Tu vuò fa l'americano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Tu vuo' fa' l'americano)
Tu vuo' fa' l'americano
Artista Renato Carosone
Autore/i Nisa, Renato Carosone
Genere Boogie-woogie
Canzone napoletana
Pubblicazione
Incisione Tu vuo' fa' l'americano / Buonanotte
Data 1956
Etichetta Pathé

Tu vuò fa l'americano è una canzone napoletana di Renato Carosone.

La canzone fu scritta nel 1956 da Carosone per la parte musicale e da Nisa per il testo. Il compositore combinò musica swing e jazz al pianoforte, realizzando un boogie woogie in un solo quarto d'ora dopo aver letto il testo di Salerno. Carosone fu immediatamente sicuro che il brano avrebbe ottenuto un grande successo, e infatti, una volta pubblicata dalla casa discografica Pathé su 45 giri (GQ 2032) nel 1956 e su EP l'anno successivo (GQ 534), raggiunse il successo internazionale ed è tuttora la canzone più nota del cantautore.

La versione originale di Carosone appare nel film Totò, Peppino e le fanatiche di Mario Mattoli (1958), dove la esegue assieme alla sua jazz band, formazione che comprende anche Gegè Di Giacomo alla batteria. Il pezzo appare anche ne La baia di Napoli di Melville Shavelson, dove viene eseguita da Sophia Loren sotto gli occhi di Clark Gable. Fu eseguita anche da Fiorello nel film del 1999 Il talento di Mr. Ripley e da Gino il pollo con alcune modifiche nel testo ed il titolo cambiato in Tu vuó fa ‘o talebano.

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Il testo[1] parla di un italiano che desidera imitare lo stile di vita americano contemporaneo, bevendo "whisky e "soda", ballando il rock and roll, giocando a baseball e fumando delle sigarette Camel, ma rimane dipendente dai suoi genitori per i motivi economici. La canzone viene spesso interpretata come una satira del processo di americanizzazione presente nei primi anni del dopoguerra, quando l'Italia era ancora basata su una società rurale e tradizionale.

Lo stesso Carosone scrisse che le sue canzoni "erano profondamente basate sul sogno americano, interpretando il jazz e i suoi derivati come il simbolo di un'America ricca e prosperosa, ma mantenendo sempre lo stile della canzone napoletana, utilizzandola anche come parodia dei suoi usi".[2]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di TV7 andata in onda il 4 settembre 2011 Renzo Arbore ricordava che lui e un ristretto numero di amici giravano per i quartieri di Napoli abitati dagli americani indossando jeans giocando a fare gli americani e che proprio a ragazzi come loro Carosone s'ispirò nella composizione della canzone. Tale idea, però, contraddice ciò che lo stesso Carosone aveva scritto, nel 2000, nella sua autobiografia Un americano a Napoli: Quelli che credono di sapere tutto di se sostengono che l'idea per Tu vuo' fa' l'americano mi sia venuta vedendo passeggiare per via Toledo un giovanissimo Renzo Arbore, appena iscrittosi all'università partenopea. È vero che lo showman fu tra i primi a frequentare la Nato, a propagandare il virus del jazz prima e del rock poi e a indossare i blue-jeans. Ma le date non coincidono: il brano è del '56 e in quell'anno Renzo, bocciato in terza liceo, era ancora a Foggia. A Napoli sarebbe arrivato solo nel '57.[3]

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Gisella Cozzo canta la versione in Inglese "You wanna be Americano " con Ray Gelato per lo spot Dockers levis, 1998.Usci' successivamente il singolo in tutta L'Europa .
  • Il rapper francese Akhenaton, i cui genitori sono di Napoli, realizzò una versione della canzone con lo stesso titolo ma in francese, in cui descrive la storia del suo fascino per l'America quando era bambino, e la sua delusione dopo aver scoperto l'America una volta adulto.
  • Lou Bega ha realizzato una cover in inglese intitolata You Wanna Be Americano.
  • The Brian Setzer Orchestra hanno pubblicato una loro versione del brano intitolata Americano, che hanno inserito nell'album VaVoom.
  • Nel 2001 Andrea Zingoni ne ha fatto una parodia umoristica, intitolata "Tu vuó fa 'o talebano" e cantata da Gino il pollo.
  • Nel 2007 il gruppo musicale The Puppini Sisters ha pubblicato una sua versione sull'album Betcha Bottom Dollar.
  • Nel 2009 il DJ italiano Luca Noise in collaborazione con Paolo Schiesaro ha realizzato una propria versione del brano inserita nell'album di debutto Potenza Adeguata.
  • Nel 2010 il cantante Pitbull ha realizzato una sua versione intitolata Bon Bon.
  • Nell'estate dello stesso anno il gruppo di musica house Yolanda Be Cool ne ha realizzato una cover dal titolo We No Speak Americano.
  • Nel 2011 il cantante Mario Trevi la inserisce nel suo album Napoli Turbo Folk, contaminando il brano con accenni musicali della canzone popolare Bella ciao.
  • Nel 2012 il cantante Al Bano la include nel suo album Fratelli d'Italia.
  • Nel 2012 il gruppo musicale The Gypsy Queens la include nell'album omonimo, intitolandola L'Americano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo
  2. ^ Renato Carosone news
  3. ^ Renato Carosone (con Federico Vacalebre), Un americano a Napoli, Sperling & Kupfer, 2000, pag. 54