USS John C. Stennis (CVN-74)

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USS John C. Stennis
La USS John C. Stennis in navigazione nel 2007.
La USS John C. Stennis in navigazione nel 2007.
Descrizione generale
Flag of the United States.svg
Tipo portaerei
Classe Nimitz
Numero unità CVN-70
Proprietario/a United States Navy
Ordinata 29 marzo 1988
Costruttori Northrop Grumman Corporation
Cantiere Newport News Shipbuilding
Impostata 13 marzo 1991
Varata 11 novembre 1993
Entrata in servizio 9 dicembre 1995
Caratteristiche generali
Dislocamento a pieno carico ca. 88.000
Lunghezza Totale: 333 m
Linea di galleggiamento: 317 m
Altezza Totale 76,8 m
Linea di galleggiamento: 40,8 m
Propulsione 2 reattori nucleari A4W
4 turbine a vapore
Potenza: 194 MW
Velocità 30+ nodi  (56 km/h)
Autonomia 20 anni senza rifornimenti di combustibile nucleare
Equipaggio 3.200 marinai + 2.480 aviatori
Equipaggiamento
Sensori di bordo * radar da ricerca aerea AN/SPS-48
* radar di puntamento AN/SPQ-9B
* 2 radar di controllo del traffico aereo AN/SPN-43B
* 4 radar di condotta di tiro Mk 91 NSSM
* radar per l'aiuto all'appontaggio SPN-44
Armamento
Armamento * 2 batterie di missili Sea Sparrow
* 2 batterie di missili superficie-aria RIM-116
* 3 cannoni anti-missile da 20 mm Phalanx
Mezzi aerei fino a 85 tra aerei ed elicotteri
Note
Motto «Peace through Strength» (La Pace attraverso la Forza)
Soprannome Johnny Reb

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La USS John C. Stennis (CVN-74) è una portaerei a propulsione nucleare della U.S. Navy, la settima in ordine di costruzione della classe Nimitz, entrata in servizio in dicembre del 1995. Prende il nome del senatore statunitense John C. Stennis. La sua base di appoggio è attualmente a Bremerton, nello stato di Washington.

Come le altre portaerei della classe Nimitz, il suo equipaggio è composto, a pieno regime, da 5680 persone (3200 marinai + 2680 avieri). Può imbarcare fino a 85 velivoli ad ala fissa o rotante, tra cui 4 squadriglie di caccia F/A-18 Hornet, una squadriglia di aerei EA-6B Prowler per la guerra elettronica, una squadriglia di aerei Grumman E-2 Hawkeye con compiti di sorveglianza aerea, alcuni aerei da trasporto logistico Grumman C-2 Greyhound, e alcuni elicotteri SH-60 Seahawk.

Dati storici[modifica | modifica sorgente]

La Dwight D. Eisenhower (a sin.) e la Stennis alla partenza del viaggio inaugurale
  • In marzo 1998 parte dalla base navale di Norfolk per la sua prima missione, in direzione del golfo Persico, dove partecipa a rinforzare la No Fly Zone in Iraq. Il 26 agosto, dopo aver attraversato gli oceani Indiano e Pacifico, raggiunge la sua base di appoggio di San Diego.
  • In gennaio 2000 parte da San Diego per la seconda missione. Dopo aver fatto scalo in Corea del Sud, Hong Kong, Malesia e Bahrein, partecipa con altre unità aeronavali ad operazioni militari nel golfo Persico.
  • Nel 2005 lascia la base di San Diego per raggiungere la sua nuova base di appoggio a Bremerton, dove viene sottoposta a lavori di ammodernamento (Planned Incremental Availability).
Un caccia F/A-18 Hornet si prepara al decollo
  • In gennaio 2007 lascia la base navale di Bremerton per raggiungere il golfo Persico, dove si unisce alla portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69) per partecipare ad un'esercitazione. Ritorna a Bremerton a fine agosto per essere sottoposta ad altri lavori di ammodernamento, tra cui la sostituzione completa del ponte di volo. Il costo dei lavori è stato stimato in 240 milioni di USD.
  • In settembre 2008 parte dalla base di Bremerton per una crociera di addestramento al largo della California meridionale.
  • In gennaio 2009 parte per un'esercitazione della durata di sette mesi nel Pacifico occidentale.

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