Tullio Regge

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« Non credo ci sia una teoria cosmologica definitiva, ma infinite ipotesi che inglobano via via le precedenti. Lo spettacolo non finirà mai». »
( Tullio Regge)

Tullio Regge (Torino, 11 luglio 1931) è un fisico e matematico italiano noto per l'introduzione nella meccanica quantistica dei poli di Regge.

I suoi studi hanno dato alla meccanica quantistica contributi fondamentali, fra cui l'elaborazione di una versione semplificata della relatività generale.

Indice

[modifica] Biografia

Tullio Regge si laureò in fisica a Torino nel 1952. Dal 1954 al 1956 frequentò la Rochester University, dove conseguì il dottorato in fisica. Dal 1958 al 1959 collaborò con Heisenberg al Max Planck Institut di Monaco di Baviera.

Proprio a questo periodo risalgono i suoi contributi alla formalizzazione dei processi di urto di particelle ad alte energie, nei quali sviluppò il concetto di momento angolare complesso e di poli (i cosiddetti poli di Regge) della matrice d'urto, usati poi nella fisica delle alte energie.

Nei primi anni sessanta definì quello che è noto come calcolo di Regge, una formulazione semplificata della relatività generale. Nel 1961 ottenne la cattedra di fisica teorica all'Università di Torino.

Successivamente lavorò negli Stati Uniti, prima alla Princeton University e poi all'Institute for Advanced Study. Divenne membro di questo istituto nel 1964, per ritornare definitivamente in Italia nel 1979. Negli anni sessanta, in collaborazione con Wheeler fornì importanti contributi allo studio della metrica di Schwarzschild che caratterizza il buco nero, e successivamente introdusse il concetto di gravità discreta. Al suo nome è associata anche la teoria di Regge, una teoria delle interazioni forti alle alte energie.

Da giovane è stato buon giocatore di rugby, fino a che non è stato colpito da una forma di distrofia muscolare, che lo ha progressivamente ridotto su una sedia a rotelle.[1]

[modifica] Attività corrente

Attualmente, Tullio Regge è membro dell'Accademia dei XL e dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Oltre all'attività di ricercatore, svolge un'intensa attività come divulgatore e pensatore fra i più influenti e autorevoli nel panorama scientifico italiano. Nel 1989, Regge è stato eletto al Parlamento europeo. Collabora con il CICAP (di cui è cofondatore insieme a Piero Angela) dal 1990, nel ruolo di "garante scientifico", subentrando ad Edoardo Amaldi, scomparso l’anno prima. Collabora stabilmente con la rivista italiana di divulgazione scientifica "Le Scienze".

Ha insegnato teorie quantistiche della materia presso il Politecnico di Torino e attualmente è professore emerito della I Facoltà di Ingegneria di Torino[2].

[modifica] Riconoscimenti

Fra i principali riconoscimenti internazionali, ha ricevuto:

Gli è stato dedicato un asteroide, 3778 Regge.

[modifica] Opere principali

  • "Lettera ai giovani sulla scienza", Rizzoli, 2004
  • con Peruzzi Giulio: "Spazio, tempo e universo. Passato, presente e futuro della teoria della relatività", UTET Libreria, 2003
  • "L'universo senza fine. Breve storia del Tutto: passato e futuro del cosmo", Milano, Mondadori, 1999
  • "Non abbiate paura. Racconti di fantascienza", La Stampa, 1999
  • "Infinito", Mondadori, 1996
  • "Gli eredi di Prometeo. L'energia nel futuro", La Stampa, 1993
  • "Le meraviglie del reale", La Stampa, 1987
  • con Primo Levi, "Dialogo", Einaudi, 1987
  • "Cronache Dell'Universo", Boringhieri, 1981

[modifica] Note

  1. ^ Anna Masucci: «Scienziato e distrofico, sono fortunato» - Corriere della Sera, 17 dicembre 2005, pag 27
  2. ^ Risultati Ricerca
  3. ^ (EN) MARCEL GROSSMANN AWARDS
  4. ^ (EN) Pomeranchuk Prize Winners 2001

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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