Twenty One Pilots

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Twenty One Pilots
La band in concerto nel 2012
La band in concerto nel 2012
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rap[1]
Indietronica[2]
Pop rap[3][4]
Periodo di attività 2009 – in attività
Etichetta Fueled by Ramen
Album pubblicati 4
Studio 4
Sito web

I Twenty One Pilots (stilizzato twenty | one | pilots) sono un duo musicale statunitense formatosi nel 2009 a Colombus, Ohio. La band è formata dal cantante, tastierista e chitarrista Tyler Joseph e dal batterista Josh Dun.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e i due album autoprodotti (2009-2011)[modifica | modifica wikitesto]

L'avventura dei Twenty One Pilots ha inizio nel 2009, quando tre amici del college, Tyler Joseph, Nick Thomas e Chris Salih, decidono di formare la band. Il nome del gruppo prende spunto da una delle opere di Arthur Miller, Erano tutti miei figli[5]. Il 29 dicembre 2009, hanno pubblicato il loro album di debutto, omonimo, seguito da un tour in Ohio. Nel 2011, Thomas e Chris abbandonano la band per motivi personali e subentra nel gruppo il batterista Josh Dun.

L'8 luglio 2011 viene pubblicato il loro secondo album, anche questo autoprodotto, dal titolo Regional at Best. Dall'album viene estratto il singolo Holding on to You, che riscuote grande successo commerciale negli Stati Uniti[6].

La firma con la Fueled by Ramen (2012-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2012 e il 2013, grazie ai numerosi concerti negli Stati Uniti e alla popolarità del suo primo singolo, la band comincia ad essere notata da diverse etichette musicali e a ricevere offerte per un contratto discografico. Dopo mesi di indecisione, nell'aprile 2012 la scelta del duo ricade sulla Fueled by Ramen, sottoetichetta dell'Atlantic Records[7]. La prima pubblicazione con l'etichetta statunitense avviene lo stesso anno con l'EP Three Songs, seguito l'anno successivo dall'album Vessel, che raggiunge la 58esima posizione della Billboard 200[6]. Vessel viene poi eletto miglior album dell'anno da Alternative Press[8].

Dall'album vengono estratti i singoli Guns for Hands, in esclusiva per il Giappone, e House of Gold, che ottiene ottimi piazzamenti nell'Alternative Songs e nella Rock Songs di Billboard[6]. Per promuovere l'edizione speciale dell'album viene estratto come singolo anche Lovely, una delle tracce bonus che era precedentemente inclusa in Regional at Best. Anch'esso ottiene un discreto successo di vendite in Giappone, dove viene pubblicato in esclusiva[6]. L'ultimo singolo estratto da Vessel è stato Car Radio, di discreto successo negli Stati Uniti, con cui la band si è esibita nell'aprile 2014 agli MTV Movie Awards 2014[5].

Il 17 marzo e il 6 aprile 2015 vengono pubblicati due nuovi singoli, Fairly Local e Tear in My Heart, che vanno ad anticipare il quarto album della band Blurryface, in uscita il 19 maggio[1][9].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nick Thomas – basso, tastiera (2009-2011)
  • Chris Salih – batteria, percussioni (2009-2011)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Twenty One Pilots.
Album in studio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Twenty One Pilots Release New Single “Fairly Local”, Samusicscene.o.za, 17 marzo 2015. URL consultato il 26 marzo 2015.
  2. ^ (EN) New artist picks, Nialler9.com. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  3. ^ (EN) Twenty One Pilots - Vessel, Sentireascoltare.com. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  4. ^ (EN) Twenty One Pilots – More Than ‘Regional at Best’, Ecccornerstone.com, 20 febbraio 2012. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  5. ^ a b (EN) Twenty One Pilots, MTV Movie Awards Performers: 5 Fast Facts You Need to Know, Heavy.com, 13 aprile 2014. URL consultato il 23 novembre 2014.
  6. ^ a b c d (EN) Twenty One Pilots - Chart history, Billboard. URL consultato l'8 aprile 2014.
  7. ^ (EN) Twenty One Pilots sign to Fueled By Ramen Records, Columbusalive.com, 29 aprile 2012. URL consultato il 30 novembre 2014.
  8. ^ (EN) 10 Essential albums of 2013, Alternative Press, 4 dicembre 2013. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  9. ^ (EN) Tear in My Heart, Twentyonepilots.com, 5 aprile 2015. URL consultato il 7 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]