Trona

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Trona
Trona(small).jpg
Classificazione Strunz V/D.02-30
Formula chimica Na3(CO3)(HCO3)·2(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino monoclino
Classe di simmetria prismatica
Parametri di cella a = 20.106, b = 3.492, c = 10.303
Gruppo puntuale 2/m
Gruppo spaziale I2/a
Proprietà fisiche
Densità 2,17 g/cm³
Durezza (Mohs) 2,5
Sfaldatura ottima secondo {100} e buona secondo {101}
Frattura da irregolare a subconcoide
Colore grigio, giallastro, bianco
Lucentezza vitrea
Opacità traslucida
Striscio bianco
Diffusione abbondante
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

Il trona (o urao) è un minerale, un carbonato acido di sodio biidrato.

Il nome è una sorta di anagramma di natron, per la ricchezza in sodio di questo minerale.

Descritto per la prima volta da Bagge nel 1773.


Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Cristalli prismatici, tabulari.


Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Il trona è un minerale di origine evaporitica: si forma per cristallizzazione da soluzioni alcaline sature, soggette ad una intensa evaporazione; si trova infatti nelle zone aride, dove si deposita lungo le rive dei laghi salati. La sua paragenesi è con gesso, salgemma, thénardite e natron.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta in cristalli, incrostazioni ed efflorescenze, aggregati fibrosi e compatti


Caratteristiche fisico-chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Ha sapore alcalino; è solubile in acqua. Ha luminescenza a volte bianca e blu. Effervescente negli acidi, soprattutto in HCl.

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Praticamente nei laghi salati di tutto il mondo, dal Tibet, all'Iran, al Sudan, alla Mongolia e agli Stati Uniti.

Sotto forma di aghetti e crosticine biancastre ricopre le cavità di una lava leucotefritica sulle pendici e nelle fumarole del Vesuvio.


Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

È un minerale utilizzato nella produzione della soda. In Egitto viene adoperato anche come materiale da costruzione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004)
  • Le rocce e i loro costituenti - Morbidelli - Ed. Bardi (2005)
  • Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962)
  • Guida al riconoscimento dei minerali - Borelli e Cipriani - Mondadori (1987)
  • Atlante delle rocce magmatiche e delle loro tessiture - Mackenzie,Donaldson e Guilford - Zanichelli (1990)
  • Atlante delle rocce sedimentarie al microscopio - Adams, Mackenzie e Guilford - Zanichelli (1988)
  • I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978
  • Minerali e Rocce - Corsini e Turi - Enciclopedie Pratiche Sansoni (1965)

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