Trofim Denisovič Lysenko

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Trofim Lysenko nel 1938

Trofim Denisovič Lysenko (in russo: Трофим Денисович Лысенко[?]; Karlivka, 29 settembre 1898Kiev, 20 novembre 1976) fu un agronomo sovietico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Lysenko esamina una spiga di grano

Fu a lungo presidente della Accademia delle scienze agricole dell'Unione Sovietica, dal 1938 al 1959 e dal 1961 al 1962.

Chiamato dalla stampa sovietica lo scienziato scalzo per le sue origini contadine,[1] durante gli anni trenta fu il principale propugnatore di una visione politicizzata della biologia che si prolungò in URSS fino agli anni sessanta. Furono celebri le sue battaglie contro la scienza accademica, i principi classici della genetica e le leggi di Mendel. Sosteneva, con l'appoggio di Stalin, una teoria neolamarckiana derivata da Mičurin, secondo la quale l'eredità dei caratteri sarebbe influenzata da fattori ambientali.

Alcuni scienziati sovietici che si opposero alle sue teorie ed alla loro impostazione ideologica furono incriminati e condannati, tra questi l'illustre botanico e genetista Nikolai Vavilov: condannato a morte, ebbe la pena sospesa ma morì di malnutrizione nel carcere di Saratov nel 1943. Analoga sorte subirono molti scienziati e studiosi quali Nikolaj Tulajkov (1873-1937), Georgiј Dmitrievič Karpečenko (1899-1941), Nikolaj Vladimirovič Timofeev-Resovskij (1900-1981) ed altri. Conservò la sua influenza anche dopo la morte di Stalin e l'avvento al potere di Chruščёv.

Le sue teorie, oggi completamente screditate, applicate all'agricoltura sovietica, ebbero esiti disastrosi.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Soviet Biology: report to the Lenin Academy of Agricultural Sciences. London, Birch Books Limited, 1948
  • The science of biology today. New York, International publishers, 1948
  • Nuove vie alla biologia. Firenze, Macchia, 1949
  • Heredity and its variability. New York, King's Crown, 1949
  • The situation in biological science. Moscow, Foreign languages publishing house, 1951

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Andrea Graziosi. L'Urss di Lenin e Stalin: storia dell'Unione Sovietica, 1914-1945. Bologna, Il mulino, 2007, ISBN 978-88-15-11931-5

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Zores Aleksandrovic Medvedev. L'ascesa e la caduta di T. D. Lysenko. Milano, Mondadori, 1971.
  • Dominique Lecourt. Il caso Lysenko. Roma, Editori Riuniti, 1977.
  • Denis Buican. L'eterno ritorno di Lysenko, Roma, Armando Armando, 1983.
  • Julian S. Huxley. La genetica sovietica e la scienza. Il caso Lysenko: un dibattito che continua. Milano, Longanesi, 1977
  • David Joravsky. The Lysenko affair. Chicago, University of Chicago Press, 1986.
  • Ludovico Geymonat. I rapporti fra scienza e filosofia in URSS in Storia del pensiero filosofico e scientifico. Volume VI, Milano, Garzanti, 1988.
  • Valery N. Soyfer. Lisenko and the tragedy of soviet science. Rutger University Press, 1994.
  • Nils Rol-Hansen. The Lisenko effect - The politics of Science. Humanity Books, 2004, ISBN 978-1-59102-262-6.
  • Roj A. Medvedev e Zores A. Medvedev. Stalin sconosciuto: alla luce degli archivi segreti sovietici. Capitolo IX Stalin e Lysenko. Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 88-07-17120-1.
  • Francesco Cassata. Le due scienze. Il caso Lysenko in Italia. Torino, Bollati Boringhieri, 2008. ISBN 978-88-339-1887-7.

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