Truffa alla nigeriana

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La truffa alla nigeriana è un raggiro informatico (ma che circola anche per posta ordinaria) tra i più diffusi al mondo, inventato per la prima volta nel 1992 per lettera e nel 1994 per e-mail[senza fonte].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono centinaia di varianti a questa truffa, ma più o meno il senso è sempre lo stesso: uno sconosciuto non riesce a sbloccare un conto in banca di milioni di dollari; essendo lui un personaggio noto, avrebbe bisogno di un prestanome discreto che compia l'operazione al suo posto. Invita così alcuni utenti concedendo loro questa possibilità in cambio della promessa di ottenere una fetta del bottino. La truffa è chiamata anche 419 scam (419 è il riferimento numerico della legge nigeriana, disinvoltamente ignorata dai nigeriani, che rende illegali questi inviti).

Di tale truffa vi è un omaggio cinematografico del 1962, dal film Totò truffa '62

Esempi di personaggi coinvolti nelle false comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Esempi di personaggi noti e immaginari che possono chiedere questo tipo di servizio sono:

  • Il figlio dell'ex presidente del Congo Mobutu Sese Seko.
  • Danjuma Gwarzo, figlio di Alhaji Ismaila Gwarzo, ex consigliere per la sicurezza del defunto ex capo di stato nigeriano Sanni Abacha.
  • Williams Gumbeze, figlio di uno dei più ricchi agricoltori dello Zimbabwe.
  • Chuma Emmanuel, erede di una famiglia agricola sempre dello Zimbabwe.
  • Charles Dubem, Segretario Generale del Comitato di Assegnazione degli Appalti dell'Ente Federale per Gas e Petrolio della Nigeria.
  • John Pujeh, della Sierra Leone, figlio dell'ex ministro dei trasporti del paese.
  • Femi Kokoma, assistente personale del defunto capo della sicurezza dell'ex presidente della Somalia.
  • Mohammed Alpha, "Operations Manager" della Banca d'Africa, sede della Repubblica di Bamako Mali.
  • Suha Arafat, moglie del defunto ex leader palestinese Yasser Arafat.
  • Konan Franck, padre di famiglia che organizza il matrimonio della figlia.
  • Bruno Amador, figlio di Adolphe Amador ricco commerciante di cacao di Cotonou nel Benin.
  • Mr.Hassam Mohamed,The Director incharge of Auditing section of Africa Development Bank (ADB) in Ouagadougou, Burkina Faso.
  • Sipo Moyo, recentemente colpito dal lutto del fratello Gabriel, erede di una famiglia agricola dello Zimbabwe.
  • Joy Al-khalifa, figlia dell'ex defunto capo di stato della repubblica democratica della costa d'avorio mr Daniel Al-khalifa.

Perché è una truffa[modifica | modifica wikitesto]

È facile capire che questo è solo un tentativo di truffa. Al di là del normale buon senso, l'operazione se fosse vera non si svolgerebbe via posta elettronica, e certamente non userebbe un perfetto sconosciuto come intermediario. La letteratura online su questi casi è ricca e documentata. Ci sono inoltre molti elementi anomali che rendono evidente il trattarsi di tentativo di truffa:

  • Lo stesso invito è stato inviato a moltissime altre persone (milioni), utilizzando sempre la medesima formula.
  • Il testo del messaggio usa spesso (ma non sempre) un linguaggio generico e poco preciso (come Caro Amico, Caro Correntista, ecc.). L'evoluzione tecnologica ha però ridotto quest'aspetto.
  • L'occasione è troppo bella per essere vera, e il mittente mette pressione alla vittima per concluderla.

Effetti negativi per chi cade in trappola[modifica | modifica wikitesto]

Gli effetti per chi cade nella trappola seguono un copione prestabilito: prima vengono chiesti soldi per la parcella del notaio, poi altro denaro per l'avvocato ed infine si viene invitati ad un incontro personale nella loro nazione (di solito la Nigeria, da cui il nome di truffa alla nigeriana, ma spesso anche in paesi terzi come l'Italia. Milano è un luogo scelto di frequente essendo l'Italia vicina all'Africa). Arrivati nel luogo dell'appuntamento, possono accadere due cose: o si viene accolti in modo opulento dando al truffato l'impressione della veridicità dell'affare, o si viene direttamente rapinati se le prospettive non sono buone per eventuali guadagni maggiori. In entrambi i casi, i ladri hanno raggiunto il loro scopo.

Questo imbroglio può anche finire in tragedia: nel 2003 Michael Lekara Wayid, diplomatico nigeriano in Repubblica Ceca, è stato ucciso a colpi di fucile da un ultrasettantenne furioso per essere stato raggirato con questo sistema[1]. Nel 2002 un'inchiesta giornalistica stimò in almeno 15 gli omicidi relativi alle "truffe nigeriane"[2].

Secondo la polizia degli Stati Uniti d'America, l'ammontare del raggiro è di circa 100 milioni di dollari l'anno soltanto verso gli Stati Uniti, senza che le autorità possano davvero fare qualcosa per fermare il fenomeno.

In Italia, questo argomento ha avuto un momento di grande visibilità nel 2004 e nel 2005, a seguito di alcuni servizi del programma televisivo Striscia la notizia.

Meccanismi della truffa[modifica | modifica wikitesto]

Gli 'investitori' solitamente vengono contattati con un'offerta di questo tipo: "In questo paese povero ci sarebbe una persona molto ricca che avrebbe bisogno di spostare all'estero del denaro con la massima discrezione, sarebbe possibile utilizzare il suo conto?".

Le somme coinvolte sono normalmente nell'ordine dei milioni di dollari, e all'investitore viene promessa una forte percentuale, spesso del 40%. L'accordo proposto è spesso presentato come un crimine innocuo, in modo da dissuadere i partecipanti dal contattare le autorità. In Nigeria l'operazione è organizzata professionalmente, con uffici, numeri di fax funzionanti e spesso con contatti in uffici governativi. Gli investitori che cercano di scoprire cosa si trova a monte dell'offerta, spesso trovano un sistema organizzato, in cui tutti i pezzi si combinano perfettamente.

Nel momento in cui la vittima accetta di partecipare all'affare, il truffatore per prima cosa invia alcuni documenti fasulli che portano impressi timbri e sigilli ufficiali del governo, o in alternativa manda alcune mail per informare il socio dei "progressi". Presto però inizia a parlare di ritardi, relativi a necessità di corruzione o pratiche burocratiche che richiedono un grosso anticipo in denaro. Le scadenze vengono via via prorogate e i costi aumentano, ma viene mantenuta viva la promessa dell'imminente trasferimento di denaro. La pressione psicologica è mantenuta alta, per stimolare il truffato a concludere in fretta senza coinvolgere altre persone.

In alcuni casi le vittime sono invitate in Nigeria per incontrare funzionari governativi, spesso falsi. Alcune vittime una volta giunte vengono addirittura prese in ostaggio fino al pagamento di un riscatto, o sono portate nel paese in modo illecito senza visto di ingresso e poi ricattate per poterne uscire. Nei casi più estremi la vittima può essere anche uccisa.

In ogni caso, il millantato trasferimento di denaro non avviene mai, ovviamente, dato che i soldi o l'oro non esistono.

A volte il paese coinvolto non è la Nigeria, ma il Ghana, la Costa d'Avorio, il Benin, il Senegal, il Sudafrica o altri stati dell'Africa Occidentale. Occasionalmente la frode passa da un paese non africano come i Paesi Bassi, la Francia, il Regno Unito, la Spagna, l'Italia, il Belgio, la Germania, la Svizzera o il Canada.

Altre varianti[modifica | modifica wikitesto]

Una variante della truffa può essere svolta tramite un finto avvocato, che rappresenta il patrimonio di parenti lontanissimi mai conosciuti dalla vittima della truffa. I parenti sono morti in un incidente d'auto o aereo. Il finto avvocato rivela alla vittima di essere andato incontro a problemi insormontabili pur di poterla trovare. Ha soltanto bisogno che la vittima gli inoltri le informazioni del suo conto corrente per potergli mandare la parte dei milioni di dollari che gli spetta.

Un'altra variante viene spacciata come "notifica di vincita" di una compagnia di lotterie, soprattutto nel Regno Unito e in Olanda, che richiede un pagamento in anticipo per raccogliere la somma che la vittima ha "vinto".

Ancora, la truffa viene riproposta a più riprese in ambito alberghiero con cifre di denaro più plausibili. In questa versione il truffatore si propone di prenotare un gran numero di camere, cene di gala ecc. e promette di versare lauti anticipi, ma per cause diverse (dalla rivoluzione alla carta di credito bloccata) chiede che sia l'albergatore a versare inizialmente una determinata somma a suo favore.

Nel 2012 è iniziata a circolare una variante che fa riferimento al tesoro di Gheddafi[3].

La truffa della vendita di beni o affitto di alloggi[modifica | modifica wikitesto]

Di più modesta entità, ma non per questo meno redditizia, è un'altra truffa perpetrata nel settore della compravendita di beni usati o di prenotazioni di alloggi per vacanze. La tipica situazione è quella in cui una persona reale (il potenziale truffato) mette in vendita o in affitto un bene (automobile, motocicletta o altro bene) inserendo annunci sui più diffusi canali di vendita. Il truffatore quasi sempre è disponibile subito a pagare il prezzo pieno, senza contrattare. A questo punto vi sono diverse versioni:

  • Viene inviato un assegno da banca estera maggiore del prezzo pattuito al venditore, e dopo alcuni giorni viene richiesto di restituire la parte eccedente. L'assegno internazionale contraffatto è difficile da verificare, e le banche stesse possono avere difficoltà nel verificare l'autenticità.
  • Vengono richiesti dal truffatore gli estremi del pagamento, e, una volta ricevuti, si viene informati che per diversi motivi non gli è possibile effettuare il pagamento se prima non gli viene mandata una piccola somma di denaro (ad esempio, se il paese è africano, viene richiesta una somma di denaro come pagamento di una fantomatica tassa per effettuare acquisti all'estero, e si promette di restituirne l'ammontare col pagamento finale).
  • Il truffatore/acquirente dice di essere in un paese, ma di essersi trasferito in un altro paese, e di avere quasi sempre un contatto in Italia, e crea mille sotterfugi per farsi mandare delle somme di denaro.

Azioni online di contrasto alla truffa[modifica | modifica wikitesto]

Esiste una comunità, Artists Against 419, che raccoglie segnalazioni di siti che perpetrano questa truffa al fine di segnalarli agli host e alla polizia e farli rimuovere o effettuare dei flash mob per esaurirne la banda disponibile. Altre comunità, come 419eater, si organizzano per ingannare i truffatori fingendo di credere alle loro mail in modo da fargli perdere tempo o addirittura soldi (per esempio chiedendogli di affittare una camera d'albergo per il viaggio in Nigeria).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Michelle Delio, Nigerian Slain Over E-Mail Scam, Wired, 21 febbraio 2003. URL consultato il 15 marzo 2009.
  2. ^ (EN) David Emery, The Nigerian E-mail Hoax, San Francisco Chronicle, 14 marzo 2002. URL consultato il 15 marzo 2009.
  3. ^ La truffa “alla Nigeriana” in salsa libica | robertocodazzi.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Clara Gallini, Cyberspider. Un’etnologa nella rete, Roma, Manifestolibri, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]