Type 98 20 mm AAG Tank

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Type 98 20 mm AAG Tank
Descrizione
Tipo antiaereo
Equipaggio 5
Data impostazione 1938
Utilizzatore principale Giappone Impero giapponese
Esemplari 1 prototipo
Sviluppato dal Type 98 Ke-Ni
Dimensioni e peso
Lunghezza 4,78 m
Larghezza 2,19 m
Altezza 2,58 m
Peso 22 t
Propulsione e tecnica
Motore tipo sconosciuto, a benzina
Trazione cingolata
Sospensioni a bracci oscillanti longitudinali
Prestazioni
Velocità su strada 42 km/h
Armamento e corazzatura
Armamento primario 2 cannoni Type 2 da 20 mm
Armamento secondario nessuno
Corazzatura massima 25 mm

[1]

voci di veicoli militari presenti su Wikipedia

Il Type 98 20 mm AAG Tank è stato un veicolo sperimentale giapponese costruito e collaudato durante la seconda guerra mondiale. Era il tentativo di incrementare la difesa antiaerea di colonne in movimento o materiali vulnerabili mediante un veicolo attrezzato per respingere attacchi a bassa quota.

Lo sviluppo pratico di un simile cannone semovente ebbe inizio nel novembre 1941: i progettisti utilizzarono lo scafo del carro leggero Type 98 Ke-Ni, ancora in fase di preproduzione, come base semovente per installarvi un singolo cannone antiaereo da 20 mm derivato dal paricalibro Type 98. L'impostazione però non riscosse successo perché lo scafo del carro mal si adattava all'arma e non offriva una salda base d'appoggio; inoltre, i serventi non avrebbero avuto riparo. In seguito venne tentata una nuova configurazione, sistemando due cannoni Type 2 da 20 mm protetti davanti e sui lati da una scudatura, che offriva limitato riparo ai serventi; il complesso fu posto su una piattaforma leggermente rialzata per essere brandeggiabile a 360° senza difficoltà. Entrambe le varianti così ottenute furono denominate Ta-Se, abbreviazione dell'espressione giapponese Taikuu Sensha traducibile come "carro armato antiaereo". Il mezzo rimase unico nel suo genere, e sebbene fosse stato pianificato di costruirlo a partire dal 1944 con il complesso binato ogni ulteriore sviluppo fu bloccato durante il 1943.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]