Ultraviolet

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Ultraviolet

Milla Jovovich in una scena del film
Titolo originale: Ultraviolet
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: USA
Anno: 2006
Durata: 88'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: azione/fantascienza/thriller
Regia: Kurt Wimmer
Soggetto: {{{nomesoggetto}}}
Sceneggiatura: Kurt Wimmer
Produttore: John Baldecchi, Lucas Foster
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: David Franco, Arthur Wong, Jimmy Wong
Montaggio: William Yeh
Effetti speciali: Ray Brown
Musiche: Klaus Badelt
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Scenografia: Sung Pong Choo
Costumi: Joseph A. Porro
Trucco: Meinir Jones-Lewis
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Ultraviolet è un film fantascientifico del 2006 girato dal regista Kurt Wimmer.

[modifica] Trama

In un futuro prossimo (nell'anno 2076), un virus scoperto in un laboratorio degli stati uniti metterà in ginocchio la società intera, si scopre infatti che gli effetti non sono molto contagiosi e osservandone la magnificenza, hanno deciso di ingegnerizzare geneticamente il virus e di modificarlo al fine di poter rendere i soldati molto più veloci e forti del normale. Ma il risultato è straziante, invece di diminuire gli effetti del virus, vengono praticamente quadruplicati, portando non solo esso ad un'autonomia tale da renderlo contagioso ma addirittura mortale, il virus è stato poi battezzato Virus Emofago, e l'emofagia, che si traduce in una forma del vampirismo iniziò a diffondersi. Violet, un'emofaga (interpretata da Milla Jovovich), è incaricata di un furto. Fingendosi un corriere autorizzato riesce a rubare una valigetta; disobbedendo ad un ordine del suo capo, Violet la apre, scoprendoci dentro un bambino umano. Il bambino porta degli antigeni in grado di distruggere il virus e uccidere gli emofagi, il bambino deve morire. Violet decide invece di salvare il bambino che potrebbe rivelarsi la chiave per guarire dall'emofagia sapendo in cuor suo che in verità quel bambino le ricorda il figlio che aveva perso quando aveva contratto la malattia; si ritrova quindi con entrambe le fazioni contro, umani ed emofagi.

Ritrovatasi tra due fuochi, Violet si rifugia con il bambino, che si chiama Sei, dall'amico Garth (interpretato dall'attore William Fichtner). Egli rivela alla donna che il bambino non possiede nessun antigene anti-emofago e, qualsiasi cosa abbia, entro 8 ore il bambino sarà morto. Violet lascia il bambino in una stazione piena di agenti di Daxus, il vice-cardinale Ferdinand Daxus, l'uomo che guida quel mondo futuro; pentita del gesto, Violet riesce a salvare il bambino. Dopo molte lotte riesce ad arrivare all'arci-ministero dove risiede Ferdinand Daxus, ma viene uccisa proprio da lui, portando via il bambino apparentemente senza vita. Garth salva Violet, facendo finta di essere un umano, ma ella decide di tentare un assalto non frontale, ricordandosi che proprio nella morte cerebrale di Sei, una sua goccia infetta cadde su di lui, rendendo anche lui un emofago. Così si dirige verso l'arci-ministero per liberare e salvare dalla morte certa, Sei. Dopo vari combattimenti riesce a giungere a Daxus, che le rivela le sue vere intenzioni: vuole usare gli antigeni di Sei per diffonderli nell'aria e uccidere tutti gli umani. Rivelando la sua vera identità, anche lui infetto, anche lui emofago. Il suo scopo è far pagare a caro prezzo l'antidoto. Dopo un combattimento senza esclusione di colpi Violet uccide Daxus e salva Sei.

[modifica] Slogan promozionali

  • «The Blood War is On»
  • «First, they made her a weapon. That was their second deadliest mistake. Now, they've made her a target...»
  • «Alcune guerre finiscono nel sangue. Altre cominciano dal sangue.»

[modifica] Collegamenti esterni

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