U-571

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
U-571
Titolo originale U-571
Paese di produzione USA, Francia
Anno 2000
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere guerra
Regia Jonathan Mostow
Soggetto Jonathan Mostow
Sceneggiatura Jonathan Mostow, Sam Montgomery, David Ayer
Produttore Dino De Laurentiis
Fotografia Oliver Wood
Montaggio Wayne Wahrman
Effetti speciali Peter Donen
Musiche Richard Marvin
Scenografia Gotz Weidner, William Ladd Skinner
Interpreti e personaggi

U-571 è un film di guerra dell'anno 2000 del regista americano Jonathan Mostow. È incentrato sulla guerra atlantica tra sommergibili tedeschi e americani avvenuta durante la seconda guerra mondiale.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Gli americani vengono a sapere che un sommergibile U-Boot tedesco in avaria attende soccorso da un altro U-boot in pieno oceano Atlantico. Una squadra di incursori viene subito approntata ed inviata con un sommergibile americano, mascherato da U-Boot tedesco, per abbordarlo e impadronirsi del decriptatore Enigma con relativi documenti di cifratura per poter decodificare i messaggi dei tedeschi. Il piano prevede di prendere i tedeschi alla sprovvista, impadronirsi di Enigma e affondare l'U-Boot prima dell'arrivo del sommergibile tedesco di appoggio. L'assalto va a buon fine ma durante il trasbordo dei prigionieri il sommergibile americano viene affondato dall'altro U-Boot, arrivato sul posto prima del previsto. Il capitano Dahlgren (Bill Paxton) muore. La squadra di incursori (Tyler, Klougt detto capo, Emmet, Hirsch, Mazzola e Trigger) riesce a immergersi con l'U-Boot in avaria e ad affondare l'altro. Recuperati altri due superstiti decidono di fare rotta per l'Inghilterra. Vengono però avvistati da un aereo da ricognizione tedesco che li segnala ad un Torpedojäger (Cacciatorpediniere).[2] Gli americani, smascherati, sono costretti ad immergersi, ma dopo essere riusciti a neutralizzare le trasmissioni della nave nemica facendo esplodere la sala radio. Grazie ad una tattica astuta del tenente Tyler riescono a sfuggire alle bombe di profondità e ad affondare la nave con l'ultimo siluro rimasto. Dopo pochi minuti il sommergibile, danneggiato irrimediabilmente, affonda. Gli americani, recuperata enigma, si abbandonano sul battello di salvataggio in attesa di essere salvati dalla marina americana.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

È stato prodotto a Cinecitta, nel 1999/2000.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

  • Budget: 62.000.000 $
  • Negli Stati Uniti 79.068.995 $, di cui 19.553.310 $ nel fine settimana di apertura.

Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film è ispirato, molto vagamente, ad una storia vera, salvo il dettaglio, non trascurabile, che i personaggi di quella storia non erano statunitensi, ma inglesi. Questa differenza attirò, all'epoca dell'uscita nelle sale cinematografiche, le proteste del primo ministro inglese Tony Blair. A tali proteste il presidente americano Bill Clinton rispose brevemente: «Dopo tutto, si tratta solo di un film».[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per le riprese del film è stato utilizzato un sommergibile italiano che tuttora si trova all'interno degli studi di cinecittà.
  2. ^ Il cacciatorpediniere tedesco non è altri che la nave salvataggio italiana Proteo
  3. ^ U-boat film an 'affront', says Blair, BBC News, 7 giugno 2000. URL consultato il 18 agosto 2006.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema