Tutti x uno

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Tutti x uno
Anno 19921993
Genere Telequiz
Ideatore Mike Bongiorno e Ludovico Peregrini
Produttore Maria Eugenia Ghezzi (per R.T.I.)
Presentatore Mike Bongiorno
Regia Mario Bianchi
Rete Canale 5

Tutti x uno è stato un gioco televisivo a premi, trasmesso da Canale 5 il giovedì in prima serata dall'8 ottobre 1992 al 30 dicembre 1993, condotto da Mike Bongiorno con la partecipazione di Paola Barale e dello speaker Federico l'Olandese Volante. Erede di TeleMike, il programma è passato alla storia in quanto è stato l'ultimo quiz presentato da Mike Bongiorno in prima serata su Canale 5 nella "canonica" serata del giovedì.

Autori della trasmissione erano lo stesso Mike Bongiorno ed il fido Ludovico Peregrini; la produzione era affidata a Maria Eugenia Ghezzi, mentre la scenografia (realizzata negli studi 6 e 7 di Cologno Monzese, gli stessi studi dove fino al 1991, si registrava TeleMike) era realizzata da Graziella Evangelista (di li a poco scomparsa), ed infine la regia fu affidata a Mario Bianchi.

Storia del programma[modifica | modifica sorgente]

Ispirato al celebre game show americano Family Feud, Tutti x uno rappresentava il ritorno al gioco "puro", senza ospiti musicali, senza interviste e senza momenti di varietà (ad eccezione degli sponsor), che avevano intramezzato e troppo allungato i precedenti quiz del giovedì. Basta pensare ad esempio che una puntata di TeleMike durava sulle 2 ore e 30 minuti di trasmissione, mentre Tutti x uno aveva una durata di 1 ora e 40 minuti.
Il gioco ha avuto 2 edizioni: la prima, iniziata giovedì 8 ottobre 1992 e conclusasi il 24 giugno 1993 (nella quale la trasmissione è stata abbinata per 2 volte al Bingo, la celebre tombola realizzata da Tv Sorrisi e Canzoni) e una seconda, iniziata il 7 ottobre 1993 e chiusa per bassi ascolti il 30 dicembre 1993.

La seconda edizione di Tutti x uno è stata replicata nel 2006, ogni giovedì sera alle ore21:00 a partire dal 29 giugno, sull'applicazione interattiva del digitale terrestre di Canale 5 chiamato Canale 5 Plus, nell'ambito del progetto "Tv Story"; nell'ambito dello stesso progetto, sono state replicate nell'estate dello stesso anno anche altre trasmissioni storiche di successo del canale, come ad esempio Il pranzo è servito, Odiens e Un disco per l'estate.

Formula[modifica | modifica sorgente]

Partecipavano al gioco 2 squadre composte di 4 persone l'una, i cui componenti erano accomunati tra loro per amicizia, hobby, vincolo di parentela e così via, che erano chiamate a rispondere sui risultati di sondaggi, realizzati dall'Abacus, inerenti ai gusti e alle opinioni degli italiani. Ogni squadra era composta da un caposquadra (postazione 1) e altri 3 concorrenti (postazione 2, 3 e 4).
Ogni puntata è composta di 4 giochi differenti:

  • Il gioco delle opinioni (già visto nei precedenti Flash e Pentatlon);
  • La grande inchiesta (già visto in Superflash);
  • Il tiro al bersaglio;
  • Il gioco dei 200 punti (già visto in Pentatlon e TeleMike).

Al termine di queste prove, la squadra con il montepremi più alto era la squadra campione in carica, che conquistava i gettoni d'oro accumulati e il diritto a tornare la settimana successiva, mentre la squadra sconfitta vinceva comunque un premio di consolazione pari a 10 milioni di lire in gettoni d'oro.

Il gioco delle opinioni[modifica | modifica sorgente]

"Il gioco delle opinioni" costituiva l'ossatura di Tutti x uno, in quanto che si articolava su ben 5 manches. Non era la prima volta che questo gioco compariva in un quiz di Mike, in quanto era già stato realizzato nel 1980 all'interno di Flash, e nel 1985 all'interno di Pentatlon; scopo del gioco era di individuare le 6 risposte che avevano avuto la più alta percentuale su un dato sondaggio.
Ogni manche si svolgeva nella seguente maniera: nella prima manche, Bongiorno chiama a sé i caposquadra e li faceva accomodare uno di fronte all'altro ai lati della sua postazione, che era dotata di 2 pulsanti. Appena Mike leggeva la domanda, chi si prenotava per primo poteva dare la sua risposta e, se la risposta era una delle 6 voci oggetto del sondaggio, aveva in mano il gioco. A questo punto i concorrenti tornavano ai loro posti e, chi aveva conquistato il gioco, poteva fare due cose:

  • Poteva decidere se giocare, con l'obbligo per se e per la sua squadra, di dare tutte le risposte mancanti al sondaggio, potendo però commettere un massimo di 3 errori;
  • Poteva cedere la mano alla squadra avversaria, che aveva a sua volta l'obbligo di dare tutte le risposte mancanti al sondaggio, con un massimo di 3 errori.

Se chi gioca risolveva il sondaggio, indovinando le 6 voci, vinceva il montepremi delle opinioni; se invece chi gioca arrivava a commettere il terzo errore, il gioco passava alla squadra avversaria la quale, per vincere il montepremi delle opinioni, doveva dare almeno 1 risposta che sia presente nelle voci mancanti; in caso contrario, la prova era vinta dalla squadra che aveva giocato, che si portava via il montepremi delle opinioni.
Il montepremi in palio per ognuna delle 5 manches di cui si componeva il gioco delle opinioni, era una cifra variabile costituita dalla somma delle percentuali delle risposte indovinate del sondaggio, somma che andava poi moltiplicata per 100.000 lire; di conseguenza, i primi 4 sondaggi consentivano di vincere un montepremi massimo di 10.000.000 di lire, mentre il quinto ed ultimo sondaggio (nel quale la somma delle percentuali andava moltiplicata per 200.000 lire) consentiva infine di vincere un montepremi massimo di 20.000.000 di lire.
La prima manche era aperta dai caposquadra, la seconda manche dal concorrente nella postazione 2 e così via per le altre tre.

La grande inchiesta[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver disputato la terza manche, il gioco delle opinioni veniva temporaneamente sospeso per realizzare un altro gioco, "La grande inchiesta" (anch'essa vista in un precedente quiz di Mike, ovvero Superflash): le due squadre erano dotate di un foglio di carta e un pennarello, con il quale dovevano scrivere quale sia secondo loro la percentuale di favorevoli o contrari di un'inchiesta sempre condotta dalla Abacus. La squadra che si avvicinava di più alla percentuale esatta vinceva ulteriori 5.000.000 di lire da aggiungere al proprio montepremi.

Tiro al bersaglio[modifica | modifica sorgente]

Dopo "La grande inchiesta", le due squadre erano impegnate nel "Tiro al bersaglio", gioco che serviva a costituire un montepremi a parte, detto "Premio Extra", che veniva vinto in caso di soluzione dell'ultimo gioco, il cosiddetto "gioco dei 200 punti" che sostituiva il raddoppio. Il gioco si basava sulle prime 3 risposte date su sondaggi semplici, tipo "una razza di cane", "un giocatore figlio d'arte", "una cosa che vola", e così via; scopo dei concorrenti (che giocavano man mano ai pulsanti accanto a Mike), era quello di fare "centro", cioè indovinare la risposta con la percentuale più alta, che consentiva di vincere 3.000.000, la seconda risposta faceva vincere 2.000.000 e la terza 1.000.000. Da notare che non era detto che un concorrente, dando la sua risposta faceva subito centro, ma poteva enunciare una delle altre 2 risposte o una voce non presente nelle prime 3: in questo caso i concorrenti avevano due tentativi di risposta a testa ed alternati, fermo restando che il gioco si concludeva appena uno dei due faceva centro o che entrambi esaurivano i tentativi a loro disposizione.
Le prime 3 manches (costituite da 2 sondaggi) erano rispettivamente giocate dai concorrenti de: la postazione 2 per la prima, la postazione 3 per la seconda, e la postazione 4 per la terza; la quarta manche (costituita di 3 sondaggi) era giocata dai capisquadra, che erano obbligati ad indovinare SOLO la risposta dalla percentuale più alta, che consentiva di vincere 5.000.000 di lire.

Al termine del "Tiro al bersaglio", riprendeva "Il gioco delle opinioni" con la quarta e la quinta manche.

Il gioco dei 200 punti[modifica | modifica sorgente]

L'ultimo gioco in scaletta era "Il gioco dei 200 punti", gioco che sostituiva il raddoppio finale. Anche questo gioco non era del tutto nuovo, in quanto che si tratta del cosiddetto "gioco della prontezza" (disputato sia durante Pentatlon che durante TeleMike). A questo gioco partecipavano solo due concorrenti per squadra, ovvero il caposquadra e un altro concorrente a scelta.
Il gioco era molto semplice: i due concorrenti per squadra giocavano uno per volta, e si basava anche questo sulle percentuali di sondaggi; chi giocava doveva dire la prima cosa che gli viene in mente su 5 argomenti (in massimo 15 secondi), elencati man mano. Ogni risposta aveva la sua percentuale e lo scopo del gioco era quello di arrivare ad una quota almeno del 200%, sommando le percentuali delle 5 risposte date dai due concorrenti per squadra (quindi un totale di 10 risposte). Se ciò avveniva, la squadra aggiungeva al suo montepremi anche il "Premio extra" costituito con il gioco del "Tiro al bersaglio"; se invece non si raggiungeva la quota del 200%, il montepremi della squadra restava invariato.
Al termine di questo gioco, la squadra con il montepremi più alto era la squadra campione in carica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pagg 136-137. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
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