Ugo I di Champagne

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Ugo di Champagne o Ugo di Blois (in francese Hugues Ier de Champagne; 1074 circa – 1126 circa) fu conte di Bar-sur-Aube e poi anche di Troyes e di Vitry.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Era figlio ultimogenito del conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Provins, di Sancerre, di Meaux e di Troyes, Tebaldo III di Blois e di Alice de Crépy (?-1100), figlia del conte Rodolfo II di Valois e Adelaide di Bar-sur-Aube.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Blasone originale dei conti di Blois.

Nel 1089, alla morte del padre, il fratellastro, Stefano Enrico, che era il primogenito ereditò le contee di Blois, di Chartres, di Châteaudun, e di Meux, e la signoria di Sancerre, il fratello, Oddone, secondogenito, ereditò le contee di Meaux, e di Vitry, mentre Ugo, ultimogenito, ereditò la contea di Bar-sur-Aube.

Oddone visse ancora pochi anni e, nel gennaio del 1093, alla sua morte, senza eredi, le sue contee passarono al fratello Ugo, che, nel 1102, unificando le tre contee, di Meaux, di Vitry, e di Bar-sur-Aube, fu il primo ad assumere il titolo di conte di Champagne.

Nel 1094, Ugo sposò Costanza di Francia, figlia del re di Francia, Filippo I. Il matrimonio fu annullato, nel 1105, per mancanza di figli.

Ugo si recò in Palestina per la prima volta, nel 1104 e rientrò nei suoi domini nel 1107.

Nel 1110, Ugo si sposò, in seconde nozze, con Isabella di Borgogna, figlia del conte di Mâcon e conte di Vienne, Stefano di Borgogna, detto l'Ardito e di Beatrice di Lorena, figlia di Gerardo di Lorena.

Stemma dei conti di Champagne

Nell'agosto del 1114, Ugo ritornò in Terra Santa, accompagnato da Ugo di Pains[1].
Quando, nel 1116, Ugo rientrò in Champagne favorì l'espansione dell'Abbazia di Clairvaux[2] fondata anche per merito delle sue donazioni.

Nel 1123, la moglie Isabella finalmente gli dette un figlio chiamato Oddone de Champlitte. Ma Ugo non riconobbe il figlio come suo e scacciò dalla sua contea sia la madre che il figlio.

Nel 1124, il re d'Inghilterra e duca di Normandia, Enrico I Beauclerc si alleò col proprio genero, l'imperatore germanico Enrico V, che invase la contea di Champagne, arrivando sino a Reims, dove si fermò, perché lo attendeva un imponente esercito[3], di cui faceva parte anche Ugo I di Champagne e che lo costrinse a rientrare in Germania.

Nel 1125, abdicò a favore di suo nipote, Tebaldo IV di Blois[4], che continuò a portare unicamente il titolo di conte di Blois, e Ugo, per la terza volta, si recò in Terra Santa, a combattere a fianco dei Cavalieri templari, e dove morì nel corso del 1126.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ugo da Costanza non ebbe figli.

Mentre da Isabella ne ebbe uno, Oddone de Champlitte, che Ugo però non volle riconoscere come suo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ugo di Pains fu un nobile francese, fondatore, a Gerusalemme, ufficialmente nel 1129, e primo maestro dell'ordine dei Cavalieri templari.
  2. ^ L'Abbazia di Clairvaux (Clara Vallis in latino) è un'abbazia cistercense fondata nel 1115 da Bernardo di Chiaravalle, ed è situata nell'odierna Ville-sous-la-Ferté a 15 chilometri da Bar-sur-Aube in Francia.
  3. ^ La maggior parte dei feudatari francesi si era allineata col proprio re, Luigi VI il Grosso, anche coloro che dieci anni prima si erano alleati col re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc.
    Sugerio di Saint-Denis, nel suo libro Vie de Louis VI le Gros asserisce che Luigi VI beneficiò dell'aiuto di «una tale quantità di cavalieri e di gente che si sarebbero dette cavallette che nascondevano agli occhi la superficie della terra.» e facendo l'elenco dei nobili presenti, tra gli altri annovera il duca Ugo II di Borgogna, il conte Guglielmo II di Nevers, il conte Rodolfo di Vermandois, il conte Tebaldo IV di Blois, il conte Ugo I di Champagne, il conte Carlo I delle Fiandre detto il Buono, il duca Guglielmo IX d'Aquitania, il conte Folco V d'Angiò e il duca Conan III di Bretagna.
  4. ^ Tebaldo IV di Blois era il figlio del suo fratellastro Stefano Enrico.
Predecessore Conte di Champagne Successore
Oddone III 1093-1125 Tebaldo II

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770–806.
  • Charles Lethbridge Kingsford, "Il regno di Gerusalemme, 1099-1291", cap. XXI, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 757–782.
  • Alexander Hamilton, "Gli ordini monastici", cap. VII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 245–294.