Ulmus pumila

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Olmo siberiano
Ulmus pumila0.jpg
Rametti con frutti di Ulmus pumila
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Urticales
Famiglia Ulmaceae
Genere Ulmus
Specie U. pumila
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Rosales
Famiglia Ulmaceae
Nomenclatura binomiale
Ulmus pumila
L.

L'olmo siberiano (Ulmus pumila L.) è una pianta appartenente alla famiglia Ulmaceae, originaria della Siberia e della Cina settentrionale, ed introdotta in Europa nella seconda metà dell’Ottocento [1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Foglie

È abitualmente un albero di taglia medio-piccola che può tuttavia raggiungere i 20 m di altezza, con un tronco di 80 cm di diametro.
Le foglie sono decidue nelle aree fredde, ma semi-sempreverdi nelle aree calde. Sono lunghe circa 7 cm e larghe 3 cm, con una base obliqua ed un margine seghettato, di colore verde scuro che diviene giallo in autunno.
I fiori apetali, con impollinazione anemogama, sbocciano ad inizio primavera prima delle foglie; a differenza della maggior parte degli olmi, U. pumila è in grado di autoimpollinazione.
I frutti sono sàmare lunghe 1-1,5 cm, con un'ala membranosa ovale che favorisce la dispersione anemocora del seme.

Nei climi temperati è un albero dalla vita relativamente breve che raramente supera i 60 anni, ma nel suo ambiente originario riesce a vivere tra 100 e 150 anni.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La specie è nativa di Siberia orientale, Cina settentrionale, Manciuria e Corea [2].
È ampiamente coltivato in gran parte dell'Asia, Nord America e, in misura minore, dell'Europa.

Avversità[modifica | modifica sorgente]

Ne è particolarmente apprezzata la resistenza alla grafiosi e ai rapidi mutamenti delle condizioni atmosferiche (sopravvive anche a geli invernali molto spinti e a periodi prolungati di siccità).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.scienzeinfiore.it/materiali/ricerche/vita/doc/R097.doc
  2. ^ http://plants.usda.gov/factsheet/pdf/fs_ulpu.pdf

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica