Umberto Croppi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Umberto Croppi (Roma, 1º gennaio 1956) è un politico e saggista italiano.

Assessore alle politiche culturali e alla comunicazione del Comune di Roma e direttore generale della Fondazione Valore Italia (Esposizione permanente del Made in Italy e del Design italiano), membro del Consiglio Superiore delle Comunicazioni di cui è stato presidente della IV^ sezione, componente del Consiglio del Design del Ministero per i Beni Culturali e segretario del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista.

Indice

[modifica] La politica

Avviato ad una precoce attività politica, a 19 anni è stato consigliere comunale, consigliere di facoltà, dirigente nazionale del FUAN e del Fronte della Gioventù e membro del comitato centrale del Movimento sociale italiano. Fondatore e presidente del Movimento dei Giovani Disoccupati, è stato tra gli ideatori-organizzatori delle nuove forme espressive della cultura di destra degli anni '70, tra cui i famosi Campi Hobbit. Arrivato ai vertici del partito, con la segreteria Rauti ha diretto il settore comunicazione. Uscito dal Msi nel 1991, si è impegnato nei nuovi soggetti della politica italiana di quegli anni (tra cui La Rete e i Verdi), è stato consigliere regionale del Lazio, capogruppo dei Verdi, prima di capire che doveva prendersi una lunga vacanza dalla politica e mettere su famiglia. È stato tra i fondatori di Nessuno tocchi Caino, lega internazionale per l’abolizione della pena di morte. Ha curato la comunicazione elettorale del neo eletto sindaco di Roma Gianni Alemanno, e dal maggio 2008 è assessore alle politiche culturali e alla comunicazione del Comune di Roma.

[modifica] La scrittura

ÈE’ autore di numerosi saggi, coauture di volumi collettanei, tra i quali: Proviamola Nuova, C’eravamo tanto a(r)mati, Le radici e il progetto. Ha fatto parte negli anni del comitato di redazione di periodici quali: Linea, Elementi, Trasgressioni, La Voce della Fogna, Dimensione Ambiente, Dissenso e ha dato vita a pubblicazioni quali Esserci, Tabula Rasa, Ex Novo, Volo di Notte. Ha collaborato e collabora con numerose testate giornalistiche e radiofoniche, tra queste L'Indipendente, Il Riformista, Il Foglio, Il Secolo d'Italia, Charta Minuta. È stato ospite di numerose trasmissioni televisive di Rai, La Sette e Sky. Svolge un’intensa attività di conferenziere.

[modifica] Il lavoro

Esperto di comunicazione, ha diretto un'agenzia di pubblicità, ha collaborato con l’Ufficio Comunicazione del Comune di Roma durante la prima giunta Rutelli, ha seguito i corsi di specializzazione dell’Associazione Tecnici Pubblicitari e insegnato comunicazione nei corsi post-laurea della Confapi del’Umbria. Ha creato e diretto la galleria d’arte BZF di Firenze, finalista del premio “Impresa e Cultura” edizione 2003. Nell'ultimo decennio ha lavorato nell'editoria, è stato prima presidente della Casa Editrice Officine del Novecento, poi direttore editoriale della storica Vallecchi di Firenze, che ha riportato agli antichi fasti. In questo periodo ha insegnato presso i corsi introduttivi all’editoria presso la scuola di formazione Herzog. Ha svolto lezioni nei master della Domus Accademy a Milano e Roma.

[modifica] La vita

Ha viaggiato molto, soprattutto in Africa Equatoriale, Medio Oriente e Asia Centrale, qui ha compiuto i più importanti pellegrinaggi induisti e buddisti; con un forte interesse per l’antropologia, ha studiato a fondo le culture delle popolazioni himalaiane, dall’Indukush al Tibet. In Eritrea ha conosciuto sua moglie Jennifer Lou Vieley, statunitense, da cui ha avuto due figli, Sofia e Giuliano. È sommelier diplomato presso i corsi dell’Ais. Ha studiato giurisprudenza e filosofia senza mai laurearsi.

[modifica] Collegamenti esterni

[6]

  • Articolo su Umberto Croppi, "Biglietti omaggio(la solita storia)", "Corriere della Sera" del 29/10/2008

[7]

Strumenti personali