Ugo Sposetti

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sen. Ugo Sposetti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Ugo Sposetti
Luogo nascita Tolentino (MC)
Data nascita 21 gennaio 1947
Titolo di studio Diploma superiore
Professione Funzionario di Partito
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII Legislatura
Gruppo PD
Incarichi parlamentari
  • Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio)
  • Membro della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria

Ugo Sposetti (Tolentino, 21 gennaio 1947) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce a Tolentino in provincia di Macerata il 21 gennaio 1947 da una famiglia di mezzadri.

Inizia a lavorare come ferroviere nel 1969, nel 1976 viene eletto segretario della federazione di Viterbo del Partito Comunista Italiano, carica che mantenne fino al 1978, anno in cui venne eletto Presidente della Provincia di Viterbo. Terminata l'amministrazione nel 1983 passò al ruolo di vicepresidente sempre della Provincia di Viterbo.

Nel 1987 viene eletto per la prima volta al Senato della Repubblica nella X Legislatura, venendo poi confermato nel 1992 nella XI Legislatura, che durò fino al 1994.

Nel 1995 si candida come Sindaco alle elezioni comunali di Bassano in Teverina (VT) vincendole, per poi essere riconfermato nella successiva amministrazione.

Dal 1996 al 2001 ha fatto parte della Segreteria tecnica del Ministro delle Finanze Vincenzo Visco. Con la nascita del Governo Berlusconi II ha dovuto lasciare l'incarico. Nel 2001 diventa tesoriere dei Democratici di Sinistra, e rimarrà in carica fino al loro scioglimento.

Il 21 aprile 2006 nella circoscrizione XVI (Lazio 2) è stato eletto Deputato della Camera nelle liste dell'Ulivo nella XV Legislatura, confermato poi alle elezioni politiche del 2008, nella lista per la circoscrizione Lazio 2 del Partito Democratico nella XVI Legislatura.

Nel 2008 è inoltre candidato a Sindaco del Comune di Viterbo per una lista sostenuta dal Partito Democratico, sconfitto al ballottaggio con il 38% dei voti.

Nel 2013 viene eletto senatore della Repubblica nella XVII legislatura.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Da tesoriere dei Democratici di Sinistra è stato al centro di alcune critiche per essersi dichiarato favorevole al ripristino del finanziamento pubblico ai partiti, sostenendo che la negazione di risorse finanziarie ai partiti equivalga a colpire la democrazia e la libertà dei partiti stessi di poter fare politica[1]. Anche dopo lo scioglimento dei DS, ha continuato a proporre finanziamenti pubblici ai partiti: nel 2011 propone una legge volta a raddoppiare i rimborsi elettorali ai partiti[2]; la proposta viene disconosciuta dal suo stesso partito. Nel 2005 fu al centro di aspre polemiche per il caso Consorte Unipol-BNL. Il giornalista Gad Lerner ne chiese le dimissioni affermando che «non poteva non conoscere le fantasmagoriche plusvalenze di Consorte» [1] e che in qualità di Tesoriere Nazionale dei Democratici di Sinistra non poteva non sapere degli intercorsi tra il suo partito e Consorte. Dopo il fallimento della candidatura di Romano Prodi al Quirinale, dovuta ai franchi tiratori esistenti proprio fra le fila del Pd, la giornalista e parlamentare Sandra Zampa, nella sua monografia, I tre giorni che sconvolsero il Pd, ha indicato in Ugo Sposetti, una delle figure che fra telefonate e sms più hanno contribuito alla bocciatura della candidatura.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «Più soldi pubblici ai partiti» La proposta ds agita l’Ulivo in Corriere della Sera, 20 agosto 2007. URL consultato il 12-05-2010.
  2. ^ Partiti: pdl bipartisan, rimborsi doppi in ANSA, 11 aprile 2011. URL consultato il 13-04-2011.

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