Twenty20

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Una partita di Twenty20 tra Inghilterra e Sri Lanka il 15 giugno 2006

Il Twenty20 è una delle principali formule di gioco del cricket. Fa parte della tipologia detta Limited Overs, ovvero partite che prevedono un limite di over per ogni innings.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questa tipologia di partita è stata introdotta nel 2003 nel Regno Unito per decisione della England and Wales Cricket Board e viene usata per gli incontri professionistici del campionato delle contee. È stata introdotta per rendere le partite di cricket più interessanti nei confronti del grande pubblico, spesso non disposto ad assistere alle partite per un giorno intero negli ODI o addirittura per 5 giorni nel Test Cricket.

Dalla sua introduzione il Twenty20 cricket ha goduto di una rapidissima espansione grazie e perfino le nazionali maggiori che giocano il Test hanno cominciato ad introdurre degli incontri di Twenty20 all'interno dei loro tour. Nel 2007 si è disputata in Sudafrica la prima edizione dell'ICC World Twenty20, ovvero la coppa del mondo di cricket in versione Twenty20, vinta dalla nazionale indiana.[1]

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Una partita di Twenty20 cricket coinvolge ovviamente due squadre, ognuna delle quali ha a disposizione un solo inning di battuta e di conseguenza un solo inning di lancio, la durata massima per ogni inning è di 20 overs (ovvero 20 sequenze di 6 lanci validi). Le regole riguardanti le eliminazioni sono le stesse del cricket tradizionale.

Una partita di Twenty20 viene giocata in circa 3 ore e mezza e ogni innings dura circa 90 minuti. Questa tipologia di gioco consente di risolvere le partite in un tempo paragonabile a quello di tutti gli altri sport di squadra, a differenza del Test Cricket.

Esattamente come gli ODI, i Twenty20 sono meno legati alla tradizione e per questo ai giocatori è concesso indossare divise con i colori del loro team e con il nome impresso sulla schiena, a differenza del Test cricket in cui vige rigorosamente ed esclusivamente il colore bianco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ India hold their nerve to win thriller, Cricinfo.com, 24 settembre 2007.

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