Uberti
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Gli Uberti furono una famiglia fiorentina molto potente del partito ghibellino sino al XIII secolo e della Sicilia del XIV secolo.
La famiglia sarebbe originaria di Firenze, probabilmente con legami con Farinata degli Uberti, menzionato da Dante Alighieri, con Fazio degli Uberti e San Bernardo degli Uberti. Dopo la caduta degli svevi gli Uberti, ghibellini, furono costretti a fuggire da Firenze in mano alla fazione guelfa dividendosi in rami.
[modifica] Ramo siciliano
Arrivarono in Sicilia alla fine del XIII secolo quando Federico III d'Aragona assegnò a Scaloro degli Uberti il titolo di Conte d'Asaro (oggi Assoro) ed altre baronie. La famiglia caposaldo della «fazione latina» durante il Vespro siciliano venne punita con l'esproprio nel 1347 e poi con un successivo atto di clemenza di Federico IV d'Aragona reintegrata delle proprietà. Giovanni degli Uberti figlio e successore di Scaloro si distinse per la strenua opposizione a Martino I di Sicilia, opposizione che gli sarebbe costata la vita.

