Un mostro a Parigi

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Un mostro a Parigi
MostroaParigi.png
Una scena del film
Titolo originale Un monstre à Paris
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia, Belgio
Anno 2011
Durata 82 min
Colore colore 3D
Audio sonoro
Genere animazione, avventura
Regia Bibo Bergeron
Soggetto Bibo Bergeron
Sceneggiatura Stéphane Kazandjian, Bibo Bergeron
Casa di produzione Europacorp, Bibo Films, France 3 Cinéma, Walking the Dog
Distribuzione (Italia) Sunshine Pictures
Montaggio Pascal Chevé
Musiche -M-, Patrice Renson
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Un mostro a Parigi (Un monstre à Paris) è un film d'animazione del 2011 scritto e diretto da Bibo Bergeron.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia si svolge durante la piena della Senna ambientata a Parigi nel 1910. Émile, un timido proiezionista di cinema e appassionato di riprese cinematografiche, è innamorato della sua collega, Maud, alla quale non osa dichiarare i suoi sentimenti. Émile ha per amico Raoul, un fattorino e inventore esuberante, che si sposta su un furgone accessoriato con gadget improbabili che ha soprannominato Catherine. Lucille, amica d'infanzia di Raoul, è una cantante di cabaret che si esibisce nel locale L'Oiseau rare. Lucille ha successo e sua zia fa di tutto per metterla tra le braccia del prefetto della polizia Maynott, uomo ricco e potente, ma divorato da orgoglio e ambizione.

Una sera Raoul, accompagnato da Émile, va a fare una consegna nella serra del Jardin des Plantes. In assenza del professore che vi lavora, la serra è controllata dal suo assistente, una scimmia erudita, Charles. Estasiato dall'idea di frugare nel laboratorio del professore, Raoul provoca degli strani incidenti: un miscuglio di pozioni dà a Charles una voce da cantante d'opera e un fertilizzante instabile che fa spuntare in un batter d'occhio un girasole gigante. Improvvisamente avviene un'esplosione, tutti ne escono illesi, ma Émile è convinto di aver intravisto una creatura mostruosa. Qualche giorno dopo, leggendo le testimonianze terrificanti scritte sui giornali, i due amici capiscono con sgomento che la creatura esiste veramente, e che sono loro i responsabili della sua apparizione.

Il prefetto Maynott affida l'inchiesta al poliziotto Pâté, ma mantiene viva, volontariamente, la paura della popolazione col fine di apparire un eroe una volta catturata la creatura e di vincere le elezioni comunali. Nello stesso tempo, tenta invano di sedurre Lucille, impegnata a cercare senza successo un musicista per assisterla; Albert, un cameriere de "L'Oiseau rare", si propone per quel ruolo, ma lei lo rifiuta. Uscendo dalla porta sul retro, il ragazzo intravede il mostro e tenta di rifugiarsi di nuovo all'interno del locale, per poi fuggire spaventato. Lucille, aprendogli la porta, vede il mostro nascosto da un mantello e un cappello abbandonati da un passante terrorizzato. Scoprendo il suo vero aspetto Lucille scappa, ma sentendo il mostro cantare si rende conto non solo che non è pericoloso, ma che ha anche una voce straordinaria. Lo accoglie quindi nel suo camerino, e lo battezza Francœur, prendendo spunto dal nome della strada dove l'aveva trovato. Francœur non è altro che una pulce che il fertilizzante instabile del laboratorio ha ingrandito fino a farlo diventare di una taglia quasi umana. Il "mostro" si ritrova per caso sul palco nel momento del numero di Lucille, ma si rivela essere un cantante e un musicista straordinario, ottenendo, con Lucille, un grande successo.

Sfortunatamente, qualche giorno dopo, il poliziotto Pâté fa luce sulle origini del mostro. Émile e Raoul sono arrestati e portati davanti al prefetto, ma lui non li porta in prigione, al contrario decide di ricompensarli per averlo aiutato nel suo scopo di apparire grande ai parigini, conferendo loro la Legion d'onore. Raoul può quindi presentarsi a "L'Oiseau rare", dato che Lucille gli aveva vietato l'ingresso a meno che non fosse stato in possesso appunto della Legion d'onore. Émile e Raoul scoprono la vera identità di Francœur e le vicende successe dal suo incontro con Lucille. Il prefetto, avvertito da Albert, perquisisce il locale in cerca del mostro. Francœur, Émile e Raoul però si erano ben nascosti e non vengono trovati. Qualche giorno dopo, il prefetto Maynott inaugura la Funicolare di Montmartre, che deve servire la collina di Montmartre e la Basilica del Sacro Cuore. I tre amici, accompagnati dalla scimmia Charles, decidono di approfittare dell'occasione per mettere in scena la morte del mostro facendolo fuggire da una botola. Il prefetto Maynott però scopre la messinscena e decide di abbattere lui stesso la creatura. Un inseguimento sfrenato parte da Montmartre, per proseguire per le vie di Parigi e nella Senna in piena. L'inseguimento vede gli inseguitori, a piedi, in funicolare, poi in macchina e su un dirigibile, fino alla sommità della Tour Eiffel. Contemporaneamente, Maud, a cui Émile aveva infine avuto il coraggio di dare appuntamento, si era presentata nello stesso posto. Dopo numerose peripezie, il prefetto, diventato folle per la sua megalomania, è arrestato dal poliziotto Pâté, più lucido di lui. Émile e Maud finalmente si dimostrano il loro amore. Ma durante lo scontro gli effetti del miscuglio del professore sono scomparsi poco a poco, e Francœur, riacquisendo la sua taglia originale, sparisce.

La sera a "L'Oiseau rare" Lucille è inconsolabile dopo la scomparsa di Francœur. Raoul la convince comunque a cantare; iniziando a intonare la sua canzone, sente una voce cantare al suo orecchio: è Francœur, nascosto nei suoi capelli. Qualche tempo dopo il professore del Jardin des Plantes rientra dal suo viaggio e, appena i tre gli spiegano la situazione, ricrea il miscuglio capace di ridare a Francœur una taglia umana: Francœur può continuare a cantare con Lucille. Poco dopo, Raoul e Lucille si dichiarano i loro sentimenti. Pâté diventa il nuovo prefetto di Parigi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è uscito nelle sale cinematografiche francesi il 12 ottobre 2011. In Italia è stato distribuito oltre un anno dopo, il 22 novembre 2012.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto due candidature ai Premi César 2012, per il miglior film d'animazione e la miglior musica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Release Info, IMDb. URL consultato il 26 novembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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