dopo aver scoperto che Chow si trova all'attico del Caesars Palace, il bambino abbraccia Alan e questi gli regala gli occhiali da sole che gli aveva fatto indossare nel primo film, dicendogli pure di essere il suo vero padre.

Non potendo passare direttamente per l'hotel, Phil decide di calarsi dal tetto nella camera di Chow insieme ad Alan, mentre Stu li aspetta in macchina. Con qualche difficoltà i due riescono a intrufolarsi nella suite di Chow, ma questi li scopre e fugge un'altra volta, gettandosi dal terrazzo con il paracadute. Stu, informato per telefono da Phil, si getta all'inseguimento e, dopo una rocambolesca serie di incidenti, riesce a recuperare Chow, il quale viene chiuso nel bagagliaio dell'auto e condotto allo scambio con Marshall.

All'incontro, dopo aver verificato che la sua parte gli è stata riconsegnata (Chow ha sperperato la sua a Bangkok), Marshall, dopo aver liberato Doug, crivella di colpi il bagagliaio dell'auto credendo di uccidere Chow, ma questi, con la complicità di Alan (che, mentre prendeva l'ultima borsa coi lingotti dal retro dell'auto, ha aiutato Chow a nascondersi lì), esce dal tettuccio dell'auto e uccide Marshall e i suoi scagnozzi. L'asiatico, riconoscente ad Alan, perdona il "branco", ma quando chiede ad Alan di incontrarsi la settimana successiva questi rifiuta, dicendo che con Chow si diverte ma il loro divertimento danneggia sia sé stesso che gli altri, pertanto preferisce non vederlo più. A questo punto il gruppo è pronto a tornare a casa, ma Alan preferisce restare a Las Vegas per incominciare una relazione con Cassie.

Sei mesi dopo, Alan convola a nozze con Cassie e, seppur con molta amarezza, comunica ai tre amici che ora che è sposato non potranno più vedersi assiduamente come prima. Nonostante questo, la mattina successiva, Alan, Phil, Cassie e Stu (al quale sono state applicate delle protesi mammarie) si svegliano in una stanza devastata, come nel primo film, con Doug scomparso e la stessa scimmietta incontrata dal gruppo a Bangkok. Alan ricorda solo che Chow gli aveva procurato la torta nuziale. Improvvisamente compare lo stesso Chow, nudo con in mano una katana, che commenta: "È stata una notte da leoni bastardi!" (nella versione inglese dice "We had a sick night, bitches!")

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'idea di sviluppare un terzo capitolo della saga era tra i progetti di Todd Phillips ancor prima dell'uscita di Una notte da leoni 2, infatti nel maggio del 2011 il regista dichiarò che era già stato preso in considerazione il progetto di creare un terzo film, ma che fino a quel momento non aveva ancora ideato nessuno script e nessuna data era stata fissata.[1] Pochi giorni dopo Phillips dichiarò inoltre che aveva già le idee molto chiare sul terzo capitolo, il quale sarebbe stato quello finale e che, a differenza dei precedenti, avrebbe avuto una trama completamente diversa.[2] Sempre nello stesso mese Craig Mazin, già co-sceneggiatore di Una notte da leoni 2, venne scelto per occuparsi anche della sceneggiatura del terzo capitolo.[3]

Il 22 marzo 2012 la Warner Bros. annunciò che il film era in via di sviluppo e fissò quindi la data di uscita della pellicola nei cinema statunitensi a partire dal 24 maggio 2013.[4]

Casting[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 2012 venne confermato che gli attori Bradley Cooper, Zach Galifianakis e Ed Helms erano in trattative con la Warner Bros. e che sarebbero quindi tornati a interpretare i ruoli di Phil, Alan e Stu anche nel terzo film.[5] Il mese successivo Mike Tyson confermò che sarebbe tornato anche nel terzo film,[6] ma nel novembre dello stesso anno tornò sui suoi passi, dicendo che non sarebbe apparso nel film.[7]

Nel mese di luglio del 2012 si unirono al cast gli attori Ken Jeong e Mike Epps, nei rispettivi ruoli di Leslie Chow e del Doug nero[8][9] e ad agosto vennero aggiunti al cast anche Heather Graham nel ruolo di Jade,[10] Sasha Barrese nel ruolo di Tracy Billings[11] e John Goodman nel ruolo di un antagonista simile a quello interpretato da Paul Giamatti nel secondo film.[12] Nel mese di settembre Justin Bartha, durante un'intervista al The Stephanie Miller Show, confermò che aveva già firmato un contratto per partecipare anche al terzo film[13] e si unirono al cast anche le attrici Melissa McCarthy e Lela Loren.[14][15]

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Le riprese del film iniziarono il 10 settembre 2012 a Los Angeles in California.[16][17] Il successivo 4 ottobre le riprese si spostarono a Nogales in Arizona, dove venne ricostruito l'ingresso della città di Tijuana.[18] Tra il 20 e il 21 ottobre vennero effettuate alcune riprese in un tratto della California State Route 73 nella Contea di Orange,[19] e alla fine del mese la produzione si spostò a Las Vegas, dove le riprese continuarono per alcune settimane.[20] Le riprese terminarono a Las Vegas il 16 novembre 2012.[21]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer del film è stato distribuito online il 7 marzo 2013,[22] a cui è seguito pochi minuti dopo anche la versione in italiano dello stesso.[23] Esattamente un mese dopo è stato distribuito anche un trailer internazionale.[24]

Il film è stato distribuito nei cinema statunitensi a partire dal 24 maggio 2013,[22] e in quelli italiani a partire dal 30 maggio.[23]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Anche il terzo capitolo della trilogia ha avuto un grande successo, tuttavia inferiore rispetto ai suoi predecessori. Realizzato con un budget di 103.000.000 di dollari, il film ne ha incassati 112.200.072 negli Stati Uniti, mentre in tutto il mondo ha avuto un incasso pari a 351.000.000 di dollari, rivelandosi comunque uno dei migliori incassi nel 2013. In Italia ha incassato 12.531.753, anche in questo caso si è rivelato uno dei film più visti in Italia nel 2013.

Citazioni e Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Come nel film "Le ali della libertà" del regista Frank Darabont, Chow scappa dal carcere passando da un tunnel nascosto dietro un poster.
  • Alan canta l'Ave Maria al funerale del padre come succede nel film L'onore dei Prizzi.
  • La scena in cui Alan scoppia comicamente in lacrime dopo la notizia che andrà in un istituto di igiene mentale è una parodia del famoso video di Youtube "Best Cry Ever".
  • Mentre preparano il piano, Alan dice "Chissà perché qui Cesare non c'ha mai abitato". È una citazione al primo film, quando, alla reception del Caesars Palace, Alan chiede a Lisa, la ragazza, se Cesare avesse abitato lì.
  • Nella scena in cui Chow canta "I believe I can Fly", passa davanti alla vetrata di una camera d'albergo in cui si vede un uomo pagare una prostituta. È lo stesso uomo che prende l'ascensore assieme al Branco nel primo film. L'uomo è il regista del film Todd Phillips.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) John Horn, Todd Phillips keeps 'em laughing in Los Angeles Times, 22 maggio 2011. URL consultato il 19 marzo 2013.
  2. ^ (EN) Edward Davis, Todd Phillips Says A 'Hangover Part 3' *Is* Being Planned & 17 More Things Learned From 'Part II' in IndieWire, 27 maggio 2011. URL consultato il 19 marzo 2013.
  3. ^ (EN) Borys Kit, 'Hangover II' Co-Writer in Early Talks for Third Installment in The Hollywood Reporter, 31 maggio 2011. URL consultato il 19 marzo 2013.
  4. ^ (EN) Andrew Stewart, ‘Hangover’ threequel set for May 24, 2013 in Variety, 22 marzo 2011. URL consultato il 19 marzo 2013.
  5. ^ (EN) Borys Kit, 'Hangover 3' Stars Nearing Deals for Big Pay Increases (Exclusive) in The Hollywood Reporter, 25 gennaio 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  6. ^ (EN) Steve Cofield, Mike Tyson to host one-man show on the Las Vegas strip, ‘Tyson: The Raw Truth’ in Yahoo! Sports, 21 febbraio 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  7. ^ (EN) Mike Tyson I'm NOT in the Next 'Hangover' Movie in TMZ.com, 28 novembre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  8. ^ (EN) Tatiana Siegel, Matthew Belloni, Ken Jeong Signs on for Expanded Role in 'Hangover: Part III' (Exclusive) in The Hollywood Reporter, 12 luglio 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  9. ^ (EN) Justin Kroll, Mike Epps eyes return to ‘Hangover’ pics in Variety, 20 luglio 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  10. ^ (EN) Borys Kit, Heather Graham Back for 'Hangover Part III' in The Hollywood Reporter, 9 agosto 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  11. ^ (EN) Sasha Barrese set for ‘Hangover 3′ in Variety, 13 agosto 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  12. ^ (EN) Justin Kroll, John Goodman in talks for ‘Hangover III’ in Variety, 16 agosto 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  13. ^ (EN) Current TV, 10 settembre 2012, Bartha talks ‘The New Normal’ in gay rights http://current.com/shows/talking-liberally/videos/justin-bartha-talks-the-new-normal-in-gay-rights/titolo=Justin Bartha talks ‘The New Normal’ in gay rights . URL consultato il 19 marzo 2013.
  14. ^ (EN) Justin Kroll, Jeff Sneider, Melissa McCarthy feeling a ‘Hangover’ in Variety, 19 settembre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  15. ^ (EN) Jeff Sneider, ‘Hangover’ nabs ‘H+’ actress Loren in Variety, 20 settembre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  16. ^ (EN) Adam Chitwood, Production on THE HANGOVER PART III Set to Begin This September in collider.com, 22 marzo 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  17. ^ (EN) Allison Keene, Production Begins on THE HANGOVER PART III in collider.com, 10 settembre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  18. ^ Karin Ebnet, Una notte da leoni 3, le riprese si spostano a Tijuana in Best Movie, 4 ottobre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  19. ^ Lauren Williams, Steve Marbledata, 'Hangover Part 3' filming to close O.C. toll road over weekend in Los Angeles Times, 15 ottobre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  20. ^ Jon Castagnino, 'Hangover 3' spotted filming in Las Vegas in fox5vegas.com, 27 ottobre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  21. ^ Robin Leach, Strip Scribbles: ‘The Hangover Part III’ nears end of filming in Las Vegas in Las Vegas Sun, 12 novembre 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  22. ^ a b (EN) Matt Goldberg, First Trailer for The Hangover Part III in collider.com, 7 marzo 2013. URL consultato l'8 marzo 2013.
  23. ^ a b Mirko D'Alessio, Una Notte da Leoni 3, il primo trailer in italiano! in badtaste.it, 7 marzo 2013. URL consultato l'8 marzo 2013.
  24. ^ (EN) Kevin Jagernauth, 'The Hangover Part III' Unveils 2 New Posters, International Trailer & TV Spot in indiewire.com, 7 aprile 2013. URL consultato l'8 aprile 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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