Tripel

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Tripel (o anche Trippel) era originariamente il nome che, convenzionalmente, usavano i mastri birrai trappisti del Belgio per descrivere la loro birra più forte. Oggi, tuttavia, il nome è usato da un certo numero di birrifici nel mondo per descrivere una ale forte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia trappista di Westmalle produsse una nuova birra nel 1934, chiamandola "superbirra". Si trattava di una ale bionda piuttosto forte ed era molto simile ad una birra che i monaci avevano prodotto sporadicamente fin dal 1931.

Nel 1956, la ricetta fu modificata e prese il nome di Tripel. Attualmente è considerata la prima birra ad aver usato questo nome.[1]

Il termine Tripel indica la più forte tra un certo numero di birre, e infatti le birre trappiste erano divise in tre categorie: enkel (di base), dubbel (doppie), e tripel (triple). Nonostante l'importanza della "Santa Trinità" nella Chiesa, la scelta dei tre tipi di birra fu dettata dal caso.[2]

Uno dei motivi per cui nacque la Tripel fu il Vandevelde Act del 1919, una legge belga che non fu abrogata fino al 1983, che proibiva la vendita e la somministrazione di superalcolici, in particolare del gin. Dal momento che la legge non prevedeva nulla riguardo vino e birra, iniziarono ad essere commercializzate delle birre più forti.

Esempi di Tripel[modifica | modifica sorgente]

Birre Trappiste[modifica | modifica sorgente]

Birre d'abbazia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jef van den Steen, Trappist - Het Bier en de Monniken ISBN 90-5826-214-6, page43
  2. ^ Geert van Lierde et al., In het Spoor van de Trappisten ISBN 90-261-0704-8
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