Ugo Mulas

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Ugo Mulas (Pozzolengo, 28 agosto 1928Milano, 2 marzo 1973) è stato un fotografo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ugo Mulas nasce il 28 agosto 1928 a Pozzolengo nel Bresciano. 

Dal 1948 si stabilisce a Milano per studiare alla Facoltà di Giurisprudenza,terminerà gli studi decidendo però di non laurearsi. 
Giunto a Milano comincia ben presto a frequentare l’ambiente dell’Accademia di Brera dove entra in contatto con gli artisti e gli intellettuali che si ritrovavano al Bar Jamaica. 

Affascinato dal mondo dell’arte, Mulas approda alla fotografia quasi per caso. La sua formazione è completamente autodidatta. 
Egli comprende presto che essere fotografo vuol dire fornire una testimonianza critica della società nella quale egli vive; la società del dopoguerra. E’ proprio questa sensibilità che guida le ricerche di Mulas tra il 1953 e il 1954 con i primi soggetti: le periferie milanesi, la Stazione Centrale e gli amici del Bar Jamaica. 
Significativo è l’incontro in questi anni con Mario Dondero con il quale realizzerà il suo primo reportages, pubblicato su “Le Ore”, alla Biennale di Venezia del 1954. 

Da questa esperienza, Mulas seguirà la manifestazione veneziana fino all’edizione del 1972. 

Dall’amicizia nata al Bar Jamaica con Petrino Bianchi nasceranno le collaborazioni stabili con le testate “Settimo Giorno” e “Illustrazione Italiana”. 
Il fotografo in questi anni si guadagna da vivere realizzando fotografie per la pubblicità e per la moda. Importante è la sua collaborazione con la rivista “Novità” e la sua collaborazione con la stilista Mila Schön. 

Nel 1958 al Jamaica, Mulas conosce Antonia Buongiorno, che diventerà presto non solo sua moglie ma anche compagna del mestiere, affiancandolo nella gestione di uno studio fotografico professionale. 
Tra il 1956 e il 1957 Ugo Mulas collabora con la “Rivista Pirelli” e con la rivista “Domus” per la quale realizza dei meravigliosi servizi di architettura. 

Sono questi gli anni nei quali collabora con Strehler, grazie al quale pubblicherà le fotocronache “L’opera da tre soldi”(1961) e “Schweyck nella seconda guerra mondiale”(1962). 

Mulas matura in questo periodo il progetto di un reportage dedicato alla scena artistica italiana e internazionale. La prima occasione si realizza nella mostra “Sculture nella città”, che nell’estate del 1962 richiama cinquanta artisti italiani e non, nella città di Spoleto. 

In questa occasione Mulas conosce molti artisti tra i quali: Pietro Consagra, Alexander Calder e David Smith. Con quest’ultimo Mulas realizzerà il suo primo libro sulla scultura (1964) dove il fotografo ha modo di raccontare il lavoro dell’artista americano nella fabbrica di Voltri. 

Anche dall’incontro con Calder nascerà un libro (1971) curato dallo stesso Mulas, risultato della frequenza del fotografo nelle due case dell’artista americano sia a Sachè in Francia che a Roxbury in America. 
Appartengono a questo periodo gli scatti dei paesaggi liguri che verranno utilizzati per le poesie di Montale della raccolta “Ossi di seppia”. 

L’estate del 1964 è significativa per Mulas.Alla Biennale di Venezia viene presentata la Pop Art al pubblico europeo; inoltre il fotografo ottiene la collaborazione del critico Alan Solomon e l’appoggio del mercante d’arte Leo Castelli i quali introducono Mulas nel panorama artistico americano durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti. 
Qui ha modo di documentare importanti pittori al lavoro tra i quali Frank Stella, Lichtenstein, Johns, Rauschemberg; e di ritrarre importanti presenze come Marcel Duchamp, Andy Warhol, John Cage.. 
La collaborazione con gli americani continuerà poi nel 1965 e successivamente nel 1967, anno nel quale Mulas presentala sua analisi del lavoro degli artisti pubblicando il volume “New York:arte e persone”. 

Del 1969 è invece il reportage dell’evento“Campo Urbano”, tenutosi a Como; del quale Mulas fu anche autore. 

Il 1969 vede anche la realizzazione di due importanti scenografie. La prima realizzata per “Giro di vite” di Benjamin Britten realizzato dal regista Virginio Puecher.La seconda fu una collaborazione sempre con Puecher: “Wozzeck” di Alan Berg. 

Il 1970 segna drasticamente l’attività di Mulas, il quale si ritroverà costretto a ridurre la sua attività di fotografo poiché gravemente ammalato. Tuttavia realizza in quest’anno un lavoro con Paolo Scheggi, il catalogo della mostra “Amore mio” organizzata da Achille Bonito Oliva e inoltre realizza un completo reportage della mostra “Vitalità del Negativo” sempre di quest’anno. Nel 1971 realizza da una parte, un magnifico lavoro di riproduzione delle sculture di Fusto Melotti, dall’altra, si concentra sui nuovi aspetti del suo lavoro personale iniziando la serie “Le Verifiche” che occupa l’ultima parte della sua vita. Essa rappresenta una riflessione sul lavoro svolto in vent’anni di attività, visto attraverso una rilettura della storia della fotografia. 

Si spegne a Milano il 2 Marzo 1973. 

Indice delle Verifiche

  • Le verifiche 1971-1972
    • 1. Omaggio a Niepce.
    • 2. L'operazione fotografica. Autoritratto per Lee Friedlander.
    • 3. Il tempo fotografico. A Jannis Kounellis.
    • 4. L’uso della fotografia. Ai fratelli Alinari.
    • 5. L’ingrandimento. Il cielo per Nini.
    • 6. L’ingrandimento. Dalla mia finestra ricordando la finestra di Gras.
    • 7. Il laboratorio. Una mano sviluppa, l’altra fissa. A Sir John Frederick William Herschel.
    • 8. Gli obiettivi. A Davide Mosconi, fotografo.
    • 9. Il sole, il diaframma, il tempo di prova.
    • 10. Il Formato. foto non realizzata
    • 11. L’ottica e lo spazio. Ad A. Pomodoro. foto non realizzata
    • 12. La didascalia. A Man Ray.
    • 13. Autoritratto con Nini.
    • 14. Fine delle verifiche. Per Marcel Duchamp.

Gli artisti fotografati da Mulas[modifica | modifica wikitesto]

È enorme l'elenco degli artisti, pittori, scultori letterati e scrittori ma anche galleristi e uomini di cultura in genere che Ugo Mulas ritrasse nella sua ventennale attività di fotografo. I suoi scatti si trovano oggi sparsi all’interno di una imponente serie di volumi, molti dei quali nati dalla diretta collaborazione tra artista e fotografo, a testimonianza dello speciale rapporto che Mulas sapeva stabilire con i personaggi che ritraeva.

Elenco alfabetico di alcuni degli artisti ritratti da Ugo Mulas: Karen Blixen, Bertold Brecht, Tino Buazzelli, Alberto Burri, John Cage, Alexander Calder, Eugenio Carmi, Carlo Carrà, Tino Carraro, Enrico Castellani, Alik Cavaliere, Marc Chagall, John Chamberlain, Christo, Pietro Consagra, Giorgio De Chirico, Eduardo De Filippo, Jim Dine, Marcel Duchamp, Max Ernst, Agenore Fabbri, Lucio Fontana, Lee Friedlander, Alberto Giacometti, Richard Hamilton, Jasper Johns, Jannis Kounellis, Roy Lichtenstein, Fausto Melotti, Milly, Joan Mirò, Eugenio Montale, Marianne Moore, Barnett Newman, Claes Oldenburg, Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Salvatore Quasimodo, Robert Rauschenberg, Antonio Ria, James Rosenquist, George Segal, Gino Severini, David Smith, Frank Stella, Cesare Tacchi, Totò, Giuseppe Ungaretti, Veruschka, Luchino Visconti, Andy Warhol, Tom Wesselmann.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bertolt Brecht e Kurt Weill, L’opera da tre soldi, uno spettacolo del Piccolo Teatro di Milano, regia di Giorgio Strehler, fotocronaca di Ugo Mulas, a cura di Giorgio Guazzotti, Bologna, Cappelli, 1961; (contiene anche il testo del copione: Die Dreigroschenoper; trad. di E. Gaipa);
  • Bertolt Brecht, Schweyk nella seconda guerra mondiale, uno spettacolo del Piccolo Teatro di Milano, regia di Giorgio Strehler; fotocronaca di Ugo e Mario Mulas; a cura di Gigi Lunari, Raffaele Orlando, Bologna, L. Cappelli, 1962; contiene anche il testo del copione: Schweyk im zweiten Weltkrieg, trad. E. Gaipa, G. Lunari;
  • Invito a Venezia: 125 fotografie in nero e 38 a colori, introduzione di Peggy Guggenheim; testo di Michelangelo Muraro; fotografie di Ugo Mulas, Milano, U. Mursia e C., 1962;
  • Pier Antonio Quarantotti Gambini, Sotto il cielo di Russia, fotografie di Ugo Mulas, Torino, Einaudi, 1963;
  • Ugo Mulas, New York, arte e persone, fotografie di Ugo Mulas, testo di Alan Salomon, design di Michele Provinciali, Milano, Longanesi, 1967; New York, Holt Reinhart & Wiston, 1967; Barcellona, Lumen, 1967;
  • Alik Cavaliere, testo di Guido Ballo, Torino, Fratelli Pozzo, Galleria Schwarz, 1967;
  • Fontana, con poesie di Nanni Balestrini, Milano, Achille Mauri, 1968;
  • Allegria di Ungaretti, tre poesie inedite, una prosa rara e dodici fotografie di Ugo Mulas, a cura di Annalisa Cima, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1969, Edizione numerata;
  • Annalisa Cima, Con Marianne Moore, dodici fotografie di Ugo Mulas, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1968, Ed. di 1000 esemplari numerati;
  • Ugo Mulas, Calder, fotografie di Ugo Mulas, introduzione di H. H. Arnason, commenti di Alexander Calder, traduzione di L. Lovisetti Fuà, Milano, Silvana editoriale d'arte, 1971;
  • Fausto Melotti, Lo spazio inquieto, con 48 fotografie di Ugo Mulas e uno scritto di Italo Calvino, a cura di Paolo Fossati, Torino, Einaudi, 1971;
  • Lucio Fontana, Disegni e opere grafiche, collezione Teresita Fontana, Venezia, 10 giugno - 10 luglio 1972, disegno F.Brook, foto Ugo Mulas, [Venezia, s.n., 1972];
  • Ugo Mulas, La fotografia, a cura di Paolo Fossati, Torino, Einaudi, 1973, e successive edizioni;
  • Fotografare l'Arte, immagini di Ugo Mulas, opere di Pietro Consagra. Introduzione di Umberto Eco, Milano, Fratelli Fabbri Editore, 1972;
  • Ugo Mulas, immagini e testi, con una nota critica di Arturo Carlo Quintavalle, precede: Conversazioni con Ugo Mulas, Parma, Istituto di storia dell'arte, Università di Parma, 1973, (Catalogo di una mostra tenuta a Parma);
  • Ugo Mulas, "Le verifiche" e la storia delle Biennali, Magazzini del Sale alle Zattere (Saloni), 16 ottobre-15 novembre, Venezia, La Biennale, 1974;
  • Arnaldo Pomodoro, Libro per le sculture di Arnaldo Pomodoro, immagini di Ugo Mulas, conversazione con Francesco Leonetti, interventi di Guido Ballo, Alberto Boatto, Gillo Dorfles, presentazione di Sam Hunter, Milano, G. Mazzotta, 1974, e successive edizioni;
  • Alberto Sughi, La cena, con scritti di Giorgio Amendola e altri, foto introduttive di Ugo Mulas, Roma, Editori Riuniti, 1976;
  • Vedere Milano, fotografie di Ugo Mulas e altri, Milano, Comune di Milano, 1978,
  • Paolo Barozzi, Voglio essere una macchina, (la fotografia in Andy Warhol), quattro fotografie di Ugo Mulas, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1979, Ed. di 1000 esemplari numerati;
  • Ugo Mulas, Alexander Calder a Sache e a Roxbury 1961-1965, testo di Giulio Carlo Argan, Rimini, Galleria dell'Immagine, Palazzo gambalunga, 24 aprile-29 maggio 1982, Rimini, Comune, Assessorato alla cultura, 1982, Catalogo della Mostra;
  • Bruno Munari, Da lontano era un'isola, foto di Ugo Mulas a pag.28,34,37, Torino, Einaudi, 1984;
  • Ugo e gli scultori: fotografie di Ugo Mulas dal 1960 al 1970, febbraio 1988, Roma, L'isola, 1988, Mostra tenuta a Roma;
  • Ugo Mulas, a cura di Germano Celant, Milano, F. Motta, 1989, Catalogo della Mostra tenuta a Milano nel 1989-90; New York, Rizzoli, 1990; e anche Milano, Motta, 1993, Mostra tenuta a Milano e a Roma nel 1993;
  • Ugo Mulas fotografo, 1928-1973, Musee Rath Geneve, Kusthaus Zurich, Geneve, Musee d'art et d'histoire, 1984, Edizione di 2000 esemplari, Mostra tenuta a Ginevra, 1984 e Zurigo, 1985;
  • Giovanni Carandente, Una Città piena di sculture Spoleto 1992, Fotografie di Ugo Mulas, Perugia, Electa Editori Umbri, 1992;
  • David Smith in Italy, fotografie di Ugo Mulas, Milano, Charta, 1995, Catalogo della Mostra tenuta a Milano nel 1995;
  • Ugo Mulas, Vent'anni di Biennale, 1954-1972, testi di Tommaso Trini, la scelta delle immagini è stata curata da Antonia Mulas, Milano, A. Mondadori, 1998;
  • Lucio Fontana, a cura di Enrico Crispolti, Olivier Meessen, fotografie di Ugo Mulas, Saint Paul de Vence, Galerie Pascal Retelet, 2000, Pubblicato in occasione della Mostra tenuta a Saint Paul de Vence nel 2000;
  • Jamaica. Il caffè degli artisti visto attraverso l'obiettivo dei suoi fotografi, immagini di Ugo Mulas e altri. Catalogo della Mostra, Milano, Maingraf, 2001;
  • Maestri di Brera: fotografie di Uliano Lucas, Ugo Mulas, Jacqueline Vodoz; ritratti a olio su tela di Federica Berner alle Giubbe rosse, opere dei Maestri di Brera a La rinascente, Firenze, Piazza della Repubblica, dal 18 settembre al 3 ottobre, catalogo a cura di Rolando Bellini, Firenze, Tip. Giuntina, 2003;
  • Ugo Mulas, dentro la fotografia, Nuoro, MAN, Museo d'Arte Provincia di Nuoro, 2004, Mostra tenuta a Nuoro, 2004;
  • Ugo Mulas. La scena dell'arte, Torino, GAM Galleria d'Arte Moderna, 2008 - Milano, PAC Padiglione d'arte Contemporanea, 2007-2008 - Roma, MAXXI, 2007-2008. Catalogo a cura di Anna Maria Mattirolo, Pier Giovanni Castagnoli, Carolina Italiano. Mondadori Electa, 2007;
  • Giovanni Carandente, Sculture nella città. Spoleto 1962, Nuova Eliografica, Spoleto 2007 ISBN 8887648301
  • Ugo Mulas, Alexander Calder, Milano, Officina Libraria, 2008.
  • Elio Grazioli, Ugo Mulas, Milano, Bruno Mondadori, 2010
  • Ugo Mulas. Vitalità del negativo, a cura di Giuliano Sergio con testi di Achille Bonito Oliva, Milano, Johan&Levi, 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 41875710 LCCN: n50004573