Un uomo, una donna

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Un uomo, una donna

Titolo originale: Un homme et une femme
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Francia
Anno: 1966
Durata: 102'
Colore:
Audio: sonoro
Rapporto: 1,85:1
Genere: drammatico
Regia: Claude Lelouch
Soggetto: Claude Lelouch
Sceneggiatura: Claude Lelouch, Pierre Uytterhoeven
Produttore: Claude Lelouch
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Episodi:
Fotografia: Claude Lelouch
Montaggio: Claude Barrois, Claude Lelouch
Effetti speciali:
Musiche: Francis Lai, Vinícius de Moraes, Baden Powell de Aquino
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia:
Costumi:
Trucco:
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
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Un uomo, una donna è un film del 1966 diretto da Claude Lelouch, vincitore del Grand Prix per il miglior film al 19° Festival di Cannes e dell'Oscar come miglior film straniero.

Indice

[modifica] Trama

Anne, giovane segretaria di edizione, ha di recente perso suo marito che lavorava come stuntman, in un incidente su un set cinematografico. Nell'accompagnare sua figlia al collegio da lei frequentato a Deauville, incontra Jean-Louis, pilota automobilistico, anch'egli rimasto vedovo a seguito del suicidio di sua moglie e anch'egli con un bambino al collegio.
Quando Anne perde l'ultimo treno per tornare a casa, Jean-Louis si offre di accompagnarla e l'attrazione scatta immediatamente. La relazione matura nel corso dei successivi incontri a Deauville, malgrado i sensi di colpa di Anne che rimpiange ancora il compagno scomparso.
In uno dei suoi viaggi in treno verso casa, Anne viene raggiunta in stazione da Jean-Louis che compie lo stesso percorso in auto, sfidando il treno in velocità. Nell'arrivare in stazione, Anne si stupisce nel vederlo e, sul loro abbraccio, il film si chiude lasciando lo spettatore ad interrogarsi se la storia d'amore avrà un seguito.

[modifica] Commento

Il film, realizzato con un budget ridottissimo in sole tre settimane di lavorazione, fu presentato in concorso al Festival di Cannes 1966 dove ottenne il Grand Prix come miglior film. L'anno successivo vinse l'Oscar come miglior film straniero.

La cinematografia di Lelouch, per quei tempi geniale e fortemente innovativa per l'utilizzo ad esempio della presa diretta e della camera a mano, per il calibratissimo e coinvolgente utilizzo dei flash back, o anche per la particolare attenzione ad una fotografia di grande effetto, non troppo usuale all'epoca, risultò in seguito molto funzionale al linguaggio degli spot pubblicitari, che attinsero a piene mani da questo film. Pertanto le sequenze di Un uomo, una donna, viste con gli occhi di uno spettatore di oggi, non possono non destare una inevitabile sensazione di deja-vu.

Di qui si fece strada per Lelouch l'accusa, per certi versi immeritata, di una ricerca di effetti facili, di una certa atmosfera kitsch con immagini da fotoromanzo o da rivista patinata. Per usare le parole di un critico francese, "un'autentica impresa di seduzione, un tranquillante su pellicola".

A coronare il successo di questa trappola sentimentale interveniva il carezzevole motivo di Francis Lai, divenuto poi un classico del genere.

[modifica] Curiosità

Nel 1985 lo stesso Lelouch realizza con la stessa coppia di attori un sequel intitolato Un uomo e una donna vent'anni dopo.

[modifica] Collegamenti esterni

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