Uchida Kosai

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Uchida Kosai
Kosai Uchida.jpg

Primo ministro del Giappone
Durata mandato 24 agosto 1923 –
2 settembre 1923
Predecessore Katō Tomosaburō
Successore Yamamoto Gonnohyōe

Durata mandato 4 novembre 1921 –
13 novembre 1921
Predecessore Hara Takashi
Successore Katō Tomosaburō

Dati generali
Partito politico Indipendente
Alma mater Università Imperiale di Tokyo

Uchida Kosai (Yatsushiro, 17 novembre 1865Tokyo, 12 marzo 1936) è stato un politico giapponese fu per due volte primo ministro del Giappone per brevi mandati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Uchida Kōsai sulla copertina del Time Magazine del 5 settembre 1932

Il conte Uchida (anche conosciuto come Uchida Yasuya) nacque nell'attuale città di Yatsushiro, nella Prefettura di Kumamoto, figlio di un medico locale. Dopo aver studiato inglese per due anni all'Università di Doshisha, Uchida si trasferì all'Università Imperiale di Tokyo ove si laureò in legge.

Dopo la larea, Uchida entrò nel Ministero degli Affari Esteri e prestò servizio come ambasciatore in Cina e poi nell'Austria-Ungheria, poi negli Stati Uniti. Prestò servizio poi come Ministro degli Affari Esteri giapponese dal 1911 al 1912 nel II governo di Saionji Kinmochi.

Nominato ambasciatore nell'Impero russo poco prima dello scoppio della rivoluzione bolscevica, Uchida fece ritorno in Giappone per venire nominato nuovamente Ministro degli Esteri dal 1918 al 1923 durante i governi di Hara Takashi, Takahashi Korekiyo e Katō Tomosaburō. Egli prestò servizio come Primo Ministro del Giappone due volte in periodi di sedivacanza (la prima volta dopo l'assassinio del primo ministro Hara e la seconda dopo l'improvvisa morte del primo ministro Katō, immediatamente prima del grande terremoto Kantō).

Egli venne nominato membro della Camera dei Pari giapponese nel 1930 e divenne presidente della Compagnia Ferroviaria della Manciuria Meridionale nel 1931.

Durante il suo terzo mandato come Ministro degli Affari Esteri, dal 1932 al 1933 sotto l'amministrazione di Saitō Makoto, egli richiese un riconoscimento diplomatico del Manchukuo e pretese poi il ritiro del Giappone dalla Lega delle Nazioni. Il 5 settembre 1932 apparve sulla copertina del Time Magazine, rivista alla quale rilasciò una lunga intervista sul suo contenzioso con la Lega delle Nazioni. Morì 15 giorni dopo l'Incidente del 26 febbraio. La sua tomba è posta nel Tama Reien di Fuchu, Tokyo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze giapponesi[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante
Medaglia della guerra russo-giapponese - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della guerra russo-giapponese

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede)

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