Un medico, un uomo

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Un medico, un uomo
Un medico un uomo.png
William Hurt in una scena del film
Titolo originale The Doctor
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1991
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Randa Haines
Sceneggiatura Robert Caswell
Fotografia John Seale
Montaggio Lisa Fruchtman Bruce Green
Musiche Michael Convertino
Interpreti e personaggi

Un medico, un uomo è un film del 1991 diretto dal regista Randa Haines.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Jack MacKee, è un medico di successo, brillante e spregiudicato chirurgo quarantenne con una troppo buona opinione di sé e una scarsa considerazione per gli altri. Interamente assorbito dal prestigio e dai vantaggi della propria professione, trascura la moglie e il figlio, mostra decisamente poca empatia e poco tatto nel rapporto coi propri pazienti, opera non lesinando battute e freddure agli assistenti anche nel momenti più drammatici di un intervento. Sembra convinto che per fare il proprio lavoro si debba alzare un muro verso i pazienti e difendersi dai sentimenti che essi possono suscitare in lui, così da non correre il rischio di farsi coinvolgere troppo. Improvvisamente però, quando gli viene diagnosticato un tumore alla laringe, si trova ad essere dall'altra parte della barricata nel ruolo del paziente bisognoso di cure e deve subire analisi fastidiose, supponenza ed arroganza del medici, intralci burocratici.

Questo cambiamento di prospettiva gli apre gli occhi sui valori dei rapporti umani di comprensione e di solidarietà con altri malati. Fra questi spicca la giovane June Ellis, la quale ha avuto la diagnosi di tumore cerebrale in ritardo per colpa dell'assicurazione, che non le ha consentito l'unico esame in grado di diagnosticarlo in tempo, perché troppo costoso. Nonostante sappia di essere condannata, la donna ha una grande forza d'animo ed un atteggiamento positivo verso la vita ma soprattutto verso il prossimo. Jack è sposato con Anne, e da tempo il dialogo tra i due è ridotto a delle formule di convenienza. Entrambi sono impegnati nelle rispettive vicende professionali e la nuova situazione li costringe ad avvicinarsi, ma un'invisibile barriera sembra sempre frapporsi alla sincerità del loro dialogo. Jack fatica a riconoscersi nel ruolo di essere lui bisognoso d’aiuto, e non riesce a comunicare con la moglie. Tra l'altro Anne interpreta male l'amicizia tra Jack e June, anche perché, per distrarre la giovane, lui le offre un viaggio in aereo ed auto a nolo fino nel Nevada per assistere ad uno spettacolo cui ella teneva molto ed aveva perso per sottoporsi alla radioterapia. Ma invece di andare al concerto, si fermano a parlare nel deserto, e sulle rive di un lago improvvisano una danza.

Costretto ad operarsi per il proliferare del tumore, Jack decide di non volere essere curato da un medico emotivamente distante, com'era anche lui prima della malattia, così decide di troncare il rapporto con la gelida otorino che lo ha in cura ed affidarsi ad un collega rivale che aveva sempre snobbato, l'ebreo Eli Blumfield, col quale ha avuto dissapori in passato, ma che ora vede in una luce ben diversa. Sarà Blumfield ad operarlo ed a salvarlo: June muore ma lascia a Jack una lettera con un apologo, in cui lo invita ad aprirsi sinceramente al prossimo, se vorrà essere veramente felice. Riconquistato il rapporto con la moglie, Jack ritrova anche la voce, e ritorna ai propri compiti di chirurgo. Nel ricordo di June i suoi rapporti con i pazienti acquistano tratti comprensivi e dimensioni di umana pietà.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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