Tschudi (famiglia)

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Tschudi, alias Schudi, alias Shudi, alias Judy, è una antica famiglia svizzera,[1] originaria di Schwanden nel Cantone di Glarona in Svizzera le cui origini risalgono secondo alcuni addirittura all'anno 870 d.C., mentre notizie più attendibili la datano dal 1289.
Dopo l'adesione di Glarona alla Confederazione elvetica nel 1352, che dette luogo alla cosiddetta Confederazione degli otto cantoni, molti membri di questa famiglia ricoprirono cariche pubbliche politiche, amministrative, giuridiche in quell'ambito, mentre all'estero si distinsero come uomini d'armi. A quest'epoca risale il capostipite di cui si hanno notizie certe e cioè Heinrich Tschudi-Kilchmatter (1356-1388).
Un ramo di questa famiglia ottenne la patente di nobiltà nel 1559 dall'Imperatore Ferdinando I d'Asburgo per i servigi prestati da Aegidius Tschudi (1505-1572), alias Gil Tschudi, alias Giles Tschudi.
Il cognome Tschudi a Schwanden è legato alla industria tessile locale fin dalla seconda metà del XVIII secolo, vale a dire sin dagli albori della civiltà industriale, quando in zona erano già molto attivi nel commercio del cotone due antenati di Johann Kaspar Tschudi-Dürst (17901851), fondatore nel 1829 di un colorificio per la produzione della tinta rosso porpora e del primo opificio per la stampa su cotone.
Sempre nella seconda metà del XVIII secolo alcuni gruppi familiari emigrarono negli Stati Uniti d'America, seguiti a metà del XIX da un'altra ondata migratoria, dando origine alla discendenza americana degli Schudi, Judy, Judi, Tschudi.

Uomini d'armi[modifica | modifica wikitesto]

Umanisti[modifica | modifica wikitesto]

Teologi[modifica | modifica wikitesto]

Politici[modifica | modifica wikitesto]

Fabbricanti[modifica | modifica wikitesto]

Artisti[modifica | modifica wikitesto]

Emigrati negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del XVIII secolo alcuni membri di questa famiglia emigrarono negli Stati Uniti d'America[5], dove il loro cognome divenne Judy o anche Judi.
Tra il 1892 ed il 1924 sono sbarcate sull'isolotto di Ellis Island, alle porte di New York, Stati Uniti d'America, 22 persone con questo cognome, tra cui Elisa Tschudi, nata nel 1874 a Glarona in Svizzera, sbarcata il 10 aprile 1893 a Ellis Island, dalla nave La Guascogne partita dal porto di Le Havre in Francia[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il termine famiglia è qui usato in senso esteso come potrebbe essere un "clan" i cui membri si identificano in un comune denominatore dato dal patronimico che non necessariamente è riconducibile a un antenato comune bensì a un gruppo etnico
  2. ^ L'attività di Burkhardt Tschudi fu continuata alla sua morte dal genero John Broadwood (1732-1812), uno stipettaio che nel 1761 all'età di 29 anni si era trasferito a Londra dove aveva sposato sua figlia Barbara nel 1769 mettendosi in società con lui per produrre pianoforti. Questa azienda è tuttora in attività.
  3. ^ Johann Kaspar Tschudi era fratello di Anna Maria Tschudi (17951856) moglie di Samuel Zopfi (17901833) genitori di Samuel Zopfi junior (1815/20†1888) e di Joachim Zopfi (18211889) che agli inizi della seconda metà del XIX secolo emigrarono in Italia dove in provincia di Bergamo fondarono il primo un mulino meccanizzato a Redona, uno dei primi in Italia, e il secondo un importante stabilimento per la filatura e tessitura del cotone a Ranica che è tuttora attivo. Il figlio di Samuel Zopfi junior (1815/20†1888), Alfredo Zopfi (18641924) fondò a Monza una industria meccanica per la costruzione e meccanizzazione dei mulini.
  4. ^ Filmografia di Gilles Tschudi: 2003 Mein Name ist Bach; 2006 Grounding
  5. ^ Negli Stati Uniti d'America, Contea di Anoka, Minnesota, gli emigrati svizzeri del cantone di Glarona avevano fondato la Nuova Schwanden (New Schwanden) e la Nuova Glarus (New Glarus)
  6. ^ Fonte: liste del sito di Ellis Island

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Richard Judy - “500 year ancestral lineage of the Tschudy-Judy familiy 1513 – 2005” U.S.A.
  • (DE) Karin Marti-Weissenbach - “Die Unternehmerfamilie Tschudi aus dem glarnerischen Schwanden - Ihre Geschichte seit dem 16. Jahrhundert” – Glarus 2003
  • (DE) Gottfried Heer "Zur Geschichte glarnerischer Geschlechter, derjenigen des Sernftales insbesondere. Allerlei Bilder aus vergangenen Tagen" ed. Rud. Tschudy Glarus 1920
  • (EN) Gottfried Heer translated by Sue Wolf "The History of the Glarus Families, especially Those of the Sernf Valley. A Medley of pictures from Past Days" Printing and publishing by Rud. Tschudy Glarus 1920

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