UNMIL

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La Missione delle Nazioni Unite in Liberia (UNMIL dall'inglese United Nations Mission in Liberia) stabilita dal Consiglio di Sicurezza il 19 settembre 2003 con la risoluzione 1509.

La missione si è resa necessaria per garantire al paese una normale transizione democratica dopo l'abbandono del paese da parte del dittatore Charles Taylor e gli accordi di Accra.

Il mandato della missione è di verificare il rispetto del cessate il fuoco nel paese, monitorare lo smobilitamento delle truppe irregolari, aiutare il governo nel costruire nuove infrastrutture e garantire lo svolgimento delle elezioni presidenziali che si sono tenute nel 2005.

La missione è composta da circa 17.000 persone tra personale civile e militare provenienti da: Argentina, Bangladesh, Benin, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Cina, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Finlandia, Figi, Francia, Gambia, Germania, Ghana, Giamaica, Giordania, India, Indonesia, Irlanda, Kenya, Kirgizistan, Macedonia, Malawi, Malesia, Mali, Moldova, Mongolia, Montenegro, Namibia, Nepal, Niger, Nigeria, Norvegia, Pakistan, Paraguay, Perù, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Ruanda, Russia, Stati Uniti, Turchia, Samoa, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Svezia, Togo, Uganda, Ucraina, Yemen, Zambia e Zimbabwe.

Il quartier generale della missione è nella capitale Monrovia che attualmente è guidata dal generale Chikadibia Obiakor (Nigeria).

Fino ad ora il costo della missione è stato di 714 milioni di dollari; nel corso della missione 88 peacekeepers hanno perso la vita.

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