Ugo Fasolo
Ugo Fasolo (Belluno, 1905 – Vicenza, 19 ottobre 1980) è stato un poeta italiano.
Laureatosi a Firenze in scienze naturali e specializzatosi in ingegneria ottica, cominciò a scrivere sin da giovane. La sua poetica risentì dell'esperienza nelle Grandi Guerre: e fu dopo la Seconda guerra mondiale che egli ebbe modo di esprimerla al meglio, qualificandosi come poeta della bellezza.
Nell'arco della sua vita collaborò alla rivista Il frontespizio, pubblicò anche con grosse case editrici e fu giurato nel Premio Settembrini. Ebbe occasione di frequentare numerosi letterati e artisti, fra cui Ardengo Soffici, Carlo Betocchi, Carlo Bo, Aldo Palazzeschi, Mario Pomilio, Diego Valeri, Giorgio Bàrberi Squarotti. Stabilitosi a Venezia nel 1950, successe al Valeri come presidente dell'Associazione degli Scrittori Veneti. E fu recandosi ad un convegno veronese di quest'Associazione che egli morì in un incidente automobilistico nel 1980, all'età di 75 anni[1]. Scrisse anche libri di saggistica, diresse la rivista veneziana “Lettere venete” e fu tradotto in varie lingue europee.
Indice |
[modifica] Opere
- Atlante micrografico dei legni dell'Africa orientale italiana, Erbario coloniale, 1939;
- La sorte pura, Vallecchi, Firenze, 1940;
- Poesie, Vallecchi, Firenze, 1948,
- Nuovi poeti, Vallecchi, Firenze, 1950;
- Notte e compianto, Neri Pozza, Vicenza, 1968;
- Frammenti di un ordine, Rusconi, Milano, 1969;
- Lungo l'eclittica; Rebellato, Cittadella (PD), 1971;
- Le varianti e l'invariante, Rusconi, Milano, 1976;
- Titian, Scala Books, Distributed by Harper & Row, 1980;
- Titian, Constable, 1980
- I graffi sulla pietra, Rusconi, Milano, 1981;
- L'acuto sentimento dello spazio, Anthos, Venezia-Mestre, 1991
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[modifica] Note
- ^ Morto Fasolo presidente scrittori veneti Archiviolastampa.it