Tv7

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TvSette
Logo del programma TvSette
Anno 1963 - 1977 e 1996 - 2013 come Tv7
1977 - 1986 come Tam Tam
1986 - 1992 come TG1 Sette
1992 - 1996 come Uno Sette
2013 - oggi come TvSette
Genere Approfondimento
Produttore TG1
Rete Rai 1

TvSette è una trasmissione di approfondimento del TG1. La prima puntata andò in onda il 20 gennaio 1963 in seconda serata alle ore 22.10.

Il rotocalco televisivo nacque come appendice settimanale del telegiornale, occupandosi di notizie di politica, cultura, spettacolo, cronaca e sport in brevi servizi o inchieste della durata di circa un quarto d'ora.

Storia[modifica | modifica sorgente]

TvSette si caratterizzò sin dalla sua nascita come una trasmissione capace di superare il severo conformismo e la staticità del telegiornale, affrontando temi scomodi (mafia, manicomi, emigrazione, aborto, droga, ecc.) affrontati in modo critico e lasciando spazio alla pluralità di opinioni. Il programma fu in grado di innovare fortemente lo stile dell'informazione televisiva italiana, nelle scelte registiche, nella cura delle immagini e nell'uso del montaggio. I giornalisti firmavano i pezzi e venivano inquadrati all'interno dei servizi: uno stile personale e soggettivo inedito per la tv dell'epoca. Oltre ai giornalisti collaborarono vari registi esterni, come per esempio Gianni Serra, autore di numerose inchieste.

In alcuni casi la trasmissione dovette fare i conti con la censura della Rai, come accadde nel 1967, quando un servizio di Furio Colombo sui bombardamenti americani ad Hanoi provocò le dimissioni del direttore del telegiornale Fabiano Fabiani. Nel 1969 la messa in onda di un'inchiesta di Sergio Zavoli sul Codice Rocco (dal titolo Un codice da rifare) fu bloccata dal Consiglio di amministrazione; per la prima volta nella storia della televisione pubblica i giornalisti scioperarono contro la decisione, causando le dimissioni del presidente della Rai Aldo Sandulli.

La trasmissione produsse anche alcuni reportage d'autore, come il documentario Appunti per un film sull'India di Pier Paolo Pasolini (1967).

La rubrica, dal 1977 diventò Tam Tam, dal 1986 diventò Tg1 Sette e nel 1991 diventò Tg7. Nel 1992, la rubrica cambiò nome, trasformandosi in Uno Sette. Dal gennaio 1996 ha ripreso il nome storico di Tv7[1], mentre dal marzo 2013 al posto del numero "7" c'è il suo equivalente in lettere.

Nel periodo 2006-2009 il programma era condotto dall'allora direttore Gianni Riotta, il quale introduce gli argomenti e gli ospiti in studio. Per alcune puntate in alternanza con il direttore, c'è il vice-direttore David Sassoli alla guida della trasmissione.

Dal 2009 TvSette sotto la direzione di Augusto Minzolini ha riassunto la forma di rotocalco.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il primo logo di TV7 e la prima sigla grafica di testa furono ideati da Pino Pascali che all'epoca collaborava con la Lodolofilm. La musica di sottofondo è Intermission riff di Stan Kenton utilizzata dai primi anni sessanta e mai cambiata, mentre i loghi della trasmissione cambiavano di volta in volta. Il logo e la sigla del 2008 furono ideati e realizzati da Federica Pedercini.
  • Nel 2005, la storica rubrica ha realizzato insieme a Speciale TG1 un documentario sulla vita del Giovanni Paolo II° intitolato Sine Die, seguita da milioni di telespettatori.

Attuali curatori di TvSette[modifica | modifica sorgente]

Attuali autori di TvSette[modifica | modifica sorgente]

Redattori e collaboratori del passato[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Torna Tv Sette, Raiuno riscopre l'attualità scomoda, su corriere.it, 10 gennaio 1996

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]