UFO nell'arte italiana

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Secondo alcuni ufologi, la testimonianza principale del possibile passaggio di UFO in passato sull'Italia non verrebbe dalla scienza, bensì dall'arte del XIV-XVI secolo. Infatti, molti dipinti lasciano interdetti gli studiosi di ufologia, dato che sembrerebbero raffigurare corpi volanti le cui caratteristiche ricordano da vicino quelli descritti dai contattisti.

Indice

[modifica] Le opere "ufologiche"

Tra i principali vanno ricordate: la Madonna con Bambino e San Giovannino esposta nella "Sala di Ercole" di Palazzo Vecchio a Firenze, in cui appare uno strano oggetto assai somigliante ad una nave volante; la Tebaide di Paolo Uccello (1397-1475), per la presenza di un classico UFO "a cappello da prete"; la Glorificazione dell'Eucarestia di Ventura Salimbeni (1568-1613), dove appare una strana rappresentazione di un globo simile ad un moderno satellite.

[modifica] La Madonna col Bambino e San Giovannino

Attribuito al Maestro del Tondo Miller, Madonna col Bambino e San Giovannino

Questo dipinto[1] viene spesso attribuito genericamente a Filippino Lippi in diversi testi e siti ufologici. Secondo gli storici dell'arte l'attribuzione è invece incerta, alcuni propendono per il cosiddetto "Maestro del Tondo Miller"[2], altri invece, seguendo la descrizione della scheda del Museo[3], indicano Sebastiano Mainardi o Jacopo del Sellaio. Da molti è definita la "Madonna dell'UFO" o "Madonna del disco volante". Difatti, da molti anni è al centro di un dibattito creatosi tra ufologi e studiosi d'arte. Sullo sfondo, in alto a destra, dietro le spalle di Maria, è visibile secondo gli ufologi la presenza di un incontro ravvicinato con un UFO. La scena dell'oggetto è in sottofondo e piccola, con particolari che all'inizio possono sfuggire. Ma, ingrandendo l'area deputata, si nota un uomo che ha una mano sulla fronte e sta guardando con aria di stupore in cielo verso l'oggetto. Insieme a lui, vi è un cane, che pare abbaiare all'oggetto stesso.[4] Una delle interpretazioni ufologiche più accreditate identifica nella figura "la presenza di un oggetto aereo, color grigio piombo, inclinato sulla sinistra e dotato di una cupola, apparentemente identificabile come un mezzo volante di forma ovoidale[5]".

Secondo gli storici dell'arte invece quell'oggetto, che ancora mostra parte dell'originale doratura[6], non sarebbe altro che la "nube luminosa" descritta nell'apocrifo Protovangelo di Giacomo, che avrebbe illuminato la scena della Natività[7]. Molti altri dipinti dell'epoca raffigurano la stessa scena, con il pastore che si copre gli occhi con la mano guardando verso il cielo dove compare la nube dalla quale spesso sbuca l'angelo che annuncia loro la nascita di Gesù. La nube più simile a questa (senza angelo) compare nella Natività di Lorenzo Monaco[8] conservata al Metropolitan Museum di New York.

[modifica] La Tebaide di Paolo Uccello

Paolo Uccello, Scene di vita eremitica (detto La Tebaide), Firenze, Gallerie dell'Accademia

Nella Tebaide di Paolo Uccello, conservata sempre a Firenze, nella Galleria dell'Accademia, sono rappresentati alcuni soggetti tipici della cultura pittorica di tradizione religiosa: vi è la Vergine che appare a san Bernardo, un gruppo di monaci che si flagellano davanti al crocifisso, mentre al centro, in una grande grotta, è raffigurato san Girolamo in preghiera davanti alla croce. Per finire, in alto vi è san Francesco d'Assisi mentre riceve le stimmate e in basso a destra viene rappresentata la predicazione di san Romualdo. Tuttavia, gli ufologi ritengono che nel quadro sia presente un OVNI.

L'oggetto in questione è di colore rosso, ed è ben visibile alla destra del crocifisso, al centro del dipinto. Secondo gli ufologi sarebbe la raffigurazione di un disco volante, sospeso a mezz'aria e sormontato da una cupola centrale. Rispetto al dipinto precedente, l'ipotetico UFO è più grande e di colore rosso acceso, inoltre è in virata e quindi si nota maggiormente[9].

Gli storici dell'arte ribattono che il presunto disco volante è in realtà un cappello da cardinale (del quale sono visibili i cordoni con le nappe), uno degli attributi di san Girolamo[10]. Anche in questo caso sono innumerevoli le versioni di questa scena religiosa, in cui si vede il cappello rosso gettato a terra di fianco a San Gerolamo in preghiera. A titolo di esempio si può citare la versione di Pinturicchio.

[modifica] La Glorificazione dell'Eucaristia di Salimbeni

Ventura Salimbeni, Glorificazione dell'Eucaristia

In questo dipinto conservato nella Chiesa di San Lorenzo in San Pietro a Montalcino, gli ufologi a partire dai primi articoli pubblicati negli anni settanta[11] hanno individuato una "strana sfera dai riflessi metallici con antenne" e con "un corto tubo, una specie di telecamera"[12] simile ai satelliti messi in orbita dall'Unione Sovietica (ad esempio gli Sputnik). Questo quadro è tuttavia quello sul quale molti ufologi esprimono dubbi e ammettono che possa trattarsi di un mappamondo[13].

Anche in questo caso gli storici dell'arte non si stupiscono per la presenza di quell'oggetto, che compare in moltissime altre raffigurazioni della Trinità tra Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo. Si tratta del "globo del creato" o "sfera celeste", ovvero l'intero Universo sul quale la Trinità impone il proprio potere divino. Al suo interno si notano il Sole e la Luna, e spesso il globo è circondato dalla fascia dello zodiaco.

[modifica] La Natività di Pinturicchio a Spello

Nel cuore di Spello, paese vicino ad Assisi, si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore. Edificata attorno al 1100, sorgerebbe sopra le rovine di un tempio dedicato a Vesta e a Giunone[14].

All'interno della chiesa, nella Cappella Baglioni, risalente al 1501, ci sono delle opere di Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio nelle quali si rappresentano tre fasi dell'infanzia di Gesù.

Nella prima c'è la classica Natività con Gesù, San Giuseppe, Maria e gli angeli[15]. Ma guardando verso lo sfondo, quello che colpisce è un globo luminoso dall'aspetto metallico che emana una luce fortissima. L'oggetto, dalle dimensioni notevoli, non è solo: vicino alla punta di un cipresso se ne trova un altro, sferico e di colore arancio. Gli ufologi credono si tratti di oggetti non identificati[16], ma gli storici dell'arte spiegano che si tratta semplicemente del Sole ricoperto di lamina d'oro e circondato dai raggi[17], e della stella della Natività. Un Sole uguale a questo si può notare nella predella dell'Adorazione dei Magi[18] di Gentile da Fabriano esposta agli Uffizi.

[modifica] La Madonna di Foligno di Raffaello Sanzio

Il quadro del Raffaello. In fondo si può notare un bolide rosso prossimo a schiantarsi

Un'altra possibile testimonianza di eventi celesti è la Madonna di Foligno, città presso Perugia, di Raffaello, dipinta su commissione del nobile Sigsmondo de Conti, che volle ringraziare con un ex voto il fatto di essere uscito illeso dall'impatto di un bolide celeste con la sua villa. Nel paesaggio sullo sfondo del dipinto si vede in effetti, sopra la testa dell'angelo e vicino a una scena di vita quotidiana con contadini e pecore, un grosso corpo luminoso che, seguendo una traiettoria curva, cade sul tetto di un edificio.[19] In questo dettaglio molti hanno identificato un UFO crash.

Secondo la versione testimoniata in una nota delle Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architetti di Giorgio Vasari, l'ex voto si riferisce invece allo scampato pericolo in seguito alla caduta di un fulmine sulla casa, ma viene ricordata anche una seconda ipotesi, ovvero la caduta di una bomba infuocata lanciata durante l'assedio di Foligno[20].

[modifica] Note

  1. ^ Madonna col Bambino e San Giovannino
  2. ^ Alberto Lenza, in "AA.VV. In cima alle stelle, l'universo tra arte, archeologia e scienza, Silvana Ed. 2007
  3. ^ Inv. 1918, n. 584
  4. ^ Madonna col Bambino e San Giovannino, particolare del pastore.
  5. ^ Davide Bedini, Notiziario UFO n.7, luglio-agosto 1996
  6. ^ Madonna col Bambino e San Giovannino, Particolare della nube
  7. ^ Diego Cuoghi, Arte e UFO, Alla ricerca di antiche astronavi nei dipinti rinascimentali, in Coelum Astronomia, n. 73, maggio 2004, pag 36-42.
  8. ^ Lorenzo Monaco, Natività. In questo dipinto la nube luminosa è raffigurata sopra la testa di Maria, mentre all'esterno l'angelo fa l'annuncio ai pastori.
  9. ^ Mario Paoletti Il fenomeno ufologico nell'arte
  10. ^ Paolo Uccello, la Tebaide, particolare.
  11. ^ Roberto Cappelli, Un Explorer in Paradiso? Un satellite artificiale del '600 in mezzo alla trinità?, in Clypeus n. 38, aprile 1972.
  12. ^ Roberto Volterri, Narrano antiche cronache..., Hera Edizioni, 2002
  13. ^ S.Ghilardi, A.Migliavacca, E.Salmistraro Il satellite di Montalcino"
  14. ^ AA.VV.: Chiese in Italia
  15. ^ Pinturicchio, Natività
  16. ^ Roberto Giaccobbo e Rosamaria Latagliata: UFO, verità o menzogna?
  17. ^ Pinturicchio, Natività, particolare del Sole.
  18. ^ Fuga in Egitto, predella dell' Adorazione dei Magi
  19. ^ Particolare dell'oggetto infuocato nel dipinto di Raffaello
  20. ^ «Si dice che il Conti facesse dipinger questa tavola in rendimento di grazie alla Madonna per esser stato preservato dai funesti effetti d'un fulmine caduto sopra la sua casa di campagna; il che è espresso nel quadro in lontananza. - V'ha chi crede che piuttosto di un fulmine, sia una bomba accesa, e che cadde vicino al Conti durante l'assedio di Fuligno. Allude al fatto la palla infuocata che vedasi per aria sopra il paese.» (Da Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architetti di Giorgio Vasari, vol. VIII, p. 24, nota 1. Firenze, LeMonnier, 1852)

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