Turismo in Belgio
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Il turismo in Belgio costituisce una forma di introito secondario, ma comunque importante ai fini della formazione del PIL. I siti di maggior interesse turistico risultano essere Bruxelles, Anversa, Bruges e Gand.
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[modifica] Siti turistici principali
[modifica] Bruxelles
Nel panorama delle capitali europee, Bruxelles non è forse tra le mete maggiormente prese d’assalto dai turisti, tuttavia la capitale belga è una città assai interessante, innanzitutto per l'atmosfera cosmopolita e internazionale che vi si respira. Il fatto che Bruxelles sia così variegata rispecchia un carattere proprio dell’intero Belgio, diviso tra le tradizioni linguistico-culturali neolatine e germaniche. La multietnicità di questa città è favorita dalla presenza di istituzioni internazionali come l'Unione Europea e la NATO, nonché dal gran numero di giovani stranieri che studiano nelle università belghe e dagli immigrati provenienti da nazioni del Sud Europa (soprattutto dal Portogallo) e dai paesi arabi. Bruxelles è una città sobria, ordinata e discreta: non abbonda di monumenti stupefacenti, ma si caratterizza per la sua atmosfera raffinata, socievole e vivace. Gli elementi per cui la capitale belga si fa maggiormente apprezzare dai turisti sono i suoi raffinati caffè e i suoi pub che restano aperti tutta la notte, i negozi lussuosi delle vie centrali o gli sterminati complessi commerciali moderni, la sua cucina, i musei e la magnifica Grand-Place. La piazza principale della città fu costruita nel 1695 secondo un piano architettonico studiato nei minimi particolari, e oggi rimane il cuore pulsante di Bruxelles e del Belgio. In inverno ospita un enorme e bellissimo albero di Natale, gemello di quello posto in Trafalgar Square a Londra.
A Bruxelles si passa dalle viette settecentesche del centro ai complessi avveniristici che ospitano gli uffici degli organi internazionali, passando per i monumentali edifici del Palais de Justice e del Palais Royal, i palazzi decorati in Art Nouveau e gli ampi viali alberati della “Città Alta”. Interessantissimi i quartieri popolari del centro città, che conservano residui di edifici medievali, come l’Ilôt Sacré, St.Géry, Ste.Catherine e i Marolles (dove risiede una minoranza di origini fiamminghe che parla un particolarissimo dialetto). Altri simboli della città sono il Manneken Pis (statua raffigurante un bimbo che urina) e l'Atomium, monumento in acciaio e alluminio avente la forma di un atomo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte, costruito in occasione dell'Expo 1958. Per quanto riguarda i musei, i più validi sono sicuramente i “Musées Royaux des Beaux Arts”, che ospitano opere moderne quali quelle di Magritte e Delvaux, nonché i capolavori dei pittori fiamminghi, quali Bruegel, Rubens e Van Dyck.
Per i più piccoli è a disposizione un’”Europa in Miniatura”, il grande parco di divertimenti “Bruparck” e il Museo del Fumetto, uno dei più importanti al mondo. Per ciò che concerne la vita notturna, va precisato che la città non abbonda di discoteche, ed i giovani del posto preferiscono ritrovarsi nei numerosissimi pub del centro o della zona universitaria. Bruxelles è una città efficiente e organizzata, vi sono sei linee di metropolitana (tra le quali la 1-A da Roi Baudouin⇒Herrmann-Debroux; 1-B: Bizet⇒Stockel; 2: linea circolare che collega Simonis a Clémenceau) e sono in servizio numerosi tram (anche sotterranei) e autobus, nonché ovviamente taxi (anche se talvolta cari e mal guidati). La città è ben collegata tramite autostrade al resto d'Europa (Parigi, Londra, Colonia ed in particolare Amsterdam) e l’aeroporto di Zaventem è a soli 14km dal centro città. Molte compagnie low-cost scelgono però di servirsi dello scalo di Charleroi, a circa 50km dalla capitale: in ogni caso, anche tale aeroporto è collegato ogni ora alla Gare du Midi di Bruxelles da bus-navetta.
[modifica] Anversa
La città di Anversa, considerata capitale morale e culturale delle Fiandre, è conosciuta principalmente per le sue intense attività industriali e portuali, che la rendono il secondo scalo marittimo d'Europa. Effettivamente Anversa ha sempre mostrato una particolare vocazione per il mare, e deve le sue passate fortune proprio alle attività commerciali.
Il periodo di maggiore prosperità è da collocarsi tra il XV e il XVI secolo, quando la popolazione raggiunse quota 100.000 abitanti, rendendo Anversa una delle città più grandi del continente. Proprio a questo periodo d'oro risalgono la bellissima piazza Grote Markt, su cui si affaccia, oltre a vari edifici tardogotici, il palazzo del municipio (Stadhuis), e la splendida cattedrale ("Onze-Lieve-Vrouwekatedraal"), sita nell'adiacente piazza Handschoenmarkt.
La cattedrale di Anversa, ultimata nel 1518 dopo ben 170 anni di gestazione, raggiunge i 123 metri di altezza ed è la più vasta cattedrale gotica di tutta la regione del Benelux, nonché la più interessante dal punto di vista artistico (l'opera di maggior pregio è costituita dai trittici di Rubens). L'altra chiesa celebre della città è la Sint-Jakobskerk, che risale al XVII secolo e ospita il sepolcro di Rubens. La città è rinomata anche per i suoi numerosi musei, tra cui citiamo innanzitutto il "Koninklijk Museum voor Schone Kunsten", ovvero il Museo delle Belle Arti, che ospita dipinti dei pittori fiamminghi e compete con l'omonimo museo della capitale e poi sicuramente il "Scheepvaartmuseum", che è una meta obbligata per gli appassionati di nautica. Altre attrazioni della città sono lo zoo, uno dei più antichi al mondo, e le grandi vie dello shopping, come la Meir, la Lombardenvest e la Pelikaanstraat (via del quartiere ebreo dove si trovano le maggiori gioiellerie specializzate in diamanti. La città è integrata nella fitta rete autostradale belga, è raggiungibile in treno dai maggiori centri della regione ed è servita da un aeroporto internazionale, specializzato nelle rotte da/verso il Regno Unito. Per quanto riguarda i trasporti interni, Anversa è dotata di un'efficiente rete di metropolitana leggera.
[modifica] Bruges
Se Anversa raggiunse il suo apogeo in epoca tardo-rinascimentale, Bruges è da considerarsi la regina fiamminga del medioevo.
Anche in questo caso, la fortuna della città fu dovuta ai commerci, concentrati su pellicce, sete e tappeti.
Proprio in virtù della sua vocazione mercantile, Bruges venne munita di diversi canali navigabili, che rendevano agevole l’accesso ai natanti provenienti dal vicino Mare del Nord. Ancora oggi, tra gli angoli in assoluto più emozionanti della città vi sono le via che costeggiano il Groenerei, canale su cui si affacciano bellissimi edifici settecenteschi, e il Minnewater, l'altro grande canale della città. Come tutte le grandi città fiamminghe, anche Bruges ha come suo fulcro il Markt, ovvero la piazza dove si usa tenere il mercato (oggi esso ha luogo il mercoledì, ed è stabile durante il periodo natalizio, quando viene aperta anche una pista di pattinaggio su ghiaccio) . La piazza del Markt di Bruges appare più sobria delle piazze principali di Bruxelles o Anversa, sostituendo ai loro fastosi palazzi edifici dalla struttura architettonica semplice, in parte risalenti al XVI e al XVII secolo o all'epoca medievale (per esempio, le “Hallen” duecentesche). L’altra splendida piazza cittadina è il Burg, su cui si affaccia l’imponente edificio gotico del municipio. Tra i monumenti maggiormente evocativi dello spirito della città, è da ricordare innanzitutto il Belfroi/Belfort, un campanile dalla cui cima si gode di una vista panoramica mozzafiato sul borgo medievale di Bruges e dove si può vedere, a patto di salire centinaia di gradini, un curioso meccanismo costituito da 47 carillon, che talvolta viene ancora oggi azionato a mano. Da non perdere sicuramente anche la Onze-Lieve-Vrouwekerk, la chiese principale della città, che mostra una singolare commistione di vari elementi architettonici, visto che l’esterno è costruito nel cosiddetto “Gotico della Schelda” (stile particolarmente austero) e l’interno in gotico contaminato da elementi barocchi.
All’interno della chiesa si conserva la celebre opera della “Madona col bambino” di Michelangelo. Altro scorcio suggestivo della città è costituito dal quartiere del Begeijnhof, formato da case modeste e discrete che in epoca medievale accoglievano le mogli dei crociati rimaste vedove. Dopo un periodo di decadenza iniziato attorno al XVI secolo e terminato con la riscoperta della città ad opera dei romantici, Bruges ha vissuto un notevole rilancio turistico, che si è intensificato negli ultimi anni, con l’apertura di molti caffè e ristoranti tipici, nonché con la promozione di manifestazioni folkloristiche (Festival musicale d’estate, Festa dei Canali, processione dell’Ascensione). I musei principali sono il Groening, per quanto riguarda le arti figurative, e il Grunthus, che ospita una collezione di armi, utensili e merletti. Bruges è ben collegata con Bruxelles, raggiungibile in meno di un’ora di treno e in poco più di quaranta minuti di auto. L'atmosfera che si respira è quella di una città molto legata alle tradizioni e carica di storia, perciò non stupitevi se non vi troverete una vita notturna particolarmente vivace.
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