Un Natale rosso sangue (film 1974)
| Un Natale rosso sangue | |
|---|---|
Una scena del film. |
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| Titolo originale | Black Christmas |
| Paese di produzione | Canada |
| Anno | 1974 |
| Durata | 120 minuti |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | horror |
| Regia | Bob Clark |
| Sceneggiatura | Roy Moore |
| Fotografia | Reginald H. Morris |
| Montaggio | Stan Cole |
| Musiche | Franz Grüber Mike Oldfield James Pierpont Eddie Pola John Reading George Wyle Carl Zittrer |
| Scenografia | Karen Bromley |
| Interpreti e personaggi | |
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Un Natale rosso sangue è un film del 1974 diretto da Bob Clark, Nel 2006 ne è stato realizzato un remake, Black Christmas - Un Natale rosso sangue, con Katie Cassidy e Michelle Trachtenberg. Il film è considerato uno dei piu grandi capolavori dell'horror.
Indice |
Trama[modifica]
Un uomo sale nell'attico di un convitto di donne, mentre le inquiline festeggiano il Natale. Jess Bradford (Olivia Hussey) riceve una telefonata oscena da parte di un uomo che aveva già chiamato in precedenza quel numero. Dopo che l'amica Barb Coard (Margot Kidder) provoca l'uomo, lui le risponde con "Io ti ucciderò", e poi riattacca. Claire Harrison (Lynne Griffin) è contrariata dal comportamento di Barb e sale al piano di sopra per finire di fare i bagagli per il suo ritorno a casa. Sente miagolare il gatto, Claude, e cerca di capire cosa gli stia succedendo. Clare viene attaccata e asfissiata con un velo di plastica che le viene avvolto attorno al viso. Il suo corpo rimane nell'attico, dove l'omicida la piazza su una sedia a dondolo vicino alla finestra e le mette una bambola in grembo. Il giorno successivo il padre di Claire giunge sul posto per portarla a casa per le vacanze. Quando lei non si presenta al posto stabilito, il padre si dirige verso la comunità. Jess incontra il suo ragazzo, Peter Smythe (Keir Dullea), un aspirante pianista nevrotico, per dirgli che è incinta e che vuole abortire. Peter ne rimane sconvolto e le ordina di ridiscutere la cosa in un secondo momento. Il signor Harrison e le compagne del convitto Barb e Phyllis "Phyl" Carlson (Andrea Martin) vanno alla polizia per denunciare la scomparsa di Claire. Il sergente Nash le ignora, dicendogli che Claire probabilmente è con uno dei suoi amanti. Il ragazzo di Claire, Chris (Art Hindle), viene informato da Jess della sparizione e del rifiuto di collaborare del sergente Nash: i due vanno subito alla stazione di polizia per discutere col tenente Kenneth Fuller (John Saxon). In stazione c'è anche una madre che riporta la sparizione della figlia Janice. La sera stessa il signor Harrison, Chris, e le compagne della comunità si uniscono ad altre persone del posto per cercare Janice e Claire. Tornata in casa la signora Mac (Marian Waldman), la sorvegliante del convitto, sente i miagolii di Claude nell'attico. Qui scopre il corpo di Claire, ma l'assassino le scaglia contro un uncino da cantiere e la infilza. Le persone radunate per la ricerca trovano il corpo senza vita di Janice; poi Jess torna a casa e riceve un'altra telefonata oscena. Jess telefona alla polizia. Peter giunge al convitto e discute con lei dell'aborto che ha pianificato. Lui se ne va dopo che il tenente Fuller arriva sul posto per parlare delle telefonate. Un tecnico piazza una microspia nel telefono per risalire al numero del chiamante, mentre un agente viene piazzato all'esterno dell'edificio. Barb, dopo aver straparlato e delirato perché ubriaca, va a letto. L'assassinio appare nella sua stanza e la accoltella a morte con un soprammobile trovato sul posto a forma di unicorno. All'esterno i canti di Natale di un gruppo di bambini coprono il rumore dell'assalto. Jess riceve un'altra telefonata oscena che cita una parte del litigio che ha avuto con Peter. Lei ora sospetta che Peter sia il chiamante, ma poi lei e Phyl concludono che non può essere lui, visto che Peter era stato presente a una delle prime telefonate. Phyl va di sopra a letto, ma decide di controllare prima come stia Barb. La porta si chiude improvvisamente contro Phyl. Arrivano altre chiamate, e Jess riesce a tenere il chiamante al telefono più a lungo, consentendo alla polizia di capire che queste provengono dall'interno (dal telefono della linea della signora Mac). A Jess viene ordinato di lasciare la casa immediatamente. Lei riattacca e poi urla verso il piano di sopra per chiamare Barb e Phyl. Alla stazione di polizia il tenente Fuller viene informato della situazione e si dirige alla casa. Jess prende come arma un attizzatoio dal camino e si avventura al piano di sopra, trovando i cadaveri di Barb e di Phyl. L'assassino la attacca e la rincorre fino a che Jess riesce a rinchiudersi nel sottoscala. Peter appare all'esterno di una finestra del sottoscale, dicendo a Jess di aver sentito delle urla. Rompe il vetro e riesce a entrare. Jess, credendo che sia lui l'assalitore, si rintana in un angolo mentre lui si avvicina. Il tenente Fuller e la polizia arrivano sul posto e scoprono che l'agente nell'auto stazionata all'esterno dell'edificio è stato ucciso. Quando sentono Jess gridare, corrono verso l'interno della casa e trovano Jess nel seminterrato con Peter, che ha ucciso a randellate per difendersi. Jess viene sedata mentre Fuller e gli agenti discutono di come avessero sospettato di Peter fin dal primo momento. Parlano anche del fatto che il corpo di Clare non è stato ancora ritrovato, rendendo evidente che si sono dimenticati di perlustrare l'attico. Gli agenti lasciano Jess a dormire nel suo letto, dicendo che un uomo rimarrà all'esterno della porta d'ingresso. Il silenzio scende sulla casa, la telecamera si sposta verso l'attico, dove i corpi di Clare e della signora Mac sono ancora intatti, e il killer scende le scale dell'attico. La scena si sposta all'esterno della casa. Il telefono squilla mentre scorrono i titoli di coda.
Curiosità[modifica]
- Il film, girato fra il 25 marzo 1974 e l'11 maggio dello stesso anno, costò circa 686.000 dollari canadesi.
- Il body count ammonta a 7 cadaveri.
- Keir Dullea lavorò nel film solo una settimana non incontrando mai né Margot Kidder e per pochissimo tempo John Saxon, anche se nel film montato sembra che questi attori recitino insieme.
- Il ruolo della signora Mac fu offerto a Bette Davis.
- Il ruolo di Peter fu offerto inizialmente a Malcolm McDowell, ma quello rifiutò.
- John Saxon ebbe il ruolo del tenente Fuller all'ultimo minuto; il ruolo era di Edmond O'Brien che però si ammalò.
- A Gilda Radner fu offerto il ruolo di Phyllis Carlson e accettò. Un mese prima che iniziassero le riprese l'attrice mollò per lavorare ne La Febbre del sabato sera.
- Quando la NBC mise in onda il film in prima serata, con il titolo Stranger in the House, fu ritenuto troppo spaventoso per la rete televisiva e venne interrotto improvvisamente.
- Le telefonate dell'assassino furono fatte da cinque persone differenti, fra le quali il regista, l'attore Nick Mancuso e una attrice della quale non viene riportato il nome.
- Il regista Clark ha affermato di non ricordare a chi appartenesse l'occhio che guarda attraverso la porta nella scena più riuscita del film; è probabile che fosse quello del cameraman Albert J. Dunk, ma questo non è mai stato confermato.
- Il film venne diffuso per il resto degli Stati Uniti con il titolo Silent Night, Evil Night.
- Il film inedito in Italia To all a Goodnight (1980) prende spunto per trama ed ambientazioni da Black Christmas. (Le studentesse di una "sorority", durante le festività natalizie vengono attaccate da un misterioso assassino)
- Nella versione originale, il film termina con l'assassino ancora in casa intento ad uscire nuovamente dalla soffitta per rimettersi all'opera e rivolgendosi ai cadaveri della governante e di Claire dice una frase misteriosa: "Agnes, it's me, Billy!" (Agnes, sono io, Billy!), tradotta in maniera diversa nella versione italiana. Questo elemento mette ancora di più in confusione lo spettatore perché nel film non ci sono personaggi con quel nome. In più l'assassino durante le telefonate fa diverse voci, cercando di imitare a volte una donna, altre volte un bambino. Anche se durante il film non viene data nessuna informazione sull'identità dell'assassino si presuppone che il regista abbia voluto rendere una figura di killer disturbato da violenze subite in passato e dalla personalità fortemente misogina, che vede la donna solo come oggetto sessuale.
Se si presta molta attenzione è possibile riscontrare una serie incredibile di analogie tra le vicende del film e i fatti di cronaca inerenti al famoso killer delle studentesse, Ted Bundy. Nello stesso anno di uscita della pellicola Bundy irrompe nel seminterrato adiacente all'appartamento di due studentesse situato a pochi km dall'ateneo universitario e rapisce e uccide una delle due che in quel momento si trova in casa. Anche le ragazze del film vivono in un appartamento condiviso nei pressi di un ateneo. Nei fatti rali quando le ragazze trovano il letto dell'amica vuoto e sporco di sangue ne denunciano la sparizione esattamente come accade nella pellicola. La sera della sua scomparsa i suoi genitori, ospiti a cena, si recano nell'appartamento della studentessa apprendendo della scomparsa esattamente come il padre nel film si reca nell'appartamento delle ragazze e scopre che la figlia è sparita. Durante il sopralluogo della polizia nell'appartamento sopraggiunge una telefonata anonima accompagnata da ansimi come nella scena del thriller. Bundy irruppe nell'appartamento proprio come il maniaco del film si introduce di soppiatto nella soffitta della casa. Quando l'assassino del film canta la ninna nanna paventa un rapporto difficile con sua madre. Ted Bundy era figlio illegittimo da parte di padre e crebbe nell'illusione che la madre fosse sua sorella maggiore. Secondo le testimonianze della scrittrice nonché sua amica Ann Rule nel corso degli anni Bundy soffì molto per le bugie che gli erano state raccontate della famiglia arrivando persino a cercare da solo il suo vero padre. In un momento antecedente all'aggressione la prima vittima di Bundy aveva fatto una lunga telefonata al suo ex ragazzo esattamente come la ragazza del film prima di venire uccisa parla al telefono con il suo fidanzato. Risulta difficile credere che il regista si sia ispirato a questa oscura pagina di cronaca. Il primo omicidio di Bundy risale proprio all'anno di uscita della pellicola e i particolari della vicenda non sarebbero potuti essere noti al pubblico prima della cattura dell'omicida avvenuta molti anni più tardi. Alcune vicende riportate per ovvi motivi non possono che essere coincidenze tuttavia alcune altre non ci portano a escludere che Bundy abbia visto il film prima di intraprendere la sua "carriera" e che dal medesimo abbia preso isirazione. Questo però non lo sapremo mai
Voci correlate[modifica]
- Black Christmas - Un Natale rosso sangue
- Non aprite prima di Natale
- Natale di sangue (film 1984)
- Silent Night, Deadly Night Part 2
- Silent Night, Deadly Night 3: Better Watch Out!
- Silent Night, Deadly Night 4: Initiation
- Silent Night, Deadly Night 5: The Toy Maker
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Un Natale rosso sangue (film 1974) dell'Internet Movie Database
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