Tripterygion delaisi

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Peperoncino giallo
Tripterygion delaisi.jpg
Maschio di T. delaisi in livrea riproduttiva
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Blennioidei
Famiglia Tripterygiidae
Genere Tripterygion
Specie T. delaisi
Nomenclatura binomiale
Tripterygion delaisi
Cadenat & Blache, 1970
Sinonimi

Tripterygion atlanticus
Wheeler & Dunne, 1975
Tripterygion xanthosoma
Zander & Heymer, 1970

Sottospecie

Tripterygion delaisi, conosciuto comunemente come peperoncino giallo, è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Tripterygiidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa nell'Oceano Atlantico orientale, dalla Gran Bretagna al Senegal, ed è presente anche nel Mar Mediterraneo. Abita fondali duri delle acque costiere, fino a 40 metri di profondità.

Etimologia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome comune di peperoncino giallo deriva dalla livrea maschile assunta durante il periodo riproduttivo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimorfismo sessuale molto marcato: la livrea maschile durante il periodo riproduttivo è giallo accesa con il capo nero, la femmina è invece da marrone scuro a molto chiaro, con fasce chiare. Normalmente la colorazione è bruno chiara, con 5 bande scure, la testa bruno nel maschio. Le pinne sono bordate in azzurro, la dorsale divisa in tre parti.
Raggiunge una lunghezza massima di 9 cm.

Etologia[modifica | modifica wikitesto]

Molto schivo e sospettoso.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione avviene tra maggio e luglio; il maschio attrae la femmina effettuandole attorno una danza a 8.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di invertebrati.

Specie affini[modifica | modifica wikitesto]

Molto simile al peperoncino (T. tripteronotus) e al peperoncino minore (T. melanurus).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Domingues, Vera; Almada, Vitor; Santos, Ricardo; Brito, Alberto; Bernardi, Giacomo, Phylogeography and evolution of the triplefin Tripterygion delaisi (Pisces, Blennioidei) in Marine Biology, vol. 150, nº 3, Springer), 2007, pp. 509-519, DOI:10.1007/s00227-006-0367-4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Egidio Trainito, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo, 2004ª ed., Milano, Il Castello, 2004, ISBN 88-8039-395-2.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 88-8039-472-X.

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