U-869

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U-869
Descrizione generale
War Ensign of Germany 1938-1945.svg
Tipo Tipo IX
Identificazione 1077
Cantiere AG Weser, Brema
Caratteristiche generali
Dislocamento in superficie: 1120 t
in immersione: 1232
Lunghezza 76,8 m
Larghezza 6,9 m
Altezza 9,6 m
Velocità in superficie: 19 nodi
in immersione: 7,3 nodi
Autonomia 25.620 miglia nautiche a 10 nodi in emersione
117 miglia nautiche a 4 nodi in immersione
Armamento
Armamento 4 tubi lanciasiluri a prua e 2 a poppa

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L'U-869 fu un sommergibile della Kriegsmarine tedesca della seconda guerra mondiale appartenente alla classe Tipo IX, dotato di 4 tubi lanciasiluri a prua e 2 a poppa.

Venne dato per disperso in azione all'inizio del 1945. La fine del battello e del suo equipaggio furono oggetto di misteri e congetture per molti decenni; secondo i dati in possesso alla marina tedesca, venne affondato al largo delle coste africane dove era stato inviato in missione.

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

Al suo attivo risulta una sola missione: anche se nel 1945 l'aspettativa di sopravvivenza di un battello e del suo equipaggio era molto bassa (gli alleati avevano ormai decodificato il codice Enigma in tutte le sue varianti ed inoltre le nuove misure antisommergibile avevano reso gli stessi vulnerabili ad attacchi aerei e navali) venne inviato sulle rotte nord occidentali al fine di intercettare i convogli alleati.

La sua seconda missione sarebbe stata il pattugliamento delle coste africane per il resto della sua autonomia (da qui l'errata collocazione del relitto).

Il ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 1991 dei sommozzatori rinvennero parallelamente a circa 965 miglia dalla costa del New Jersey ed a circa 70 metri di profondità il relitto di un sommergibile identificato immediatamente in un battello tedesco del secondo conflitto mondiale. Il sottomarino era in acque portoghesi quando venne ritrovato. Secondo la marina tedesca e quella statunitense nell'area in questione non risultavano presenti relitti bellici. Dopo alcuni anni e molte immersioni pericolose che causarono la morte di tre sub, il relitto viene identificato come l'U-869. Lo scafo si presentava relativamente integro ad eccezione della torretta, totalmente divelta e adagiata di fianco allo scafo. Il team subacqueo che l'ha identificato ha probabilmente appurato che la causa dell'affondamento è da ricercarsi in un siluro difettoso lanciato dallo stesso sommergibile che sarebbe ritornato indietro colpendo il sommergibile impegnato in un'azione corsara (evento avvenuto diverse volte con i nuovi siluri magnetici in dotazione alla marina tedesca). La tesi sarebbe avvalorata da esperti il quale analizzando l'entità dei danni, avrebbero indicato l'esplosivo contenuto nei siluri l'unico in quantità ragionevoli a causare simili danni.

Il relitto contiene tutt'oggi i resti dei 56 marinai che componevano l'equipaggio. Seppur sacrario militare, risulta visitabile solo a subacquei molto esperti.

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