Truppe d'assalto

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Le truppe d'assalto sono reparti specifici degli eserciti il cui compito è scardinare le linee di difesa nemiche.

Questa denominazione venne usata ufficialmente in occasione della prima guerra mondiale.

Il loro utilizzo si sviluppa a seguito dell'esigenza di superare l'immobilità della guerra di trincea, la quale appare per la prima volta in Europa con la grande guerra e immobilizza lo scontro in modo logorante, dietro alle mitragliatrici e il filo spinato.

La guerra di trincea comporta inoltre gravi perdite da parte degli eserciti i quali ricorrono a piccoli gruppi specializzati che, con azioni indipendenti e fulminee, hanno il compito di creare una falla tra le difese nemiche e aprire così un varco per la fanteria che può successivamente superare il blocco della trincea. Questi gruppi specializzati vengono dotati di un equipaggiamento leggero ma dirompente (sono spesso dotate di bombe a mano) per permettere loro di muoversi più agilmente tra le file nemiche.

Le truppe d'assalto furono utilizzate principalmente dalla Germania (istituite tra la primavera e l'estate del 1916 con il nome di "Sturmpatrouilen"); dall'Impero Austro-Ungarico (create a seguito dei successi Tedeschi nel medesimo periodo, con il nome di "Sturmtruppen") e dall'Italia (create anch'esse sulla scia dei successi tedeschi con il nome di Arditi).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rochat Giorgio, Gli arditi della Grande Guerra, Milano, libreria editrice goriziana, 2006.
  • Salvatore Farina, Le truppe d'assalto italiane, Roma, libreria militare editrice, 2005.
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