U2 360° Tour

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U2 360° Tour
Tour dei U2
Album No Line on the Horizon
Inizio Barcellona, Spagna, Camp Nou
30 giugno 2009
Fine Moncton, Nuovo Brunswick, Canada, Magnetic Hill Music Festival
30 luglio 2011
Tappe 110
Spettacoli
Cronologia dei tour dei U2
Vertigo Tour /

Lo U2 360° Tour è stato un tour mondiale della rock band irlandese degli U2 che si è svolto tra il 2009 e il 2011. Lanciato a seguito dell'album del gruppo No Line on the Horizon, uscito nel 2009, il tour ha fatto tappa negli stadi all'aperto di tutto il mondo, diventando così il secondo tour ad essere stato svolto completamente negli stadi e nelle arene outdoor dopo il PopMart Tour del 1997-98. Il nome del tour prende spunto dal design a 360° della struttura del palco, ribattezzato The Claw, cioè l'artiglio a causa della sua forma caratteristica. Per la prima volta gli U2 usano una sponsorizzazione per una loro tournée.

Il tour ha registrato un totale di 7,2 milioni di spettatori in tutto il mondo.

Tappe e biglietti[modifica | modifica sorgente]

Il volto di Aung San Suu Kyi sul maxi schermo del palco

Il tour è stato annunciato il 9 marzo 2009 ed ha avuto come tappa iniziale, il 30 giugno 2009, il Camp Nou di Barcellona (preceduta il giorno prima dalla "data 0" senza pubblico nello stesso luogo). Il tour ha contato un totale di 110 date. I concerti della prima leg europea si sono conclusi al Millennium Stadium di Cardiff il 22 agosto 2009. La leg del Nord America è partita invece dal Soldier Field Stadium di Chicago il 12 settembre 2009 per concludersi al BC Place Stadium di Vancouver il 28 ottobre.

Il manager della band Paul McGuinness si era detto ansioso a proposito della vendita dei biglietti che poteva essere influenzata della crisi economica accorsa tra il 2008 e il 2009. Anche il batterista Larry Mullen Jr. in un'intervista aveva dichiarato: "Faremo il tutto esauito? Chi lo sa. La situazione economica avrà la sua influenza? È probabile, ma questo non ci fermerà".[1] I risultati hanno poi fugato ogni dubbio e le richieste, specialmente per le date europee, sono state molto alte. Le date di Barcellona, Milano, Goteborg e Amsterdam si sono esaurite in poche ore tanto da rendersi necessaria l'aggiunta di una seconda data. In particolare per la tappa olandese i circa 60 000 biglietti messi in vendita sono andati in fumo in un quarto d'ora, alla media di 67 biglietti al secondo.[2] Per la data catalana invece più di 90 000 tagliandi sono stati venduti in 54 minuti.[3] Si è calcolato che nel giro di 7 ore sono stati acquistati 650 000 tagliandi.[4]

Gli U2 al Croke Park di Dublino

Per la prima volta nella storia della band, gli U2 hanno tenuto dei concerti in Croazia e sono state previste anche delle prime tappe in Russia e in Turchia.

Dopo la morte di Michael Jackson, il tour è stato dedicato proprio al re del pop, e lo stesso Bono durante molte tappe non ha mancato di intonare alcuni snippet di canzoni come Man in the Mirror e Don't Stop 'Til You Get Enough. La tournée è stata dedicata anche alla leader birmana Aung San Suu Kyi. Non a caso infatti nella scaletta è ricomparsa Walk On, brano ispirato proprio al Premio Nobel per la pace del 1991.

Tra settembre e ottobre 2009 sono state annunciate nuove date che avvisavano del ritorno del gruppo dublinese negli stadi del Nord America tra maggio e luglio 2011 e in quelli europei tra agosto e ottobre in molte città che non sono state toccate dalle prime leg come Miami, Montreal, Philadelphia, Denver, Vienna, Bruxelles, Atene e Monaco di Baviera.

La seconda leg europea è partita dallo Stadio Olimpico di Torino il 6 agosto (per l'occasione gli U2 hanno stazionato per due settimane in città, necessitando di ulteriori prove dopo l'annullamento della second leg negli Stati Uniti) per concludersi sempre in Italia all'Olimpico di Roma l'8 ottobre. La seconda leg nordamericana invece ha subito uno slittamento di un anno a causa dell'infortunio di Bono e quindi ha avuto inizio al Invesco Field at Mile High di Denver il 21 maggio 2011 per terminare a Pittsburgh il 26 luglio. Anche in questo caso la richiesta di biglietti è stata molto alta tanto da costringere gli organizzatori a raddoppiare le date in alcune città.

Il 23 novembre 2009 è stata poi annunciata la partecipazione degli U2 al Festival di Glastonbury, che si è tenuta il 25 giugno 2010, tappa anche questa annullata a causa dell'infortunio di Bono. Gli U2 che avevano anche scritto una nuova canzone apposta per il festival (che è stata presentata poi in anteprima a Torino).

Durante la seconda leg europea sono state poi annunciate altre date che toccheranno il continente oceanico, in Messico e in Sudafrica, dal quale mancavano dai tempi del PopMart Tour. Gli U2 inoltre hanno fatto ritorno in Nuova Zelanda, Australia, Cile, Argentina e Brasile.

L'infortunio di Bono e il rinvio della seconda leg americana[modifica | modifica sorgente]

Il 21 maggio 2010 sul sito ufficiale della band è apparsa la notizia che Bono si è dovuto operare d'urgenza per problemi alla schiena sorti durante la preparazione fisica pre-tour. I medici, al rientro di Bono in Irlanda, hanno poi riferito che il cantante ha sofferto della compressione del nervo sciatico con un distaccamento del nervo del disco di 8 mm. Inoltre una scheggia dell'osso si era infilata nel condotto spinale. A seguito di questa diagnosi è stata consigliata l'operazione d'urgenza.[5][6]

Per questi motivi i tempi di recupero sono stati stimati in otto settimane di tempo. Inevitabile dunque la posticipazione dell'intera seconda leg americana (compresa la partecipazione al Glastonbury Festival) che sarebbe dovuta partire il 3 giugno da Salt Lake City e concludersi a New York il 19 luglio 2010. La leg è stata poi recuperata nel 2011.[7]

Il design del palco[modifica | modifica sorgente]

The Claw alla fine di un concerto a Barcellona

Il progetto del palco è stato realizzato da Willie Williams che lavora con gli U2 dal 1982. Lo stage è posizionato più verso il centro dei campi da gioco rispetto alla consueta posizione. Il palco ha una base larga 56 metri e il pennacchio centrale si estende in altezza fino a 50 metri. La struttura, interamente d'acciaio, non ha un fronte e un retro ben definiti ed è completamente circondato dagli spettatori. Questo ha consentito un aumento di circa il 15/20% della capacità degli stadi scelti per i concerti poiché anche il lato dove si "appoggia" il palco (che solitamente rimane vuoto) può ospitare degli spettatori.[8]

Il maxi schermo "dilatato" durante The Unfogettable Fire

Per molti anni Williams ha pensato ad una configurazione a 360° del palco e i primi schizzi furono presentati alla fine del Vertigo Tour nel 2006. The Claw si rifà alla forma del Theme Building dell'Aeroporto internazionale di Los Angeles. Bono, in un'intervista rilasciata prima dell'inizio del tour, ha dichiarato come The Claw prendesse spunto anche dalla Sagrada Família di Barcellona. Come tale chiesa, progettata da Antoni Gaudí, vuole essere un simbolo per la venerazione, così anche tale struttura vuole essere, come la musica, un inno verso Dio e le persone a cui teniamo.[9] In un'altra intervista Williams ha invece riferito: "La band sarà posizionata sul palmo della mano degli spettatori".[1]

Il palco sul quale staziona la band, è circondato da una passerella circolare raggiungibile tramite due ponticelli mobili. Il tutto è sormontato da un maxischermo circolare (dal peso di 54 tonnellate) ad alta definizione, che all'occasione può anche allungarsi e abbassarsi creando uno spettacolare effetto scenico. Lo stesso maxischermo è composto da 500 000 pixel, 320 000 elementi di fissaggio, 30 000 cavi e 150 000 parti meccaniche.[10] Ogni lato dell'artiglio ha un proprio sistema di casse e più 72 subwoofer separati. Al centro, un grande pennacchio dove sono posizionate diverse luci e una palla da discoteca alla sua estremità superiore (quest'ultima non fu utilizzata nel concerto di Dallas a causa del maxi schermo appeso al centro del Cowboys Stadium). Per trasportare l'intero palco sono necessari 98 camion. I costi di produzione si aggirano attorno ai 750 000 dollari al giorno, esclusa la costruzione del palco.[11]

"Può sembrare paradossale, ma la struttura gigantesca che ci accompagna in questo tour serve per creare più intimità tra noi e il pubblico. Una struttura aperta e circolare come The Claw ci consente di diffondere la musica in tutte le direzioni. Così l’energia continua a girare vorticosamente senza barriere", ha detto Bono in una dichiarazione.[12]

La scaletta[modifica | modifica sorgente]

Le prime due leg[modifica | modifica sorgente]

Un momento del primo concerto di Milano

Nelle prime due leg del tour la scaletta variava tra le 22 e le 24 canzoni a serata. Dopo l'intro composto da Space Oddity di David Bowie e da Soon degli stessi U2, la maggior parte dei concerti iniziano con il quartetto composto da Breathe (in apertura), No Line on the Horizon, Get on Your Boots e Magnificent (tutte canzoni dell'ultimo album della band) seguite da Beautiful Day. Solo nel secondo concerto di Boston il 21 settembre 2009, il concerto si è aperto con Magnificent, Breathe completamente esclusa dalla scaletta e Beautiful Day spostata come ottava canzone.[13]

Da How to Dismantle an Atomic Bomb sono state confermate Vertigo e City of Blinding Lights. Da segnalare il ritorno costante di MLK e Walk On, che di solito concludono la prima parte del concerto, di The Unforgettable Fire (dedicata spesso a Stephen Gately dei Boyzone dopo la sua morte), storico brano che non veniva più suonato ormai da molti anni, di Ultra Violet (Light My Way) e di In a Little While (saltata solo in poche date). Tra i pezzi storici, gli U2 hanno talvolta riproposto anche Angel of Harlem, Desire e Bad. Inoltre da Achtung Baby sono state poi "ripescate" Mysterious Ways e Until the End of the World.

Oltre alle quattro già citate da No Line on the Horizon, sono state suonate anche Unknown Caller (durante il ritornello sul maxi-schermo appariva il testo della canzone creando un karaoke da stadio), I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight in versione remix (con il batterista Larry Mullen Jr. che cammina sulla passerella circolare del palco suonando un djembe) e Moment of Surrender che ha sempre segnato la fine dei concerti.[14] L'unica volta che I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight è stata riproposta nella versione classica è stato durante il secondo concerto di Barcellona tenutosi il 2 luglio 2009, poiché vennero effettuate le riprese per il videoclip.[15]

Desmond Tutu sul maxischermo

Nella seconda parte della leg statunitense il quartetto iniziale è stato poi scomposto, spostando più avanti Magnificent e No Line on the Horizon. Allo stesso tempo, Unknown Caller spesso è stata tolta dalla setlist delle tappe centrali della prima leg nordamericana. Nel corso di Sunday Bloody Sunday venivano mostrate alcune scritte in farsi, in onore delle proteste dei manifestanti iraniani in occasione delle elezioni presidenziali tenutesi nel loro Paese nel 2009.

Durante la prima pausa, invece, sul maxi schermo veniva proiettato un video dell'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, divenuto famoso per il suo grande impegno contro l'apartheid nel suo Paese. Tra le novità inserite in scaletta da segnalare anche Trash, Trampoline and the Party Girl (dedicata alla figlia di Bono, Memphis Eve Hewson, in occasione del suo 18º compleanno nella prima data milanese), le prime volte live di Electrical Storm (in alcune date europee) e Your Blue Room (in alcuni concerti negli States).[16] Nei "bis" (oltre alle già citate Ultra Violet (Light My Way) e Moment of Surrender) sono state sempre eseguite One, Where the Streets Have No Name e With or Without You.

Nella seconda leg Elevation e Stuck in a Moment You Can't Get Out Of hanno fatto il loro ingresso quasi permanente in scaletta (a differenza della prima in cui sono state suonate solo in alcuni show), mentre Pride (In the Name of Love), la canzone più suonata dal vivo dagli U2, è stata quasi sempre esclusa.

Durante alcuni concerti inoltre gli U2 hanno effettuato un collegamento con gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale.[17] Nello show di Tampa del 9 ottobre 2009 la band si è collegata anche con Guy Laliberté, padre del Cirque du Soleil, che in quel momento si trovava in orbita come turista spaziale.

Nelle prime due leg dunque non tutte le canzoni di No Line on the Horizon hanno trovato spazio in scaletta, in particolare Stand Up Comedy, Fez – Being Born, White as Snow e Cedars of Lebanon.

La terza, quarta e quinta leg[modifica | modifica sorgente]

Il palco che spunta dallo Stadio Olimpico di Torino, teatro di due settimane di prove e del concerto tenuto il 6 agosto 2010

La ripresa del tour da Torino ad agosto 2010, ha visto gli U2 rivisitare in parte la scaletta utilizzata nelle prime due leg. Il concerto infatti inizia con una nuova intro chiamata The return of the Stingray guitar seguita da Beautiful Day, che quindi ha sostituito Breathe come apertura del concerto. Sempre nella prima parte sono poi stati inseriti due inediti: North star in versione acustica (canzone registrata nel periodo risalente ad How to Dismantle an Atomic Bomb e suonata solo in poche date) e Glastonbury, brano che era stato scritto proprio per l'omonimo festival. Dalla data di Francoforte in poi è rientrata New Years Day.

La seconda parte del concerto è stata invece quasi del tutto confermata, con la sola eccezione di Miss Sarajevo al posto di Unknown Caller e Hold me, Thrill me, Kiss me, Kill me (assente dai tempi PopMart Tour) al posto di Ultraviolet (Light My Way).[18] Oltre a quelle già suonate nella prime due leg, non è stata invece ripresa nessun'altra canzone dall'album No Line On The Horizon.

Nella seconda data nella città di Helsinki, si registrano diversi cambiamenti: al posto di New Years Day, fa il suo debutto nel tour I Will Follow, storico pezzo dell'album Boy; viene poi ripreso il brano No Line On The Horizon, assente dalla fine della seconda leg, rivisitato in chiave semiacustica. Il concerto di Helsinki fa anche registrare l'esecuzione di un terzo inedito: Every Breaking Wave; da segnalare anche il ritorno in scaletta di Pride che sostituisce Sunday Bloody Sunday. Un'altra sorpresa è rappresentata da Mercy (brano inciso durante le session di How to Dismantle an Atomic Bomb, ma finora non inserito in nessun album) e suonato dal vivo per la prima volta nella seconda data di Zurigo. A partire dai concerti in Oceania, è stata inoltre ripescata Scarlet, la quale non veniva suonata dal 1981. Il brano ha sostituito MLK prima di Walk On.

A partire dalle date in sudamerica, gli U2 hanno aperto il concerto con Even better then the real thing, suonata con un nuovo arrangiamento, diverso dalle versioni live proposte durante lo ZooTv Tour o ill PopMart Tour, mentre a San Paolo hanno fatto il loro ritorno Out of control e soprattutto Zooropa, brano d'apertura dell'omonimo album suonata dal vivo solo tre volte e che non veniva eseguita da 18 anni. Dall'album Achtung baby è stata anche ripescata The Fly, mentre l'ultima data del tour a Moncton è stata chiusa da 40, anziché da Moment of surrender.

La coreografia di Roma[modifica | modifica sorgente]

Il palco allo Stadio Olimpico di Roma
La gigantesca coreografia in tribuna Tevere

Come detto in precedenza, la terza leg del tour si è conclusa allo Stadio Olimpico di Roma l'8 ottobre 2010. Per l'occasione il forum italiano U2Place ha organizzato una grandissima coreografia che ha coinvolto i 3/4 dello stadio. Con l'utilizzo oltre 50 000 cartoncini colorati infatti in curva nord è stata riprodotta la bandiera italiana, in curva sud quella irlandese, mentre in tribuna Tevere è stata realizzata una gigantesca scritta One. La coreografia è stata poi riprodotta durante la canzone I Still Haven't Found What I'm Looking For e la band intera, specialmente Bono, è apparsa visibilmente commossa nel vedere ciò che i fan erano riusciti a fare. I quattro irlandesi si sono guardati attorno quasi smettendo di cantare e suonare e prima di riprendere, il frontman degli U2 ha esclamato: "Viva l'Italia", scatenando il tripudio dei 75 000 spettatori dell'Olimpico. Per l'occasione anche il sito ufficiale U2.com ha voluto rendere omaggio alla coreografia con un video, intitolandolo proprio Viva Italia.[19] La scelta di eseguire la coreografia durante quella canzone è motivata dal fatto che solitamente prima di eseguirla, la band effettua una piccola pausa, durante la quale Bono presenta i componenti del gruppo. Inoltre al via della canzone, il pubblico è solito intonare la prima strofa assieme al resto della band.[20]

Il discorso di Desmond Tutu[modifica | modifica sorgente]

Come accennato prima, durante la prima pausa della band, sul maxi schermo viene proiettato un discorso dell'arcivescovo Desmond Tutu, che pronuncia le sueguenti parole:

(EN)
« The same people who marched for civil rights in the United States are the same people who protested Apartheid in South Africa; who are the same people who worked for peace in Ireland, and are the same people who fought against debts slavery in the Jubilee Year 2000, who are the same beautiful people that I see when I look around this place tonight in 360 degrees. We are those people. We are the same person. Because our voices were heard, millions more of our brothers and sisters are alive, thanks to the miracle aids drugs and malaria drugs. Ah, they will be doctors, they will be nurses, they will be scientists, who will live to solve great problems. Yes, there are many obstacles. Of course, there are always roadblocks in the way of justice, but God will put a wind at our back and a rising road ahead, if we work with each other as one…one! »
(IT)
« Le stesse persone che hanno marciato per i diritti civili negli Stati Uniti sono le stesse persone che hanno protestato per l'Apartheid in Sudafrica; che sono le stesse persone che hanno lavorato per la pace in Irlanda, e sono le stesse persone che hanno combattuto contro i debiti e la schiavitù nell’anno del giubileo, che sono le stesse bellissime persone che ho visto in questo posto a 360°. Noi siamo quelle persone. Siamo le stesse persone. Grazie alle nostre voci che sono state ascoltate, milioni di nostri fratelli e sorelle sono salvi, grazie alle miracolose medicine per AIDS e malaria. Ah, loro saranno dottori, saranno infermieri, saranno scienziati che vivranno per risolvere grandi problemi. Si, ci sono molti intoppi. Certo, ci saranno molti ostacoli nella strada verso la giustizia, ma Dio porrà un vento alle nostre spalle e un’altra strada sarà davanti a noi, se ognuno di noi lavorerà come uno solo…uno! »
(Desmond Tutu)

Record e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Proprio grazie alla conformazione a 360° del palco, la band ha potuto riempire gli stadi in ogni loro settore, compresi quelli dove solitamente viene "appoggiato" il palco stesso e che quindi rimangono vuoti. In questo modo gli U2 nelle prime due leg del tour hanno battuto numerosi record di presenze negli stadi per un concerto musicale, come per esempio a Milano (con oltre 153 000 spettatori nei due concerti, di cui 77 000 nella prima data), Parigi (con quasi 187 000 paganti nei due show), Barcellona (oltre 91 000 spettatori a sera), Berlino (con 88 265 partecipanti) e New York (con 84 472) paganti. Al termine del concerto nella Grande Mela, Bono ha dichiarato: "Abbiamo battuto il record di spettatori in questa struttura (il Giants Stadium)" e poi scherzando ha aggiunto: "Abbiamo fatto più del Papa,"[21] riferendosi al precedente primato che apparteneva a Giovanni Paolo II.

Con il concerto di Los Angeles, al Rose Bowl di Pasadena, gli U2 hanno anche battuto il record assoluto di spettatori per un concerto in uno stadio negli Stati Uniti. In quell'occasione infatti, la band ha raccolto 97 014 spettatori, battendo primato che apparteneva a loro stessi (86 145 paganti al John F. Kennedy Stadium di Philadelphia nel 1987) risalente a molti anni prima.[22] Altri sono stati i record battuti nelle prime due leg e in generale tutte le date sono risultate sold out (comprese le tappe negli stadi nordamericani) con una media incassi di 7 082 676 dollari a sera per 69 802 spettatori. E anche quest'ultimo dato rappresenta un record.

A consacrazione del successo del tour è arrivato anche il premio come Best Live Act agli MTV Europe Music Awards tenutisi a Berlino il 5 novembre 2009. Secondo Billboard inoltre dopo la seconda data a San Paolo in Brasile (quindi con molte altre date in calendario), il 360° Tour è diventata la tournée più redditizia di tutti i tempi, battendo il precedente record che apparteneva al A Bigger Bang Tour dei Rolling Stones. Sempre secondo Billboard è stato calcolato che il tour è stato visto da 7 268 430 milioni di spettatori, con una media di oltre 66 000 spettatori a sera e per un incasso totale di 736 137 344 dollari.[23], divenendo così il tour con i maggiori incassi di sempre.[24]

Tour su Youtube e DVD[modifica | modifica sorgente]

Panoramica del Rose Bowl

Il concerto del 25 ottobre 2009 a Los Angeles, al Rose Bowl di Pasadena, è stato trasmesso in streaming su YouTube, evento inedito della storia della musica rock. Il manager degli U2 Paul McGuinness ha dichiarato: "Era da molto tempo che la band aveva intenzione di fare una cosa del genere. Dal momento che filmeremo il concerto di Los Angeles, questa è una grande opportunità per estendere la festa al di là dello stadio. I fan hanno viaggiato per lunghe distanze per vedere gli U2, questa volta sarà la band ad andare da loro".[25] Inoltre, come detto dallo stesso McGuinness, il concerto è stato filmato per l'uscita di un DVD che è uscito nei negozi il 7 giugno 2010 con il titolo U2 360° at the Rose Bowl. Il regista è Tom Krueger. Assieme ai Black Eyed Peas (che hanno fatto da apripista in questa data) sul palco è salito anche Slash, ex chitarrista dei Guns N' Roses, per suonare Sweet Child O' Mine. Al concerto ha poi assistito anche l'astronauta Buzz Aldrin, secondo uomo a mettere piede sulla Luna.

"Che ora è nel mondo e dove stiamo andando?", ha chiesto Bono durante lo show.[26] Circa 10 milioni di utenti si sono collegati al canale ufficiale della band da dove è stato trasmesso il concerto in 188 Paesi del mondo, con 70 000 commenti e 5 000 voti di gradimento durante le circa due ore e un quarto di diretta (che in Italia c'è stata a partire dalle 4.30 del mattino).[27][28] Successivamente lo streaming del concerto è stato caricato interamente come un normale video sullo stesso YouTube ed è stato visionato da oltre 2 milioni e mezzo di persone nelle due settimane in cui il video è stato lasciato on-line per intero.

La scaletta del concerto[modifica | modifica sorgente]

  • Breathe
  • Get On Your Boots
  • Magnificent
  • Mysterious Ways
  • Beautiful Day / In God's Country (snippet) / God Only Knows (snippet) / The Maker (snippet)
  • I Still Haven't Found What I'm Looking For / Stand By Me (snippet)
  • Stuck In A Moment You Can't Get Out Of
  • No Line On The Horizon
  • Elevation
  • In A Little While
  • Unknown Caller
  • Until The End Of The World
  • The Unforgettable Fire
  • City Of Blinding Lights
  • Vertigo / It's Only Rock 'n' Roll (But I Like It) (snippet)
  • I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight (remix) / Two Tribes (snippet)
  • Sunday Bloody Sunday
  • MLK
  • Walk On / You'll Never Walk Alone (snippet)

encore(s):

  • One / Amazing Grace (snippet)
  • Where The Streets Have No Name
  • Ultra Violet (Light My Way)
  • With Or Without You
  • Moment of Surrender[29]

U22[modifica | modifica sorgente]

Ad ottobre 2011, è stata annunciata la realizzazione dell'album live U22. Il disco racchiude 22 tracce tratte da varie date del tour votate dagli iscritti del sito ufficiale della band, e la distribuzione è stata riservata solamente a questi ultimi.

Le tracce scelte sono:

Disco 1

  • Even Better Than The Real Thing (Stadio Azteca, Città del Messico 15/05/2011)
  • The Fly (Spartan Stadium, East Lansing 26/06/2011)
  • Mysterious Ways (Green Point Stadium, Città del Capo 18/02/2011)
  • Magnificent (Stadion Letzigrund, Zurigo 11/09/2010)
  • Until The End Of The World (Stadio Azteca, Città del Messico 14/05/2011)
  • I Still Haven't Found What I'm Looking For (con Hugh Masekela, FNB Stadium, Johannesburg 13/02/2011)
  • Stay (Faraway, So Close!) (Soldier Field, Chicago 05/07/2011)
  • One Tree Hill (Mt Smart Stadium, Auckland 25/11/2010)
  • Beautiful Day (Maksimir Stadion, Zagabria, 10/08/2009)
  • Elevation (Veltins Arena, Gelsenkirchen 03/08/2009)
  • Bad (Stadio Olimpico, Roma 08/10/2010)

Disco 2

  • All I Want Is You/Love Rescue Me (ANZ Stadium, Sydney 14/12/2010)
  • The Unforgettable Fire (Ullevi Stadium, Goteborg, 31/07/2009)
  • Zooropa (M&T Bank Stadium, Baltimora, 22/06/2011)
  • City Of Blinding Lights (Stade Charles-Ehrmann, Nizza, 15/07/2009)
  • Walk On (Maksimir Stadion, Zagabria, 09/08/2009)
  • One (Hampden Park, Glasgow, 18/08/2009)
  • Where The Streets Have No Name (Stadion Śląski, Chorzow, 6/08/2009)
  • Ultra Violet (Light My Way) (Estádio Cidade de Coimbra, Coimbra, 3/10/2010)
  • With Or Without You (Wembley Stadium, Londra, 14/08/2009)
  • Moment Of Surrender (Subiaco Oval, Perth, 18/12/2010)
  • Out Of Control (Montreal Hippodrome, Montreal, 9/07/2011)

Traccia bonus:

  • Unknown Caller (Wembley Stadium, Londra 14/08/2009)[30]

Edge's Picks[modifica | modifica sorgente]

È la seconda raccolta di canzoni tratte sempre dal 360° Tour, 15 canzoni (più 5 bonus) selezionate da The Edge. L'album è in allegato alla raccolta di foto del tour From the ground up.

  1. "Breathe" (Milano 08/07/2009)
  2. "I Will Follow" (Bruxelles 22/09/2010)
  3. "Get On Your Boots" (Boston 20/09/2009)
  4. "New Year's Day" (Dublino 27/07/2009)
  5. "Electrical Storm" (Milano 08/07/2009)
  6. "Stuck in a Moment You Can't Get Out Of" (Città del Messico 11/05/2011)
  7. "Your Blue Room" (East Rutherford 23/09/2009)
  8. "Vertigo" (Perth 18/12/2010)
  9. "I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight" (Parigi 11/07/2009)
  10. "Sunday Bloody Sunday" (Nashville 02/07/2011)
  11. "Scarlet" (Nashville 02/07/2011)
  12. "In A Little While" (San Paolo 09/04/2011)
  13. "Miss Sarajevo" (Buenos Aires 30/03/2011)
  14. "Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me" (Santiago del Cile 25/03/2011)
  15. ""40"" (Moncton 30/07/2011)

Bonus[modifica | modifica sorgente]

  1. "No Line On The Horizon" (Sheffield 20/08/2009)
  2. "Spanish Eyes" (San Sebastian 26/09/2010)
  3. "Desire" (Perth 18/12/2010)
  4. "Pride (In the Name of Love)" (Gelsenkirchen 03/08/2009)
  5. "Angel of Harlem" (Parigi 12/07/2009)[31]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Durante il concerto a Milano del 7 luglio 2009 Bono invita tutto il pubblico a fare gli auguri di compleanno a sua figlia Eve, che proprio quel giorno diventa maggiorenne, dedicandole un "happy birthday" corale e la canzone Party Girl.
  • Nello show di Berlino del 18 luglio 2009 tre ragazzi del pubblico sono stati invitati sul palco a suonare Angel of Harlem.
  • Nel concerto di Sheffield del 20 agosto 2009 Bono, The Edge e il pubblico hanno intonato Happy birthday per il designer Willie Williams.
  • La tappa di East Rutherford del 23 settembre 2009 inizialmente era prevista per il 25 settembre. Lo spostamento è stato dovuto all'anticipazione di una partita dei New York Jets. Durante questa data, in occasione del 60º compleanno di Bruce Springsteen, la band eseguì un mix tra She's the One dello stesso Springsteen e Desire.[32]
  • Durante l'ultima tappa della seconda leg a Vancouver, la band ha cantato Happy Birthday per Bill Gates.
  • Per le date di Montreal del 16 e 17 luglio 2010, gli U2 hanno contribuito con 3 milioni di dollari per costruire uno stadio "temporaneo" al Montreal Hippodrome, cioè dove si terrà il concerto.[33]
  • Durante la tappa a Torino, la band ha cantato Happy Birthday per i 49 anni di The Edge.

Date[modifica | modifica sorgente]

Data Città Paese Luogo Note
Prima Leg (2009)
Europa
30 giugno 2009 Barcellona Spagna Spagna Camp Nou -
2 luglio 2009
7 luglio 2009 Milano Italia Italia Stadio Sansiro -
8 luglio 2009
11 luglio 2009 Parigi Francia Francia Stade de France -
12 luglio 2009
15 luglio 2009 Nizza Stade Charles-Ehrmann -
18 luglio 2009 Berlino Germania Germania Olympiastadion -
20 luglio 2009 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam Arena -
21 luglio 2009
24 luglio 2009 Dublino Irlanda Irlanda Croke Park -
25 luglio 2009
27 luglio 2009
31 luglio 2009 Göteborg Svezia Svezia Ullevi -
1º agosto 2009
3 agosto 2009 Gelsenkirchen Germania Germania Veltins-Arena -
6 agosto 2009 Chorzów Polonia Polonia Stadion Śląski -
9 agosto 2009 Zagabria Croazia Croazia Stadion Maksimir -
10 agosto 2009
14 agosto 2009 Londra Inghilterra Inghilterra Wembley Stadium -
15 agosto 2009
18 agosto 2009 Glasgow Scozia Scozia Hampden Park
20 agosto 2009 Sheffield Inghilterra Inghilterra Don Valley Stadium
22 agosto 2009 Cardiff Galles Galles Millenium Stadium
Nord America
12 settembre 2009 Chicago Stati Uniti Stati Uniti Soldier Field -
13 settembre 2009
16 settembre 2009 Toronto Canada Canada Rogers Centre
17 settembre 2009
20 settembre 2009 Boston Stati Uniti Stati Uniti Gillette Stadium
21 settembre 2009
23 settembre 2009 East Rutherford Giants Stadium
24 settembre 2009
29 settembre 2009 Washington FedExField
1º ottobre 2009 Charlottesville Scott Stadium
3 ottobre 2009 Raleigh Carter-Finley Stadium
6 ottobre 2009 Atlanta Georgia Dome
9 ottobre 2009 Tampa Raymond James Stadium
12 ottobre 2009 Dallas Cowboys Stadium
14 ottobre 2009 Houston Reliant Stadium
18 ottobre 2009 Norman Oklahoma Memorial Stadium
20 ottobre 2009 Phoenix University of Phoenix Stadium
23 ottobre 2009 Las Vegas Sam Boyd Stadium
25 ottobre 2009 Los Angeles Rose Bowl
28 ottobre 2009 Vancouver Canada Canada BC Place
Seconda Leg (2010)
Europa
6 agosto 2010 Torino Italia Italia Stadio Olimpico -
10 agosto 2010 Francosforte Germania Germania Commerzbank-Arena
12 agosto 2010 Hannover AWD Arena
15 agosto 2010 Horsens Danimarca Danimarca CASA Arena
16 agosto 2010
20 agosto 2010 Helsinki Finlandia Finlandia Helsingin Olympiastadion
21 agosto 2010
25 agosto 2010 Mosca Russia Russia Luzhniki Stadium
30 agosto 2010 Vienna Austria Austria Ernst Happel Stadion
3 settembre 2010 Atene Grecia Grecia Olympiakó Stádio Spyros Louis
6 settembre 2010 Istanbul Turchia Turchia Atatürk Olimpiyat Stadı
11 settembre 2010 Zurigo Svizzera Svizzera Letzigrund
12 settembre 2010
15 settembre 2010 Monaco di Baviera Germania Germania Olympiastadion
18 settembre 2010 Parigi Francia Francia Stade de France
22 settembre 2010 Bruxelles Belgio Belgio Stade Roi Bauduin
23 settembre 2010
26 settembre 2010 San Sebastiàn Spagna Spagna Estadio Municipal de Anoeta
30 settembre 2010 Siviglia Estadio Olimpico de la Cartuja
2 ottobre 2010 Coimbra Portogallo Portogallo Estádio Finibanco
3 ottobre 2010
8 ottobre 2010 Roma Italia Italia Stadio Olimpico
Oceania
25 novembre 2010 Auckland Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mount Smart Stadium -
26 novembre 2010
1º dicembre 2010 Melbourne Australia Australia Etihad Stadium
3 dicembre 2010
8 dicembre 2010 Brisbane Suncorp Stadium
9 dicembre 2010
13 dicembre 2010 Sydney ANZ Stadium
14 dicembre 2010
18 dicembre 2010 Perth Subiaco Oval
19 dicembre 2010
Terza Leg (2011)
Sud Africa
13 febbraio 2011 Johannesburg Sudafrica Sudafrica FNB Stadium -
18 febbraio 2011 Città del Capo Kaapstad-stadion
Sud America
25 marzo 2011 Santiago del Cile Cile Cile Estadio Nacional Julio Martìnez Prádanos -
30 marzo 2011 Buenos Aires Argentina Argentina Estadio Único
2 aprile 2011
3 aprile 2011
9 aprile 2011 San Paolo Brasile Brasile Estádio Cícero Pompeu de Toledo
10 aprile 2011
13 aprile 2011
Nord America
11 maggio 2011 Città del Messico Messico Messico Estadio Azteca -
14 maggio 2011
15 maggio /2011
21 maggio 2011 Denver Stati Uniti Stati Uniti Invesco Field Originariamente fissata per il 12/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
24 maggio 2011 Salt Lake City Rice-Eccles Stadium Originariamente fissata per il 03/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
29 maggio 2011 Winnipeg Canada Canada Canad Inns Stadium -
1º giugno 2011 Edmonton Commonwealth Stadium Originariamente fissata per il 23/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
4 giugno 2011 Seattle Stati Uniti Stati Uniti Qwest Field Originariamente fissata per il 20/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
7 giugno 2011 Oakland O.Co Coliseum Originariamente fissata per il 16/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
17 giugno 2011 Anaheim Angel Stadium Originariamente fissata per il 06/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
18 giugno 2011 Originariamente fissata per il 07/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
22 giugno 2011 Baltimora M&T Bank Stadium -
Europa
24 giugno 2011 Worthy Farm Inghilterra Inghilterra Glastonbury Festival -
Nord America
26 giugno 2011 East Lansing Stati Uniti Stati Uniti Spartan Stadium Originariamente fissata per il 30/06/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
29 giugno 2011 Miami Sun Life Stadium Originariamente fissata per il 09/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
2 luglio 2011 Nashville Vanderbilt Stadium -
5 luglio 2011 Chicago Soldier Field Originariamente fissata per il 06/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
8 luglio 2011 Montréal Canada Canada Hippodrome Originariamente fissata per il 16/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
9 luglio 2011 Originariamente fissata per il 17/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
11 luglio 2011 Toronto Rogers Centre Originariamente fissata per il 03/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
14 luglio 2011 Filadelfia Stati Uniti Stati Uniti Lincoln Financial Field Originariamente fissata per il 12/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
17 luglio 2011 St. Louis, Missouri Busch Stadium -
20 luglio 2011 East Rutherford New Meadowlands Stadium Originariamente fissata per il 19/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
23 luglio 2011 Minneapolis TCF Bank Stadium Originariamente fissata per il 27/07/2010, ma poi posticipata a causa di un infortunio di Bono alla schiena.
26 luglio 2011 Pittsburgh Heinz Field -
30 luglio 2011 Moncton Canada Canada Magnetic Hill Concert Site

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

Incassi e vendite del tour[modifica | modifica sorgente]

Gli importi degli incassi sono indicati in dollari americani.

Città Luogo № di concerti/ № di sold out Biglietti venduti / biglietti disponibili (% venduti) Incasso
Barcellona Camp Nou 2 / 2 182,055 / 182,055 (100%) $19,825,497[34]
Milano Stadio Giuseppe Meazza 2 / 2 153,806 / 153,806 (100%) $15,168,799[34]
Parigi Stade de France 2 / 2 186,544 / 186,544 (100%) $20,902,760[34]
Nizza Stade Charles Erhmann 1 / 1 55,641 / 55,641 (100%) $6,261,208[35]
Berlino Olympiastadion 1 / 1 88,265 / 88,265 (100%) $9,169,830[35]
Amsterdam Amsterdam Arena 2 / 2 125,866 / 125,866 (100%) $12,583,998[36]
Dublino Croke Park 3 / 3 243,198 / 243,198 (100%) $28,815,352[36]
Goteborg Ullevi 2 / 2 119,297 / 119,297 (100%) $11,047,995[37]
Gelsenkirchen Veltins Arena 1 / 1 73,704 / 73,704 (100%) $7,292,826[37]
Chorzow Stadion Slaski 1 / 1 75,180 / 75,180 (100%) $6,414,960[38]
Zagabria Stadion Maksimir 2 / 2 124,102 / 124,102 (100%) $12,700,784[38]
Londra Wembley Stadium 2 / 2 164,244 / 164,244 (100%) $20,680,860[38]
Glasgow Hampden Park 1 / 1 50,917 / 50,917 (100%) $5,290,103[38]
Sheffield Don Valley Stadium 1 / 1 49,955 / 49,955 (100%) $5,147,896[38]
Cardiff Millennium Stadium 1 / 1 66,538 / 66,538 (100%) $7,041,576[38]
Chicago Soldier Field 2 / 2 135,872 / 135,872 (100%) $13,860,480[39]
Toronto Rogers Centre 2 / 2 115,411 / 115,411 (100%) $9,571,672[39]
Boston Gillette Stadium 2 / 2 138,805 / 138,805 (100%) $12,859,778[39]
East Rutherford Giants Stadium 2 / 2 161,810 / 161,810 (100%) $16,128,950[39]
Washington, D.C. FedEx Field 1 / 1 84,754 / 84,754 (100%) $6,718,315[39]
Charlottesville Scott Stadium 1 / 1 52,433 / 52,433 (100%) $4,738,695[39]
Raleigh Carter-Finley Stadium 1 / 1 55,027 / 55,027 (100%) $4,962,240[39]
Atlanta Georgia Dome 1 / 1 61,419 / 61,419 (100%) $5,746,430[39]
Tampa Raymond James Stadium 1 / 1 72,688 / 72,688 (100%) $6,399,375[40]
Dallas Cowboys Stadium 1 / 1 70,766 / 70,766 (100%) $6,664,880[40]
Houston Reliant Stadium 1 / 1 58,328 / 58,328 (100%) $5,985,101[40]
Norman Oklahoma Memorial Stadium 1 / 1 50,951 / 50,951(100%) $4,395,085[40]
Phoenix University of Phoenix Stadium 1 / 1 50,775 / 50,775 (100%) $4,912,050[40]
Las Vegas Sam Boyd Stadium 1 / 1 42,213 / 42,213(100%) $4,641,280[40]
Los Angeles Rose Bowl 1 / 1 97,014 / 97,014 (100%) $9,960,036[40]
Vancouver BC Place Stadium 1 / 1 63,802 / 63,802 (100%) $5,748,919[40]
Torino Stadio Olimpico 1 / 1 42,441 / 42,441 (100%) $3,944,452[41]
Francoforte sul Meno Commerzbank-Arena 1 / 1 53,825 / 53,825 (100%) $5,544,868[41]
Hannover AWD Arena 1 / 1 56,494 / 56,494 (100%) $4,967,381[41]
Horsens CASA Arena 2 / 2 69,886 / 69,886 (100%) $7,809,611[41]
Helsinki Helsingin Olympiastadion 2 / 2 106,360 / 106,360 (100%) $10,642,517[41]
Mosca Luzhniki Stadium 1 / 1 60,496 / 60,496 (100%) $7,986,534[41]
Vienna Ernst-Happel Stadion 1 / 1 69,253 / 69,253 (100%) $6,866,065[41]
Atene Olympiakó Stádio Spyros Louis 1 / 1 82,622 / 82,622 (100%) $7,321,356[41]
Istanbul Atatürk Olimpiyat Stadı 1 / 1 54,278 / 54,278 (100%) $3,775,662[41]
Zurigo Letzigrund 2 / 2 90,349 / 90,349 (100%) $9,152,209[41]
Monaco di Baviera Olympiastadion 1 / 1 76,150 / 76,150 (100%) $7,624,367[41]
Parigi Stade de France 1 / 1 96,540 / 96,540 (100%) $10,175,248[41]
Brussels Stade Roi Bauduin 2 / 2 144,338 / 144,338 (100%) $15,074,746[41]
San Sebastian Estadio Municipal de Anoeta 1 / 1 47,721 / 47,721 (100%) $4,956,464[41]
Siviglia Estadio Olimpico de la Cartuja 1 / 1 76,159 / 76,159 (100%) $7,519,534[41]
Coimbra Estadio Finibanco 2 / 2 109,985 / 109,985 (100%) $9,925,611[41]
Roma Stadio Olimpico 1 / 1 75,847 / 75,847 (100%) $8,215,742[41]
Auckland Mount Smart Stadium 2 / 2 93,519 / 93,519 (100%) $8,819,418[41]
Melbourne Etihad Stadium 2 / 2 105,312 / 105,312 (100%) $13,460,407[41]
Brisbane Suncorp Stadium 2 / 2 85,745 / 85,745 (100%) $11,031,839[41]
Sydney ANZ Stadium 2 / 2 107,155 / 107,155 (100%) $13,695,929[41]
Perth Subiaco Oval 2 / 2 108,706 / 108,706 (100%) $13,910,989[42]
Johannesburg FNB Stadium 1 / 1 94,232 / 94,232 (100%) $9,433,051[43]
Città del Capo Kaapstad-stadion 1 / 1 72,532 / 72,532 (100%) $6,107,754[41]
Santiago del Cile Estadio Nacional Julio Martìnez Prádanos 1 / 1 77,765 / 77,765 (100%) $7,550,446[44]
Buenos Aires Estadio Único 3 / 3 172,029 / 172,029 (100%) $20,550,302[41]
San Paolo Estadio Cícero Pompeu de Toledo 3 / 3 269,491 / 269,491 (100%) $32,754,065[41]
Città del Messico Estadio Azteca 3 / 3 282,978 / 282,978 (100%) $22,866,542[45]
Denver Invesco Field 1 / 1 77,918 / 77,918 (100%) $6,663,410[41]
Salt Lake City Rice-Eccles Stadium 1 / 1 47,710 / 47,710 (100%) $3,029,760[41]
Winnipeg Canad Inns Stadium 1 / 1 47,190 / 47,190 (100%) $4,908,091[46]
Edmonton Commonwealth Stadium 1 / 1 66,835 / 66,835 (100%) $6,498,291[46]
Seattle Qwest Field 1 / 1 69,439 / 69,439 (100%) $6,118,785[47]
Oakland O.co Coliseum 1 / 1 64,829 / 64,829 (100%) $6,075,895[41]
Anaheim Angel Stadium 2 / 2 105,955 / 105,955 (100%) $10,790,140[41]
Baltimora M&T Bank Stadium 1 / 1 74,557 / 74,557 (100%) $6,832,510[41]
East Lansing Spartan Stadium 1 / 1 63,824 / 63,824 (100%) $5,064,980[41]
Miami Sun Life Stadium 1 / 1 72,569 / 72,569 (100%) $6,799,670[47]
Nashville Vanderbilt Stadium 1 / 1 46,857 / 46,857 (100%) $4,269,125[47]
Chicago Soldier Field 1 / 1 64,297 / 64,297 (100%) $5,786,335[47]
Montrèal Hippodrome 2 / 2 162,466 / 162,466 (100%) $17,178,724[48]
Toronto Rogers Centre 1 / 1 58,420 / 58,420 (100%) $6,856,131[48]
Filadelfia Lincoln Financial Field 1 / 1 72,389 / 72,389 (100%) $6,536,230[49]
St. Louis Busch Stadium 1 / 1 52,273 / 52,273 (100%) $4,423,395[49]
East Rutherford New Meadowlands Stadium 1 / 1 88,491 / 88,491 (100%) $8,927,150[49]
Minneapolis TCF Bank Stadium 1 / 1 59,843 / 59,843 (100%) $5,163,440[49]
Pittsburgh Heinz Field 1 / 1 55,823 / 55,823 (100%) $5,050,730[49]
Moncton Magnetic Hill Concert Site 1 / 1 66,823 / 66,823 (100%) $6,127,953[49]
TOTALE 110 / 110 7,272,046 / 7,272,046 (100%) $736,421,584

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Billboard - "Billboard's Top Tours" (1º posto)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Rolling Stone | News
  2. ^ U2 Sells Out! | Pollstar
  3. ^ U2 tickets sell out in under an hour
  4. ^ U2 set new ticket sales record
  5. ^ U2 > News > Bono Undergoes Surgery
  6. ^ U2 > News > Bono Discharged from Hospital
  7. ^ U2 > News > North American Dates Will Be Rescheduled In 2011
  8. ^ Information Not Found | Billboard.com
  9. ^ U2 sempre più kolossal
  10. ^ U2 creates a spectacle for its Giants Stadium show - NorthJersey.com
  11. ^ U2 manager delighted to bring stage show full circle | Reuters
  12. ^ La madre di Giuda: U2, what a show!
  13. ^ U2 Foxboro, 2009-09-21, Gillette Stadium, 360° Tour - U2 on tour
  14. ^ U2 Moment of Surrender - U2 on tour
  15. ^ U2 Barcelona, 2009-07-02, Camp Nou, 360° Tour - U2 on tour
  16. ^ U2 360° Tour - U2 on tour
  17. ^ RollingStone | Notizie di musica, musica in streaming, recensioni dischi, foto, video e interviste
  18. ^ U2 Turin, 2010-08-06, Stadio Olimpico, 360° Tour - U2 on tour
  19. ^ U2 > Tours > U2360 TOUR
  20. ^ Speciale coreografia U2Place a Roma: la storia, i video e le foto! - U2place, le notizie in italiano sugli U2
  21. ^ U2 > News > Giant Numbers in Jersey
  22. ^ http://www.billboard.com/#/news/u2-s-rose-bowl-show-breaks-attendance-record-1004032260.story
  23. ^ Top 25 Tours Of 2011 So Far | Billboard.com
  24. ^ La crisi del disco, un crollo con due eccezioni: Adele e il vinile su Il Venerdì di Repubblica del 30 novembre 2012, pag. 147.
  25. ^ U2 > News > Live on YouTube. This Sunday
  26. ^ U2 > News > Live From The Rose Bowl (To Everywhere)
  27. ^ U2 > News > Ten Million Streams, 188 Countries
  28. ^ Gli U2 trionfano su YouTube. Successo per il concerto in diretta - spettacolo -Tgcom - pagina 1
  29. ^ U2 Pasadena, 2009-10-25, Rose Bowl, 360° Tour - U2 on tour
  30. ^ U2
  31. ^ U2 > News > 'Simply Unbelievable...'
  32. ^ U2 East Rutherford, 2009-09-23, Giants Stadium, 360° Tour - U2 on tour
  33. ^ http://www.montrealgazette.com/entertainment/play+Montreal+Hippodrome+July+2010/2228638/story.html
  34. ^ a b c Billboard Boxscore (Subscriber's only) in Billboard Magazine (New York City), Nielsen Business Media, Inc., 2009-07-18. URL consultato il 18 luglio 2009.
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  36. ^ a b Billboard Boxscore in Billboard Magazine (New York City), Nielsen Business Media, Inc., 2009-08-05. URL consultato il 5 agosto 2009.
  37. ^ a b Billboard Boxscore in Billboard Magazine (New York City), Nielsen Business Media, Inc., 2009-08-22. URL consultato il 22 agosto 2009.
  38. ^ a b c d e f Billboard Boxscore in Billboard Magazine (New York City), Nielsen Business Media, Inc., 2009-08-29. URL consultato il 22 agosto 2009.
  39. ^ a b c d e f g h Billboard Boxscore in Billboard Magazine (New York City), Nielsen Business Media, Inc., 2009-08-29. URL consultato il 30 settembre 2009.
  40. ^ a b c d e f g h Billboard Boxscore in Billboard Magazine (New York City), Nielsen Business Media, Inc., 2009-08-29. URL consultato il 22 ottobre 2009.
  41. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad Pollstar Top 100 Boxscores in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  42. ^ Pollstar Top 100 Boxscores in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 3 marzo 2011.
  43. ^ Billboard Boxscores in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  44. ^ Billboard Boxscore in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 21 aprile 2011.
  45. ^ Billboard Boxscore in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 2 giugno 2011.
  46. ^ a b Billboard Boxscore in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 9 giugno 2011.
  47. ^ a b c d Billboard Boxscore in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 30 giugno 2011.
  48. ^ a b Billboard Boxscore in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 2011-07=21.
  49. ^ a b c d e f Billboard Boxscore in Pollstar, Pollstar. URL consultato il 27 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]