Ulthar

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Ulthar è sia una città immaginaria che una divinità appartenenti ai Miti di Cthulhu.

Lo scrittore H. P. Lovecraft cita la città di Ulthar in alcuni racconti quali Alla ricerca del misterioso Kadath (1926), I Gatti di Ulthar (1920) e Altri dei (1933).

La città[modifica | modifica sorgente]

Ulthar è localizzata nei pressi del fiume Skai e una legge cittadina vieta severamente l'uccisione dei gatti. A Ulthar, infatti, i gatti sono dotati di un'intelligenza pari a quella degli esseri umani e possono parlare con le persone.

A Ulthar si trova anche un tempio dedicato ai Grandi Antichi e, all'epoca dell'arrivo in città di Randolph Carter, il suo patriarca era Atal, in passato compagno e sodale di Barzai il saggio. Pare che una copia dei Manoscritti Pnakotici sia conservata nel tempio.

La divinità[modifica | modifica sorgente]

Ulthar (o Uldar) è una divinità menzionata nei Manoscritti del Sussex (anche questa è un'opera immaginaria). Figlio di Sothoth, fu inviato sulla Terra per controllare l'operato dei Grandi Antichi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]