Una giornata di Ivan Denisovič
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce sugli argomenti opere letterarie e Unione Sovietica è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| Una giornata di Ivan Denisovič | |
|---|---|
| Titolo originale | Один день Ивана Денисовича |
| Autore | Aleksandr Solženicyn |
| 1ª ed. originale | 1962 |
| Genere | romanzo |
Una giornata di Ivan Denisovič è il titolo di un romanzo di Aleksandr Solženicyn scritto nel 1962.
Lo scrittore patì nel periodo staliniano undici anni di lavoro forzato nei gulag siberiani, rimanendo internato anche dopo il 1956, quando ebbe inizio il processo di destalinizzazione. Il timore che non gli venisse concesso il rientro in patria, gli impedì di recarsi a ritirare il Premio Nobel nell'anno 1970.
La sua affermazione internazionale è legata appunto al racconto Una giornata di Ivan Denisovič in cui descrive le terribili condizioni in cui si trovano i reclusi nei campi.
Aleksandr Solženicyn - che dopo un periodo di esilio negli USA fece ritorno in Russia solo dopo la caduta del comunismo - tornerà sul tema con altre opere e particolarmente incisivo risulterà quello che forse è il suo lavoro maggiormente conosciuto, Arcipelago Gulag, pubblicato nel 1974.
Le pagine di Ivan Denisovič presentano una umanità costretta a vivere in condizioni subumane, in balia di un potere cieco ed assurdo. Per certi versi riecheggia la prosa di Primo Levi, particolarmente nella descrizione della quotidianità all'interno di un lager.
Oltre gli orrori fisici ampiamente prevedibili (freddo, fame, sfinimento, disumanità dei carcerieri) grava sul protagonista la pesante coartazione psicologica e relazionale che un sistema come quello di un campo di concentramento induce, nella ricerca dell'annullamento dell'individuo fino a farlo diventare cosa.
Nei campi e nelle prigioni Ivan Denisovič si era disabituato a pensare a che cosa avrebbe fatto fra un giorno o fra un anno e come avrebbe mantenuto la famiglia. Per lui pensavano i capi.
Nel campo la squadra è fatta in modo che il capo non abbia bisogno di aizzare i detenuti, ma siano i detenuti ad aizzarsi l'un l'altro. La scelta può essere solo fra un supplemento di rancio per tutti o - ugualmente - la morte per tutti.
[modifica] Edizioni
- Aleksandr Solženicyn, Una giornata di Ivan Denisovič, Einaudi, 1999. ISBN 978-88-06-17735-5

