Tyrrell 019

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Tyrrell 019
Tyrrell 019 (cropped version).jpg
Una Tyrrell 019 pilotata da Kazuki Nakajima durante un'esibizione
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Tyrrell
Categoria Formula 1
Squadra Tyrrell Racing Organisation
Progettata da Harvey Postlethwaite
Jean-Claude Migeot
Sostituisce Tyrrell 018
Sostituita da Tyrrell 020
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Monoscocca in fibra di carbonio
Motore Ford Cosworth DFZ 3.5 V8
Trasmissione Hewland a 6 marce manuali
Altro
Carburante ELF Aquitaine
Pneumatici Pirelli
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio di San Marino 1990
Piloti 3. Satoru Nakajima
4. Jean Alesi
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
14 0 0 0

La Tyrrell 019 fu la vettura della Tyrrell che disputò il campionato di Formula 1 1990. I piloti erano Jean Alesi e Satoru Nakajima e venne progettata da Harvey Postlethwaite e Jean-Claude Migeot.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La 019 era l'evoluzione della 018 e presentava un alettone totalmente nuovo per l'epoca, con un muso di tipo rialzato, il primo della storia nella Formula 1.[1][2] Questa tipologia venne poi adottata da tutte le altre scuderie e, nel 1994, la Benetton fu la prima scuderia a vincere un mondiale con una vettura a muso rialzato.

Nel 1990 inoltre la scuderia inglese cambiò pneumatici, passando dalle Goodyear ai Pirelli. Questi portarono alcuni vantaggi, soprattutto nella fase di qualifica, in quanto permettevano di rimanere in pista per più giri rispetto agli avversari. Ciò era possibile tramite la raspatura, cioè l'eliminazione di uno strato di battistrada "bruciato" per trovarne ancora una parte buona. L'azienda italiana, inoltre, poteva fornire gomme di sezione frontale personalizzata: la casa milanese era in grado di fornire, ad esempio, su alcune piste, gomme convenientemente più strette a favore dell'aerodinamica o del minor ingombro laterale (utile nelle anguste piste cittadine).

In tema di motorizzazioni, il Cosworth che equipaggiava la 019 non era uguale a tutti gli altri (era piuttosto usato in F1 in quel momento lo storico V8 portato a 3500 cm³), ma era preparato da Brian Hart Ltd. col risultato che poteva raggiungere un regime di giri un po' più alto degli altri Cosworth.

La stagione[modifica | modifica sorgente]

La vettura debuttò al Gran Premio di San Marino andando subito a punti con Alesi. Nella gara successiva a Monaco, sempre Alesi, riuscì a portare la 019 al secondo posto ottenendo quello che sarebbe poi stato il miglior risultato stagionale, eguagliando il secondo posto di Phoenix ottenuto con la macchina vecchia 018, dopo un duello con Senna. Anche Nakajima ottenne qualche punto, ma senza mai andare oltre la sesta piazza.

Nonostante il buon inizio, la 019 ebbe molti problemi di affidabilità che colpirono in particolar modo Alesi, spesso costretto al ritiro, e la scuderia britannica concluse al quinto posto in classifica costruttori.

Risultati completi[modifica | modifica sorgente]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1990 019 Cosworth DFR P Nakajima Rit Rit 11 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 6 NP Rit 6 Rit 16[3]
Alesi 6 2 Rit 7 Rit 8 11 Rit 8 Rit 8 Rit NP 8

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Constructors: Tyrrell Racing Organisation, grandprix.com. URL consultato il 30-10-2011.
  2. ^ (EN) People: Dr Harvey Postlethwaite, grandprix.com. URL consultato il 30-10-2011.
  3. ^ 7 punti furono ottenuti con la Tyrrell 018

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