Triumph TR3

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Triumph TR3
Triumph TR3x.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Triumph
Tipo principale Roadster
Produzione dal 1955 al 1962
Sostituisce la Triumph TR2
Sostituita da Triumph TR4
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.835[1] mm
Larghezza 1.422[1] mm
Altezza 1.270[2] mm
Passo 2.235[1] mm
Massa 955[3] kg

La TR3 (acronimo di Triumph Roadster 3) è stata un'autovettura prodotta dalla Triumph dal 1955 al 1962. La versione aggiornata, conosciuta informalmente come TR3A, entrò in produzione nel 1957 mentre la versione finale, denominata (non ufficialmente) TR3B, è stata assemblata solo nel 1962.

Il motore del modello era montato anteriormente, mentre la trazione era posteriore.

La TR3 faceva parte della categoria delle vetture sport.

La TR3 originale[modifica | modifica sorgente]

Una Triumph TR3 prodotta dal 1955 al 1957

Il modello è stato offerto quasi sempre con carrozzeria roadster aperta due posti. Occasionalmente fu disponibile un posto posteriore aggiuntivo, ed a volte venne offerto opzionalmente un hardtop.

La TR3 era aveva installato un motore a quattro cilindri in linea e valvole in testa da 1.991 cm³ di cilindrata. All’inizio questo propulsore erogava 95 CV di potenza, quindi 5 CV in più di quello della TR2. Questo incremento fu dovuto all’uso di carburatori più grandi. In seguito la potenza crebbe a 100 CV grazie all’aggiornamento della testata ed all’allargamento dei condotti di aspirazione. Il cambio manuale a quattro rapporti poteva essere completato da un overdrive sulle tre marce più alte[4]. Esso era controllato elettricamente e poteva essere attivato grazie ad un interruttore installato sul cruscotto. Nel 1956 i freni anteriori a tamburo furono sostituiti da freni a disco, mentre quelli posteriori rimasero del primo tipo citato. Per questo motivo la TR3 diventò il primo modello britannico prodotto in serie ad avere questa caratteristica[5]. L’impianto frenante non era servoassistito. Comunque, rispetto alla TR2, le modifiche furono modeste. Oltre al motore potenziato, fu prevista nuova mascherina e vennero installati dei tergicristalli con ritorno automatico. Grazie alla maggior potenza del propulsore, la TR3 toccava i 170 km/h di velocità.

Le sospensioni anteriori erano a bracci oscillanti, molle elicoidali e ammortizzatori telescopici, mentre quelle posteriori erano a balestra e ammortizzatori a leva. Le ruote erano più larghe di quelle della TR2. Era possibile avere opzionalmente delle ruote a 48 raggi. Il telaio era lo stesso di quello montato sulla TR2 e per questo motivo la TR3 era un modello di piccole dimensioni, perlomeno considerando l’appartenenza alla categoria delle vetture sport. Tuttavia, da ciò conseguirono problemi di sovrasterzo. In seguito questo telaio fu montato anche sulla TR4.

Il peso della TR3 era significativamente superiore a quello della Morgan Plus 4 e della Porsche 356, ma non era molto più alto di quello della MG A e della MG B. Tutti i modelli citati (tranne la Morgan, che aveva lo stesso motore della TR3), avevano però installato un propulsore meno potente.

La reattività di guida della TR3 era complessivamente ottima, nonostante la tenuta di strada desse qualche problema.

La TR3 era una vera roadster, cioè venne pensata per essere utilizzata con carrozzeria scoperta, anche se era comunque dotata di una copertura rimovibile. Era offerto, tra le opzioni, l’impianto di riscaldamento.

Di questa serie di TR3 ne furono assemblati 13.377 esemplari, 1.286 dei quali vennero venduti nel Regno Unito. Il resto fu esportato all’estero, principalmente negli Stati Uniti. Il prezzo di vendita era di 950 sterline. Tra gli optional erano disponibili, ad esempio, l’ autoradio, le cinture di sicurezza e gli interni in pelle.

Le prestazioni[modifica | modifica sorgente]

Un esemplare di TR3 con hardtop e overdrive venne provato dalla rivista The Motor nel 1956. Durante il test vennero registrate una velocità massima di 169,5 km/h ed un’accelerazione da 0 a 97 km/h di 10,8 secondi. Il consumo di carburante fu di 10,4 L/100 km. Il modello utilizzato nel test costava 1.103 sterline incluse le tasse[2].

Altri dati registrati furono:

Accelerazione Tempo
0–30 mph (48 km/h) 3,6 secondi
0–50 mph (80 km/h) 7,5 secondi
0–60 mph (97 km/h) 10,8 secondi
0–90 mph (140 km/h) 28,8 secondi

La TR3A[modifica | modifica sorgente]

Una Triumph TR3A

Nel 1957 la TR3 fu aggiornata con diversi cambiamenti che inclusero, tra l’altro, una calandra più larga, fari leggermente arretrati e maniglie di apertura delle portiere. Il modello rinnovato fu denominato "TR3A". Comunque la vettura non fu mai marchiata con questo appellativo, ed il nome "TR3A" non fu mai usato ufficialmente[6][7]. Questo nome, infatti, non compare neppure sulle brochure[8]. La potenza del motore crebbe fino a 101 CV, assicurando al modello prestazioni, per l'epoca, eccellenti.

La TR3A è stata costruita tra il 1957 al 1962[9]. Gli aggiornamenti comprendevano, oltre alla nuova calandra, delle rinnovate maniglie delle portiere ed un equipaggiamento completo che annoverava molti componenti che sulla versione originale erano offerti di serie. La produzione totale di TR3A fu di 58.236 esemplari. Questi volumi di vendita fecero del modello la terza TR più venduta dopo la TR6 e la TR7.

Anche la TR3A ebbe installato i freni a disco.

Nel giugno del 1977 la rivista specializzata statunitense Road & Track pubblicò un articolo dal titolo "Driving Impressions: TR3A & TR250" (cioè "Impressioni di guida: TR3A & TR250"). Le prestazioni registrate furono un’accelerazione da 0 a 97 km/h di 12 secondi, una potenza erogata di 100 CV a 4.800 giri al minuto ed un consumo di carburante di 10 L/100 km[10].

Con questa vettura Andrea De Adamich, Richard Attwood e Timo Mäkinen iniziarono la loto carriera automobilistica. Le TR3A sono poi le protagoniste di film di successo a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta: ne La dolce vita con al volante Marcello Mastroianni (che ne acquistò poi una per sé) ed anche in Le piace Brahms? con Ingrid Bergman, Anthony Perkins ed Yves Montand.

La TR3B[modifica | modifica sorgente]

Una Triumph TR3B

"Triumph TR3B" è il nome non ufficiale dato alla versione finale della TR3. Prodotta solo nel 1962, è stata offerta contemporaneamente alla TR4, che fu introdotta nel 1961. La TR3B è stata una versione prodotta in un numero limitato di esemplari che fu la risposta della Triumph alle lamentele provenienti dai concessionari, riportanti lo scarso gradimento dei clienti nei riguardi della TR4.

La TR3B possedeva sostanzialmente la stessa carrozzeria della TR3A, ma aveva installato un motore a quattro cilindri in linea da 2.138 cm³ ed aveva montato il cambio manuale a quattro rapporti sincronizzati della TR4. Il propulsore era a valvole in testa, possedeva tre supporti di banco ed aveva un rapporto di compressione di 9:1. Erano installati due carburatori H6 SU. La potenza e la coppia erogate erano, rispettivamente, di 105 CV a 4.650 giri al minuto e 172 N•m a 3.350 giri. I consumi di carburante erano compresi tra i 7,8 L/100 km ed i 12 L/100 km. La velocità massima era di 110 mph (177 km/h). La TR3B era quasi identica, esteticamente, alla TR3A, ed era molto simile alla TR3 eccetto che per la larga calandra e per le maniglie delle porte. Il peso della TR3B era di 969 kg.

L’assemblaggio[modifica | modifica sorgente]

La TR3 è stata assemblata a Coventry (Inghilterra), Melbourne (Australia), Liegi e Malines (Belgio)[11] ed in Sud Africa[11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Manwaring, 1960, op. cit.
  2. ^ a b (EN) The Triumph TR3 Hard-top Coupé in The Motor, 4 aprile 1956.
  3. ^ Manuale d’uso della Triumph TR3 (in inglese)
  4. ^ (EN) 1955 Triumph TR3, carfolio.com. URL consultato il 17 aprile 2013.
  5. ^ Robson, 2006, op. cit.
  6. ^ Piggott, 1991, op. cit., pag. 139
  7. ^ (EN) The Triumph Roadster. URL consultato il 16 aprile 2013.
  8. ^ (EN) Triumph Brochures. URL consultato il 16 aprile 2013.
  9. ^ (EN) The Standard Motor Company. Lord Tedder Describes Expansion And Development in The Times, nº 54.316, 24 novembre 1958, pp. pag. 14.
  10. ^ (EN) Thomas Bryant, Driving Impressions: TR3A & TR250 in Road & Track, giugno 1977.
  11. ^ a b Piggott, 1991, op. cit., pag. 138

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) David Culshaw, Peter Horrobin, Complete Catalogue of British Cars, Londra, Regno Unito, Macmillan, 1974, ISBN 0-33316-689-2.
  • (EN) Graham Robson, The Story of Triumph Sports Cars, Motor Racing Publications, 1972, ISBN 0-90054-923-8.
  • (EN) David Culshaw, Peter Horrobin, The Complete Catalogue of British Cars 1895-1975, Dorchester, Regno Unito, Veloce Publishing PLC, 1997, ISBN 1-87410-593-6.
  • (EN) Richard Langworth, Graham Robson, Triumph Cars – The Complete 75-Year History, Londra, Regno Unito, Motor Racing Publications, 1979, ISBN 0-90054-944-0.
  • (EN) Bill Piggott, Original Triumph TR2-6 : The Restorers Guide, Bay View Books, 1991, ISBN 1-87097-924-9.
  • (EN) L. A. Manwaring, Observer Book of Automobiles, Londra, Frederick Warne, 1960.
  • (EN) Graham Robson, A to Z British cars 1945–1980, Devon, Regno Unito, Herridge, 2006, ISBN 0-95410-639-3.
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