USS West Virginia (BB-48)

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USS West Virginia (BB-48)
La corazzata West Virginia nella baia di San Francisco nel 1934
La corazzata West Virginia nella baia di San Francisco nel 1934
Descrizione generale
Flag of the United States.svg
Tipo Nave da battaglia
Classe classe Colorado
Proprietà Flag of the United States.svg United States Navy
Identificazione BB-48
Cantiere Newport News, Virginia, Shipbuilding & Dry Dock Co.
Impostata 12 aprile 1920
Varata 17 aprile 1921
Entrata in servizio 1º dicembre 1923
Destino finale in disarmo fino al 1º marzo 1959, venduta per rottamazione
Caratteristiche generali
Dislocamento 32.600 t
Lunghezza 190,19 m
Larghezza 27,72 m m
Pescaggio 9,30 m m
Propulsione macchine da 28.900 SHP, 4 turbine elettriche
Velocità 21 nodi
Equipaggio 1.080 uomini
Armamento
Armamento artiglieria:
  • Cannoni principali - 8 pezzi da 406/45 mm
  • Cannoni secondari - 14 pezzi da 127/51 mm, 4 pezzi da 57 mm[1]
  • Cannoni ad angolo elevato - 4 pezzi da 76,2 mm
  • Armi contraeree - 32 pezzi da 40 mm, 37 pezzi da 20 mm
Corazzatura scafo:
  • Torri - 45,72 centimetri
  • Cintura - 34,29 cm
  • Ponti - 8,89 cm + 3,81 cm
  • Torre di comando - 40,6 cm
Mezzi aerei 3 o 4 velivoli
Note
Soprannome Wee Vee

fonti citate nel corpo del testo

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La USS West Virginia (hull classification symbol BB-48) è stata una corazzata della classe Colorado della marina statunitense, ordinata nel 1920.

Con l'entrata in guerra degli Stati Uniti contro le potenze dell'Asse a seguito dell'attacco di Pearl Harbor, la Maryland combatté sul fronte del Pacifico fino alla vittoria degli Alleati. Posta in disarmo poco dopo la fine del conflitto, fu rottamata nel 1959.

Servizio e impiego[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940, seguendo le direttive del presidente Roosevelt, la marina statunitense si divise in Flotta dell'Atlantico e Flotta del Pacifico: la nave, che era basata a Long Beach, California, confluì in quest'ultima e prese posizione a Pearl Harbor a fianco di diverse altre corazzate. Nell'aprile del 1941, comandata dal capitano Mervyn Bennion, fu compresa nella 4ª Divisione Navi da Battaglia al comando dell'ammiraglio Walter S. Anderson, che alzò le sue insegne a bordo della Maryland[2].

Sul fronte del Pacifico[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 dicembre 1941, giorno dell'attacco di Pearl Harbor, la West Virginia era in porto ancorata all'esterno della Tennessee e la banchina F-6: Colpita da tre siluri che sfondarono la corazzatura ed almeno altri due che si infilarono negli stessi buchi prodotti dai siluri precedenti; la nave ne ricevette poi altri due dei quali uno al timone e due bombe d'aereo; uno almeno dei siluri fu lanciato da uno dei sommergibili tascabili che si erano infiltrati nella rada. Durante l'attacco perse la vita il comandante Bennion, insignito postumo della Medal of Honor. Riparata, partecipò alla Battaglia del golfo di Leyte, ad Iwo Jima ed Okinawa.

Fine della guerra e ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

La nave fino alla fine del 1945 fu adibita al rimpatrio di 8.000 soldati veterani di stanza nelle Isole Hawaii (operazione Magic Carpet, Tappeto Magico). In seguito, tornata a Puget Sound, riprese servizio come parte della riserva della Flotta del Pacifico, ma non vide altre azioni di guerra. Ancorata a Bremerton, nello Stato di Washington, fu disattivata il 9 gennaio 1947. Rimase in disarmo fino all'estate del 1959, quando fu radiata dal servizio e venduta per la rottamazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ West Virginia. URL consultato il 17 gennaio 2012.
  2. ^ Battleship Photo Index BB-46 USS MARYLAND. URL consultato il 17 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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