Ulivisti

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Gli Ulivisti sono l'area interna al Partito Democratico più vicina a Romano Prodi e alla sua idea di partito.

Gli Ulivisti enfatizzano molto l'apertura del PD alla società civile e la democrazia interna al partito[senza fonte]. In occasione delle primarie per eleggere il segretario del PD, gli Ulivisti si sono divisi in due correnti che si muovono in modo autonomo all'interno del partito: uno più di sinistra guidato da Rosy Bindi e uno più centrista guidato da Enrico Letta, il quale è ora alla guida di un gruppo autonomo.

La maggioranza degli Ulivisti si rifà al cristianesimo sociale (alcuni sono spesso indicati dai giornali come cattocomunisti), ma non mancano socialdemocratici e liberali di sinistra. A questo gruppo fanno riferimento Rosy Bindi, candidata alla segreteria a capo della lista Con Rosy Bindi democratici, davvero[1], Arturo Parisi, Mario Barbi, Franco Monaco, Marina Magistrelli, Gad Lerner, Gianfranco Morgando, Nando Dalla Chiesa, Vittorio Prodi e Roberto Zaccaria. A sostegno della candidatura della Bindi, figurano anche Giovanni Bachelet, Pietro Scoppola, Agazio Loiero, Franca Chiaromonte e Anna Maria Carloni[2]. Va sottolineato come la Bindi sia anche membro dell'associazione I Popolari.

Gli Ulivisti sono particolarmente radicati nel Nord del Paese, a differenza dei sostenitori di Veltroni che sono più forti nel Centro-Sud. La Bindi ha comunque ricevuto il massimo dei consensi in Calabria, grazie al sostegno di Loiero e del suo Partito Democratico Meridionale. La lista a sostegno della Bindi ha ottenuto a livello nazionale il 12,9%, con punte tra il 16 e il 29% in Piemonte, Lombardia e Veneto, nonché il 31,3% in Calabria. La candidatura della Bindi è stata presentata sotto il nome di Con Rosy Bindi, democratici davvero.

Alle elezioni primarie del 2009 la maggioranza degli Ulivisti ha appoggiato Pier Luigi Bersani sostenuto dai dalemiani e dalla sinistra interna anche se ufficialmente non ha appoggiato la candidatura dell'ex ministro. Il gruppo è stato critico nei confronti del segretario Walter Veltroni e del suo successore Dario Franceschini ed è favorevole alla proseguimento dell'alleanza con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Uno dei leader del gruppo Arturo Parisi, critico nei confronti di Veltroni alla fine ha sostenuto Franceschini.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Democratici Davvero
  2. ^ http://www.cantieredemocratico.it/news.asp?id=129&mese=7&anno=2007

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