Turro (quartiere di Milano)

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Turro
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia stemma Milano
Città CoA Città di Milano.svg Milano
Circoscrizione Zona 2
Altri quartieri Porta Nuova, Stazione Centrale, Loreto, Turro, Crescenzago, Quartiere Adriano, Gorla, Precotto, Ponte Seveso, Maggiolina, Mirabello, Villaggio dei Giornalisti, Greco
Turro è posizionata in Milano
Turro
Turro (Milano)

Coordinate: 45°29′53″N 9°13′32″E / 45.49806°N 9.225554°E / 45.49806; 9.225554

Turro (Tur in dialetto locale) è un quartiere di Milano, nella zona nord-orientale della città, compreso nella zona di decentramento 2.

Costituì un comune autonomo fino al 1918.

Indice

Storia [modifica]

Il nucleo storico di Turro (in basso a destra), nella Carta di Manovra dell'IGM del 1878.

Le prime notizie certe dell'abitato risalgono al 1489. Vi è menzione però su carte risalenti al primo millennio di un luogo chiamato "Tauris Turris", Torre del Toro, alle porte di Milano nel 950. Probabilmente si tratta del primo insediamento che portò alla formazione di Turro.

Come indica il nome, è probabile che in origine vi fosse una torre di difesa o di avvistamento, attorno alla quale costruirono delle case che col tempo costituirono il villaggio.

In età napoleonica, il 9 febbraio 1808, Turro, con altri 34 comuni, venne aggregato a Milano, ma tale unione non durò a lungo. Con la fondazione del regno Lombardo-Veneto recuperò l'autonomia dal capoluogo (notificazione 12 febbraio 1816).

Nel 1848 gli austriaci, dopo le 5 giornate di Milano, abbandonarono la città. In piazza Governo Provvisorio, in una ex-casa dell'Ospedale Maggiore di Milano, si riunirono i membri del governo provvisorio della Lombardia. Tra questi vi erano Luigi Anelli, Giuseppe Durini, Cesare Correnti e Gabrio Casati, che da podestà sotto gli invasori divenne presidente del governo provvisorio. Quando gli austriaci rientrarono a Milano, il governo provvisorio continuò clandestinamente a lavorare.

Al momento dell'Unità d'Italia (1861) Turro contava 319 abitanti. Nel 1864 il comune assunse il nome di Turro Milanese.

Svariate blasonate famiglie milanesi possedevano a Turro tenute o terreni. Tra le più importanti vi erano i Melzi, i Dal Verme, i Brivio, i Visconti, i Parravicini.

Agli inizi del XX secolo si insediarono nel territorio comunale diverse industrie. Turro conobbe un forte incremento demografico, favorito dalla vicinanza al capoluogo, passando dai 555 abitanti del 1901 ai 7.883 del 1911. Il comune fu aggregato a Milano nel 1918 (D. Luogot. 31 gennaio 1918, n. 209). Dell'antico carattere rurale rimanevano solo dei corsi d'acqua come l'Alta Veggia,

A partire dagli anni venti Turro venne sempre più inglobato a Milano fino a diventarne un quartiere periferico. Turro diventò un'area industriale e serbatoio di manodopera per le grandi industrie e la costruzione e il funzionamento della vicina Stazione Centrale. Proprio questa immensa opera, con ponti per i binari, ricoveri per i treni e arcate ferroviarie, diede un forte cambiamento alla fisionomia di Turro e degli altri borghi ormai diventati parte del comune milanese.
La sua popolazione in quegli anni crebbe sino a toccare le 20000 unità.
Il quartiere mantiene questa peculiarità fino agli anni ottanta, quando le industrie si trasformano in zone residenziali e dedite all'attività del settore terziario.

Nel 1964 venne costruita nel quartiere la stazione Turro della Linea 1 della metropolitana di Milano.

Una storia d'acque [modifica]

Turro era anticamente percorso da un sistema di rogge e canali che prendendo acqua dal Naviglio Martesana, disegnavano percorsi fin verso il centro della città. Questo sistema di rogge era molto importante per l'economia agricola degli antichi borghi, nel contesto di una "città d'acqua" quale fu Milano fino agli ultimi decenni dell'Ottocento. La roggia Acqualunga, nasceva poco sopra il Naviglio Martesana e giungeva a lambire i giardini di Porta Venezia, continuando poi verso sud.

Parco Martesana e Parco Trotter [modifica]

Il Parco Martesana è il parco che si affaccia sulla riva sud del Naviglio Martesana. È un'area di circa 12 ettari istituita a parco nel 1978. È costeggiato dalla pista ciclabile che dall'Adda, attraversando vari comuni dell'hinterland giunge nel cuore di Milano, al Parco Sempione. Vi è un anfiteatro all'aperto, abbandonato negli anni al degrado e oggetto oggi di riqualificazione.

Il Parco Trotter, che in passato fu un ippodromo di inizio 1900, poi scuola speciale sperimentale, con padiglioni immersi nel verde del parco, che davano la possibilità unica di conciliare studio e natura. Il parco è oggi ancora meta di studenti, e nei pomeriggi e nel periodo estivo luogo di riposo e svago per gli abitanti della zona.

Santa Maria Assunta [modifica]

La parrocchia di Santa Maria Assunta in Turro è tra le più antiche parrocchie costruite fuori dalle mura della vecchia Milano. Sull'area dell'antica chiesa, costruita circa nel 1590, vi è ora quella moderna, la cui posa della prima pietra è databile intorno al 1805. Il primo di agosto del 1886 fu consacrata, sebbene non ancora terminata. La facciata, rinnovata nel 1926 in stile neoclassico, presenta tre navate sorrette da colonne. Nel 1888 il pittore svizzero Carmine eseguì alcune decorazioni che furono completate nel 1908 da Cesaro Maroni con gli affreschi dell'abside e della cupola. Nel 1927 furono eseguiti altri lavori di abbellimento tra i quali il rammodernamento della cappella della Madonna di Caravaggio, affrescata da Emilio Tornaghi. Un radicale ampliamento del sacro edificio è stato curato da Ottavio Cabiati nel 1952 arretrando l'abside. La chiesa possiede un pregevole crocefisso in legno ed un prezioso stendardo del Seicento con fini ricami d'oro. Adiacente alla Chiesa, su quella che era la vecchia area del cimitero, sorgeva l'Oratorio, spostato e quindi ricostruito totalmente alla sinistra dell'edificio ecclesiastico. Nel settembre 2010, si conclude per volere del nuovo parroco la costruzione di una cappellina adiacente alla chiesa, dedicata a SAN GIUSEPPE LAVORATORE, nei locali dell'ex bar del vecchio oratorio.

Note [modifica]


Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]