Tupolev Tu-104

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tupolev Tu-104B
Un Tu-104 all'aeroporto di Praga
Un Tu-104 all'aeroporto di Praga
Descrizione
Tipo aereo di linea
Equipaggio 7
Progettista URSS OKB 156 Tupolev
Costruttore URSS Stabilimento nr.???
Data primo volo 17 giugno 1955
Data entrata in servizio 1955
Esemplari 200
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 40,05 m
Apertura alare 34,54 m
Altezza 11,90 m
Superficie alare 184
Peso a vuoto 41 600 kg
Peso max al decollo 76 000 kg
Passeggeri 50-100
Propulsione
Motore 2 turbogetto
Mikulin AM-3M-500
Spinta 95,1 kN
Prestazioni
Velocità max 950 km/h
Autonomia 2 650 km
Tangenza 11 500 m

[senza fonte]

voci di aerei civili presenti su Wikipedia

Il Tupolev Tu-104 (in caratteri cirillici Туполев Ту-104, nome in codice NATO Camel[1]) era un bimotore di linea a getto a medio raggio progettato dall'OKB 156 diretto da Andrej Nikolaevič Tupolev e sviluppato in Unione Sovietica nella seconda parte degli anni cinquanta.

Dopo il britannico de Havilland Comet ed il canadese Avro Jetliner, il Tu-104 è stato il terzo aereo di linea con propulsione a turbogetto a volare ed il primo ad effettuare regolarmente voli di linea. Conosciuto in occidente col suo nomignolo NATO, fu mostrato al di qua della cortina di ferro durante una visita di stato nel 1956 a Londra, lasciando stupefatti gli osservatori occidentali.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

All'inizio degli anni cinquanta, a causa delle mutate esigenze che in Unione Sovietica vedeva crescere la richiesta di trasporto aereo dalla fine della seconda guerra mondiale, la compagnia aerea di bandiera Aeroflot decise di emettere delle specifiche per la fornitura di nuovi velivoli da utilizzare sulle proprie rotte di linea che, per aumentare la produttività delle stesse, fossero in grado di trasportare un numero maggiore di passeggeri e con migliori prestazioni complessive di quanto non fosse possibile coi modelli del tempo. In quest'ottica era oramai evidente che la tecnologia utilizzata nel motorizzare i velivoli militari e basata sui motori a turbina stava raggiungendo l'efficienza e l'affidabilità necessaria per essere trasferita anche in campo civile, riuscendo così ad abbandonare i tradizionali motori a combustione interna.[2]

Le specifiche furono soddisfatte dalla Tupolev, che basò il progetto del nuovo aereo sul bombardiere strategico Tu-16 "Badger". Le ali, i motori, la superficie di coda del Tu-16 furono tenute in considerazione nel nuovo progetto, ma fu anche introdotta una fusoliera pressurizzata in grado di contenere 50 passeggeri.

Il primo volo del primo Tu-104 di serie avvenne il 6 novembre 1955 presso Kharkiv in Ucraina.

Furono costruiti circa 200 esemplari. Il Tu-104 rimase in servizio presso l'Aeroflot fino al 1981. Alcuni esemplari vennero acquistati dalla compagnia cecoslovacca CSA Czechoslovak Airlines.

Dopo la dismissione dall'uso di aereo di linea, alcuni Tu-104 furono trasferiti al servizio dell'aviazione militare sovietica come trasporto di personale e vettore per l'addestramento degli astronauti all'assenza di gravità.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

  • Tu-104: versione iniziale per 50 passeggeri.
  • Tu-104A: la definitiva versione di produzione, poteva trasportare 70 passeggeri. I motori Mikulin erano stati potenziati rispetto alla versione precedente.
    • Tu-104D: simile al Tu-104A permetteva il trasporto di 85 passeggeri.
    • Tu-104V: sempre il Tu-104A adattato per 100 passeggeri
  • Tu-104B: versione allungata con nuovi motori (Mikulin AM-3M-500 turbojets) per 100 passeggeri.
  • Tu-104E: versione per il conseguimento di record.
  • Tu-110: prototipo a 4 motori.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

Cecoslovacchia Cecoslovacchia
URSS URSS

Militari[modifica | modifica sorgente]

URSS URSS

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 2 lug 2008. URL consultato il 1 novembre 2010.
  2. ^ (RU) Ильюшин Ил-18 in Уголок неба, http://www.airwar.ru. URL consultato il 7 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) David Donald, The Complete Encyclopedia of World Aircraft, New York, Barnes & Noble Books, 1998, ISBN 0-7607-0592-5.
  • (EN) David Donald, The Encyclopedia of Civil Aircraft, Knoxville, Advanced Marketing Services, 1999, ISBN 1-5714-5183-8.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]